Quante volte è capitato a qualcuno di noi di sentirsi un po’ appesantito e di sentirsi consigliare una settimana o due con pasti a base di riso per recuperare la forma perduta?

Beh, incredibile a dirsi, ma non è necessariamente sempre possibile.

Il riso è certamente un alimento importante in un regime ipocalorico ed è naturalmente molto consigliato in praticamente tutte le diete.

Ma chi ritiene di potersi disintossicare o di perdere rapidamente peso mangiando per periodi più o meno prolungati solo piatti strapieni di riso in bianco con un filo d’olio extravergine d’oliva si sbaglia.

Come prima cosa è necessario ricordare che il riso è un cereale e che di conseguenza i suoi valori nutrizionali sono abbastanza simili a quelli della pasta.

Chi preferisce un piatto di riso in bianco a uno di pasta scondita guadagna circa trenta calorie ogni cento grammi di prodotto.

Oltre a questa leggera differenza, quello che spesso porta a scegliere di concentrare il proprio regime alimentare sul riso è il fatto che il cereale ha una resa di cottura molto più alta di quella della pasta.

Un etto di riso frutta infatti circa il triplo di peso una volta cotto e quindi sembra perfetto per mangiare molto e saziarsi facilmente evitando però un alto apporto calorico.

Il discorso fila, ma non si tiene conto del fatto che tra gli alimenti tipici dei regimi nutrizionali il riso è quello che probabilmente è più facilmente digeribile e smaltibile.

Che è una proprietà importante e positiva, ma non necessariamente aiuta chi sta cercando di perdere peso.

Il perchè è presto detto.

Il riso, come spesso dicono le nonne, “attappa”. Nel senso che dona subito senso di sazietà e l’impressione di aver fatto una bella mangiata.

Ma la velocità di digestione gioca un brutto scherzo e la sensazione di fame torna molto più rapidamente che dopo un pasto a base di pasta o di altri alimenti.

Il rischio concreto è che l’assunzione continua di riso porti chi segue un regime alimentare ipocalorico ad aumentare sensibilmente il numero di spuntini tra un pasto ed un altro, rompendo così il buon equilibrio di cinque assunzioni quotidiane di cibo, colazione, merenda mattutina, pranzo, merenda pomeridiana e cena.

Già, la cena, un altro elemento importante da considerare per chi elegge il riso ad alimento principe del proprio regime alimentare.

Il fatto che questo cereale abbia un più basso valore energetico e sia più facilmente digeribile della pasta non implica che non sia necessario moderarne le quantità nel pasto serale, come accade per buona regola con tutti i carboidrati.

Le calorie assunte con un piatto di riso e non utilizzate nei processi metabolici vengono comunque immagazzinate sotto forma di grasso.

Inoltre la tendenza a cuocere quantità maggiori di questo alimento, giustificate dalla leggerezza e dalla digestione veloce, porta ad aumentare a dismisura l’apporto calorico della cena, vanificando tutti gli sforzi precedenti nel tentativo di perdere peso.

In ultima analisi, la dipendenza dal riso del proprio regime alimentare rischia di creare all’organismo altri tipi di problemi. L’eliminazione più o meno forzata di diverse tipologie di alimenti causa infatti a lungo andare la mancanza di sostanze nutritive che non vengono più assunte, in quanto difficilmente reperibili o addirittura totalmente assenti nel riso, soprattutto in quello non integrale.


È il caso del magnesio, che oltre ad essere fondamentale per la buona salute del sistema nervoso è anche molto importante nei processi metabolici, contribuendo sensibilmente all’aumento del metabolismo, condizione necessaria affinchè qualsiasi dieta ipocalorica porti risultati e benefici a chi la inizia.

In buona sostanza, il riso è un ottimo alleato per un regime alimentare votato alla perdita di peso e può tranquillamente sostituire la pasta nelle ricette più variegate. L’importante è che non diventi l’unica fonte di energia assimilata durante la giornata, soprattutto a scapito di altri alimenti e sostanze insostituibili. Come in tutte le cose, la moderazione e la capacità di giudizio sono fondamentali. I benefici e le proprietà positive del riso sono molti ed innegabili, ma è necessario essere consapevoli delle problematiche che possono emergere a causa di una assunzione esagerata e senza criterio di questo gustoso cereale.

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