8 rimedi naturali contro la vaginite batterica

Fastidiosa e non così fuori dal comune, la vaginite si presenta inaspettata, improvvisa, con cause specifiche a volte non focalizzabili.

Da cosa può dipendere questa particolare patologia dell’apparato sessuale femminile, un organo delicato che merita grandi considerazioni e immediate strategie d’intervento?

Principalmente le cause sono dovute a infiammazioni dovute a relative infezioni a carico degli organi interni della vagina.

Batteri, funghi, virus, determinano focolai anche di grande estensione e notevole fastidio che, come causa secondaria, generano forti pruriti, secrezioni biancastre le quali emanano odori forti e acidofili dovuti all’abbassamento, anche importante, del pH vaginale.

La frequenza di queste patologie è molto variabile di donna in donna: una causa scatenante è spesso lo stress o l’eccessivo impiego di intimo sintetico il quale ha la capacità di generare un microclima sfavorevole, riscaldato, poco aerato per un organo che richiede invece una massiccia ventilazione al fine di mantenere asciutta l’area vaginale.

Il cotone è perfetto, dormire senza biancheria intima e astenersi dai rapporti sessuali durante queste giornate in cui la terapia dev’essere anche modalità preventiva ad eventuali peggioramenti, è la norma da considerare.

Assieme ad arrossamenti localizzati, bruciori diffusi e dolore, anche il rigonfiamento delle pareti, un ispessimento protettivo, reazione naturale dei meccanismi di auto-difesa, completa il quadro diagnostico della presenza di focolai infettivi in corso e di una vaginite dallo stadio patologico diverso da casa in caso.

Otto rimedi naturali sono comunque una possibilità che potete considerare nello stesso momento in cui informerete il vostro ginecologo del vostro stato.

In attesa dell’eventuale pap test o di una terapia specifica, tentare con rimedi naturali di lenire l’infezione e ridurre l’infiammazione è una buona norma curativa.

Le tisane di curcuma sono un perfetto antibatterico.

Negli ultimi anni si è tra l’altro diffusa la cultura del ‘latte dorato’, una tradizione indiana, soprattutto del nord del sub-continente, che prevede un latte nel quale la polvere di curcuma è disciolta durante la bollitura.

Purtroppo la radice di curcuma fresca grattugiabile è di difficile reperimento in Italia: in ogni caso la polvere disciolta in acqua calda o latte sono ottime prevenzioni antibatteriche con possibilità di divenire rito quotidiano sostitutivo al semplice latte.

Per lenire il fastidio, il senso di bruciore, un vero e proprio focolaio avvertibile nelle aree della vagina, tamponare le zone infiammate con garze sterili imbevute di acqua molto fredda è un ottimo lenitivo. Anche l’aggiunta di sale aiuta a ripristinare un corretto pH, alterato dall’infezione, ma richiede l’attenta analisi preventiva per determinare eventuali escoriazioni presenti nelle labbra esterne o nei primi organi interni.

La polvere di Neem, in hindi nīm, è derivata da un albero tipico del sub-continente indiano ed ha le stesse funzionalità anti-batteriche della curcuma, Entrambe tipiche della medicina ayurvedica, anche il nīm ha poteri lenitivi e curativi se assunto in capsule nel quale il principio attivo è concentrato o in tisane.

Rimanendo nella farmacologia ‘di campagna’, i vecchi rimedi delle ‘curandere’ popolari, anche l’aglio è notoriamente un potente antibatterico. Assunto sbucciato (uno spicchio di medie dimensioni deglutito senza masticarlo per evitare effetti sgradevoli nell’alito) è un buon rimedio ripetibile in lungi cicli anche in assenza di patologie batteriche in corso, preventivo e curativo allo stesso tempo.

Dal punto di vista probiotico (cioè prevedendo l’immissione di batteri favorevoli e simbionti in senso positivo nell’organismo) yogurt e fermenti lattici in genere sono ulteriori potenzialità di supporto all’organismo sia durante le fasi dell’infezione vaginale che come preventivo olistico, cioè relativo a tutto il corpo nel suo insieme.

L’igiene intima in queste delicate giornate in cui dovrete divenire quasi un bozzolo auto protettivo, è un aspetto da non sottovalutare: intimo appropriato e bagni lenitivi, magari impiegando olio di cedro concentrato disciolto in acqua calda, sono un altra fonte di rimedio contro la vaginite. Durante il bagno tamponate e lavate con frequenti abluzioni la vagina e il sollievo sarà immediato. Potrete ripetere il bagno più volte al giorno durante tutta la durata del’infezione.

Anche l’alimentazione ha la capacità e il potere di divenire fonte di prevenzione e terapia relativa.

Un buon frullato ricco di verdure, nel quale immettere anche spicchi d’aglio, aiuta il corpo nella reazione antibatterica con grande valore asettico.

Ultima, ma solo per un elenco estemporaneo, non una classifica determinata dai valori, la camomilla, ottimo lenitivo, perfetta per impacchi emollienti nelle zone infiammate. Preparando una classica camomilla infusa, dopo il raffreddamento potrete applicarla con garzine sterili tamponando delicatamente la vagina la quale trarrà da questa dolce attenzione immediato sollievo.