L’allergia all’acaro della polvere non è altro che una reazione del sistema immunitario provocata dai piccoli acari presenti nell’ambiente domestico.

Il clima caldo e umido caratteristico di quest’ultimo, infatti, favorisce la loro proliferazione causando una delle forme allergiche più diffuse.

Gli acari, infatti, provocano questo tipo di disturbi in qualsiasi momento dell’anno e sono responsabili di circa il 75% delle allergie respiratorie.

Questi piccoli organismi vengono spesso utilizzati come esempio per rappresentare il paradosso dell’estrema igiene, la quale provoca il più delle volte un aumento dei problemi di salute.

Non a caso queste forme di allergia sono in netto aumento soprattutto nei Paesi sviluppati, dove si pone molta attenzione all’igiene degli ambienti; mentre nei Paesi poco sviluppati, in cui le persone vivono il più delle volte in condizione igieniche precarie, la patologia è evidentemente meno comune.

In ogni caso, le reazioni allergiche più comuni sono caratterizzate da asma, eczema e rinite, ovvero naso chiuso.

La cura è molto semplice e prevedere una bonifica dell’ambiente aggiunta alla prescrizione di diversi farmaci che diminuiscono i sintomi.
Vediamo di seguito quali sono questi ultimi, le loro cause e come curarli.

Le cause dell’allergia agli acari

Come già accennato in precedenza, gli acari sono la causa principale dell’allergia alla polvere. Si tratta di animali molto piccoli e impossibili da vedere ad occhio nudo che possono essere ricondotti alla famiglia delle zecche e dei ragni. Questi si nutrono di piccolissimi frammenti di pelle umana e sono presenti praticamente in ogni abitazione del mondo che presenti un clima favorevole, ovvero caldo, temperato o umido.

Gli acari non possono essere individuati facilmente in quanto molto piccoli, ma ciò che è importante sapere è che spesso si ritrovano nei letti, nei materassi e nelle moquette.
Ci si accorge della presenza di questi acari attraverso i sintomi allergici provocati dalla continua inalazione degli allergeni, ovvero di molecole contenute nelle feci degli acari e rilasciate nell’ambiente circostante.

Proprio per la leggerezza e la piccolezza di queste feci, la dispersione nell’aria di queste è molto facile e così lo è anche l’inalazione da parte degli abitanti della casa.
Inoltre, i sintomi aumentano considerevolmente durante i mesi freddi, momento in cui le finestre restano chiuse per più tempo e i riscaldamenti vengono utilizzati di più.
Oltre ad eventuali reazioni allergiche sopracitate, gli acari sono praticamente innocui per l’uomo.

Quali sono i sintomi?

Il sintomo dell’allergia agli acari si manifesta nel momento in cui questi allergeni entrano a contatto con la mucosa nasale o oculare.

Tra i vari sintomi si evidenziano gli starnuti, il naso congestionato, tosse, asma, occhi rossi e prurito alla gola.

Questi sono i sintomi più comuni e quelli riscontrati da circa il 60% di coloro che soffrono di allergia alla polvere.
Inoltre, per essere sicuri di aver riscontrato questa tipologia di allergia è possibile effettuare dei test allergici.
Il più famoso è il prick test che prevede l’applicazione sulla pelle degli allergeni degli acari. In un secondo momento, poi, la pelle viene bucata per favorire la penetrazione nella pelle di questi allergeni. In seguito vengono valutati i risultati e in base a questi viene fatta l’eventuale diagnosi.
Infine, si passa poi alla cura.

I rimedi per l’allergia agli acari

Tra le cure più comuni vi sono quelle che prevedono l’utilizzo di farmaci antistaminici in modo da ridurre i sintomi.

In realtà, però, il rimedio più efficace sarebbe quello di ridurre l’esposizione agli allergeni che causano i sintomi e, contrariamente a ciò che si pensa, la risposta non sta nel pulire continuamente la casa.

Al contrario, spazzare, passare l’aspirapolvere e cambiare molto spesso le lenzuola comporta uno spostamento degli acari nell’aria che si respira, dove vi rimarranno per circa mezz’ora.
Per cui bisogna utilizzare piccole accortezze mentre si fanno le pulizie di casa per evitare di provocare eventuali reazioni allergiche.

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