Smettere di fumare benefici

I rischi legati all’uso e all’abuso della sigaretta si riferiscono principalmente alla salute degli organi vitali, dalla pelle agli organi interni.

Oltre ai danni a breve termine, come l’immediata riduzione della performance muscolare e l’aumento dell’aggregabilità piastrinica (rischio di trombosi a livello arterioso), preoccupano maggiormente i danni a lungo termine.

Il primo bersaglio del fumo sono i polmoni.

Il fumo lascia tramortite per parecchi minuti le ciglia vibratili che ricoprono le mucose respiratorie, abbassando le difese dalle sostanze estranee, germi e polveri, che tramite la respirazione entrano in contatto con l’apparato respiratorio.

Il risultato è l’aumento di malattie polmonari, quali bronchiti croniche, enfisema polmonare e neoplasie.

Chi fuma, infatti, ha un rischio ventidue volte più alto di essere colpito da un tumore al polmone.

Ricorrere alle sigarette light non è una soluzione, soprattutto per quanto concerne l’incidenza delle malattie cardiache: il rischio di tumori si riduce in minima parte, per via dei filtri speciali che bloccano il catrame della sigaretta, ma rimane comunque venti volte superiore a quello di chi non fuma. Il secondo bersaglio del fumo è il cuore.

Il rischio di subire danni al cuore ed alle arterie è per un fumatore medio il 50 per cento superiore a quello di un non fumatore.

Le pareti dei vasi sanguigni vengono danneggiati dall’azione tossica del fumo; di conseguenza, i grassi del sangue come il colesterolo vi si depositano più facilmente, ostruendo le arterie e riducendo i livelli di colesterolo buono.

Anche l’apparato riproduttivo subisce gli effetti velenosi del fumo: numerosi studi hanno provato che le donne hanno un minor numero di ovociti (abbassa il livello degli estrogeni riducendo la massa ossea e aumentando il rischio di osteoporosi), e gli uomini una riduzione del numero degli spermatozoi vitali, con problemi di impotenza e disfunzione erettile.

Chi fuma, oltretutto, subisce un invecchiamento precoce della pelle,che si manifesta con un numero aumentato di rughe di espressione, e la possibile insorgenza di acne comedogena post adolescenziale.

A farne le spese sono anche i capelli che, indeboliti dall’azione bloccante dell’ossido di carbonio, appaiono indeboliti e maggiormente predisposti alla caduta.

Anche la bocca, porta d’ingresso del fumo, subisce il suo attacco aggressivo: i denti s’ingialliscono con macchie che vanno dal giallo al marrone, subendo un forte aumento della placca batterica calcificata; le gengive si riducono per via della perdita di ossigeno, e l’alito diviene cattivo.

Chiunque decide di abbandonare la sigaretta, affrontando i sintomi dell’astinenza, ottiene vantaggi davvero considerevoli e duraturi per la salute.

Questo motivo può da solo indurre alla ragionevolezza, motivando il fumatore ad adottare rimedi alla nicotina fino a smettere di fumare.

Chi smette di fumare, infatti, si scrolla di dosso il classico tanfo e sgradevole puzzo di sigaretta, aumentando di gran lunga l’aspettativa di vita di ben dieci anni rispetto a chi persevera nel vizio;

vede calare di più di venti volte la possibilità che si sviluppi il tumore del polmone, del cavo orale e degli altri organi interessati; riduce il rischio di infarto ed ictus, migliorando il sistema di difesa dell’organismo.

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