Come si fa la dieta ipocalorica?

Per estetica o per sentirsi meglio, solo pochi privilegiati non sentiranno mai nella vita l’esigenza di dimagrire.

Una dieta ipocalorica appropriata permette il raggiungimento di questo traguardo, senza costrizioni eccessive e stress, ma soprattutto senza rischi per la salute.

Come si fa la dieta ipocalorica? 1In una società dove l’apparenza conta sempre di più, è importante avere un fisico al massimo delle proprie potenzialità, entrare bene nei propri vestiti, sentirsi attraenti.

Allo stesso tempo ormai è appurato che il sovrappeso può favorire l’insorgere di problemi di salute. Ecco quindi spiegato il ricorso frequente ad una dieta ipocalorica che consenta di buttare giù quei noiosi chili di troppo.

Ad essere precisi, tutte le diete dimagranti sono ipocaloriche, cioè sono studiate per fornire al corpo un apporto di calorie inferiore a quelle necessarie per mantenere il metabolismo basale e svolgere le normali attività della giornata.

In questo modo viene attivato il ricorso alle riserve costituite dai depositi adiposi: in altre parole si bruciano i grassi accumulati.

Una buona dieta ipocalorica, però, si propone di raggiungere questo obiettivo senza creare carenze e scompensi che possono influenzare il buon funzionamento dell’organismo.

Un regime dimagrante bilanciato può fornire dalle 800 alle 1200 calorie giornaliere e può essere attuato da soggetti normopeso, senza scompensi metabolici e in assenza di patologie che richiedono, invece, il parere medico.

Come si fa la dieta ipocalorica? 2Come si compone una dieta ipocalorica?

Il primo principio a cui attenersi è quello di rifornire il corpo di tutti gli elementi nutrizionali di cui ha bisogno, pur limitando l’apporto calorico.

Per riuscirci, occorre curare la varietà degli alimenti a scapito della quantità, scegliere con cura il tipo di cibo e prevedere la cottura appropriata.

Alimenti vietati

Fra gli alimenti da evitare ci sono carni e formaggi grassi, gli insaccati, salse grasse come la maionese, grassi di origine animale, panna, dolci, fritti e alcolici.

Alimenti consentiti

Tutte le verdure sono consigliate per il loro scarso contenuto calorico e l’indispensabile apporto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre.

Lo stesso vale per la frutta, ad esclusione di banane e fichi, troppo zuccherini e ricchi perciò di calorie.

Con parsimonia è possibile introdurre frutta secca, dai preziosi nutrienti.

Indicato l’uso di olio extravergine di oliva a crudo e con moderazione, così come latte, latticini, carne e pesce magri.

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Pasta fusilli salad with broccoli, carrot, corn and tomatoes on the kitchen table

Un regime stressante, triste e troppo complicato rischia di essere abbandonato presto, perciò gli alimenti devono essere di facile reperibilità, variati e ogni singolo piatto curato, bello a vedersi e appetitoso, cercando di assecondare il più possibile i gusti personali.

E poiché subito dopo aver mangiato il metabolismo accelera, è meglio consentirsi due spuntini fra i tre pasti principali, che inoltre fungeranno da spezza-fame.

Dunque, ecco un esempio di dieta ipocalorica facilmente attuabile ed adattabile, che consente di perdere sino a cinque chili il primo mese e intorno a uno o due chili nei mesi a seguire, a seconda della corporatura e dell’attività del soggetto.

Dieta ipocalorica da 1000/1100 calorie

Colazione:

1 yogurt magro e due fette biscottate o due noci.

Spuntino:

1 kiwi e due cracker.

Pranzo:

50 grammi di pasta o riso e 200 grammi di verdure crude a scelta, due cucchiaini di olio, uno spicchio di mela.
Una o due volte a settimana si può sostituire la pasta o il riso con una minestra con 30 grammi di pasta e 30 di lenticchie.

Merenda pomeridiana:

200 grammi di frutta fresca di stagione a piacere.

Cena:

50 grammi di pane, 130 grammi di pesce o carne o 100 grammi di formaggio magro o un uovo, 2 cucchiaini di olio e 200 grammi di verdure cotte (100 grammi in caso di patate e legumi freschi).

E’ consigliabile alternare la pasta con il riso e preferirli entrambi integrali, mentre è indispensabile bere almeno due litri di acqua al giorno.

Come si fa la dieta ipocalorica? 4Le cotture più indicate sono quelle “delicate” e che non fanno uso di grassi come quella alla piastra e soprattutto quella a vapore che ha il vantaggio di non disperdere o alterare proprietà e sapori.

Attenendosi alle linee guida indicate e con la possibilità di gestire a piacimento gli ingredienti, senza però superare le dosi, non ci si accorge quasi di essere a dieta.

E, poiché anche la volontà più ferrea può essere soggetta a cedimenti, ci si può concedere una defezione di tanto in tanto, a patto che venga compensata nei pasti successivi o con un po’ di esercizio fisico in più e, comunque, serva da stimolo per riprendere con più grinta.