L’allenamento della mente La memoria

La nostra mente può essere paragonata a un archivio composto da migliaia di cassetti e scaffali in cui sono contenuti tutta la nostra conoscenza.

L’elemento che ci permette di immagazzinare tali informazioni e mantenerle nel tempo viene definito in termini generici, memoria. Ma cosa si intende realmente quando si parla di memoria? Per semplificare è l’abilità del nostro cervello ad immagazzinare qualunque tipo di informazione, sia a livello psicologico che a quello neurologico.

Attraverso la memoria quindi custodiamo i nostri ricordi, che non saranno altro che l’insieme delle esperienze che abbiamo effettuato e che riponiamo nei cassetti del nostro archivio.

Immaginate quindi un’immensa biblioteca, e in ogni reparto qualcosa collegato a un evento che avete vissuto, una sensazione che avete sperimentato, un odore sentito

Il complesso di questi elementi determina i nostri ricordi che potranno essere semplici o preziosi. Mantenere tali informazioni non è solo un opzione che possiamo limitare.

Perché è importante la nostra memoria

Alla base delle nostre capacità intellettive vi è quindi la memoria.

Senza di essa avremmo enormi difficoltà non solo nell’ambito sociale, ma anche in quello lavorativo. Immaginate come sarebbe se ci dimenticassimo qualcosa di fondamentale in una relazione o nel lavoro.

Avere cura della nostra capacità di immagazzinare informazioni vuol dire avere cura di noi stessi e della nostra mente.

E’ importante considerare che il cervello può essere in maniera molto semplice paragonato a un muscolo.

Così come alleniamo il tono del nostro pettorale o quadricipite, così possiamo allenare quest’organo attraverso tutta una serie di accorgimenti, finalizzati a mantenere la nostra capacità di memorizzare, ma anche e soprattutto a svilupparla e renderla sempre più efficiente. La memoria infatti si compone di tre fasi: creazione di un ricordo, mantenimento dello stesso e recupero.

L’ottimizzazione di questo procedimento si puo’ avere attraverso una serie di tecniche mnemoniche combinandole con una serie di accorgimenti.

Come custodire i ricordi più preziosi

Alcune regole da seguire migliorarla Le tecniche mnemoniche sono state sottoposte ad analisi scientifiche e si fondano sui meccanismi base attraverso il quale si procede all’assimilazione di un determinato ricordo.

Di seguito elenchiamo alcune di esse:

  • le associazioni: se volete ricordare un nome o un evento, una delle metodologie più utilizzate è quello dell’associazione a una determinata immagine. Scomponete quindi il ricordo in figure in modo da permettere tale legame. Lo steso può valere nel caso di numeri;
  • scompartimenti: definita anche come tecnica dei loci, o delle stanze, è quella di creare dei compartimenti all’interno della mente come se fossero le stanze di una casa. All’interno di ognuna di esse verrà collocata un’informazione. Quindi se dovete recuperare una determinata immagine o idea, basta che vi rechiate in una stanza;
  •  acronimi: è un sistema utilizzato molto nei paesi anglosassoni, nei quali si preferisce utilizzare le iniziali di ogni lettera che comporranno una parola. Ricordando la parola, automaticamente ritorneranno alla mente anche quelle che la compongono. In alcuni casi si può anche applicare il sistema degli acronimi in una frase intera: questo viene definito acrostico;
  •  rime: altra metodologia molto utile è quella di utilizzare delle rime, al fine di associare la musicalità della parola alla rima.

Gli accorgimenti per la memoria

Vi sono alcuni accorgimenti da poter prendere al fine di poter tutelare la nostra memoria:

  • allenarsi: la memoria si può allenare. Come un muscolo, attività come possono essere la lettura, l’esercitarsi ad effettuare realtà intellettuali nuove, possono rendere migliore la nostra capacità di memorizzare un ricordo. In soggetti che ogni giorno si dedicano ad eseguire esercizi sulla memoria, si è notato nel tempo un incremento della stessa;
  • smettere di fumare: in uno studio del 2011 è stato dimostrato che in uno studio sulla memoria prospettica, tra fumatori e non fumatori, questi ultimi hanno portato a termine i quesiti con un miglioramento netto del 25% sui fumatori. In un altro studio effettuato nel 2015 si è dimostrato che il fumo accelera l’assottigliamento della corteccia celebrale, più rapidamente dell’invecchiamento. Smettere di fumare quindi migliora la nostra capacità di mantenere i ricordi
  • ciclo notte sonno: una recente statistica effettuata con un analisi su un gruppo di soggetti in cui era stato programmato le ore del sonno e in un altro in cui invece tali ore venivano effettuate in maniera casuale, si è notato un netto miglioramento delle capacità dei primi soggetti nel ricordare le cose;
  • allenamenti regolari: uno studio effettuato su un gruppo di donne di età avanzata, intorno ai settanta anni, nelle quali si notava una diminuzione delle capacità intellettive e di memorizzazione, ha rivelato che un allenamento costante, con esercizi che stimolano la capacità aerobica di un soggetto, hanno determinato un miglioramento della memoria.

Tutti gli studi effettuati che combinano le tecniche di memoria, con accorgimenti nella qualità di vita, portano un’inevitabile dato di fatto: scientificamente è dimostrato che nei soggetti che si sottopongono a tali realtà nella vita di tutti i giorni, la percentuale di capacità di memoria è nettamente superiore rispetto a quella di persone che invece non si preoccupano di nessuna forma di miglioramento intellettivo.

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