La dieta dissociata è un regime alimentare che si basa sul concetto di associare durante ogni pasto degli alimenti che presentino condizioni ottimali di digestione simili, in modo da facilitare il lavoro degli enzimi preposti a spacchettare le sostanze che ingeriamo.

Gli enzimi infatti basano il loro funzionamento sul livello di acidità interna dello stomaco e associare durante lo stesso pasto degli alimenti che hanno esigenze digestive differenti (e a volte totalmente opposte), il risultato è una digestione lenta e cattiva.

Le conseguenze sono fastidiose sonnolenze, quel tipico senso di pesantezza che spesso segue un pasto e una peggiore assimilazione delle sostanze nutritive, che a causa di un processo digestivo non perfetto vengono accumulate dall’organismo sotto forma di grassi.

Per questo motivo, a seconda delle condizioni ottimali per essere digeriti, gli alimenti vengono divisi in due macro categorie, accompagnate da un gruppo di elementi considerati neutri, che possono affiancare solo una delle due categorie, che dovrà quindi essere l’unica protagonista di ogni pasto.

Vediamo un po’ più in dettaglio questa suddivisione ed eventuali particolarità all’interno delle diverse categorie.

Gruppo delle proteine

Contiene tutti i tipi di carne (e di conseguenza anche i salumi), il pesce, i crostacei e i molluschi, i derivati animali (come le uova o il latte) e tutti i loro sottoderivati (formaggi freschi e stagionati).

Ne fanno inoltre parte i legumi e la soia in tutte le sue forme.

All’interno del gruppo delle proteine è necessaria una piccola precisazione.

Questi alimenti si possono combinare tra loro, ma soltanto se hanno proteine di tipo simile.

È quindi consentito abbinare due tipi di carne, ma non carne e pesce.

Vietatissimo, ovviamente, mischiare proteine e carboidrati, mentre è consigliato combinare proteine e alimenti neutri.

Gruppo dei carboidrati

È il regno dei cereali e di tutti i loro derivati.

Pasta, pane, biscotti, ma anche riso, farro e le patate.

Sono abbinabili con gli alimenti del gruppo neutro e vanno tenuti alla larga dalle proteine.

Gruppo neutro

Si tratta di alimenti che non necessitano di particolari condizioni di acidità dello stomaco per essere digeriti con facilità.

Per questa ragione sono associabili sia alle proteine che ai carboidrati e sono gli unici alimenti che possono essere presenti in ogni pasto in regime di dieta dissociata.

Rientrano nella categoria dei neutri gli oli vegetali, i grassi, tutte le verdure e le spezie.

Quando si inizia un regime di dieta dissociata è prassi abbastanza comune consumare gli alimenti del gruppo dei carboidrati a pranzo, lasciando le proteine per la cena.

È una piccola accortezza, ma molto significativa, perchè permette all’organismo di utilizzare come fonte energetica i carboidrati ingeriti a metà giornata, che verrebbero invece immagazzinati come grassi se mangiati a cena, dato che non verrebbero completamente smaltiti.

Al fine di ottimizzare perfettamente la digestione, è comunque meglio scegliere di consumare per ogni pasto un solo alimento di base di uno dei due gruppi (ad esempio un piatto di pasta, o diverse fette di carne) associandolo con delle verdure.

Un altro consiglio è quello di evitare per la durata della dieta l’assunzione di bevande gassate e/o zuccherate, di the, caffè, cappuccino, di cioccolata e più in generale di dolci.

Gli esperti consigliano di seguire una dieta dissociata per un massimo di due settimane, per evitare l’insorgere di carenze nutrizionali.

Dopo altre due settimane può essere ripresa e rappresenta un ottimo metodo per perdere peso grazie ad una digestione più semplice e di conseguenza più efficace e di mantenere la linea, fungendo da ottima terapia depurativa dell’organismo dopo le due settimane di abbinamenti.

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