La Dieta Dukan è probabilmente tra le più note (ma anche tra le più contestate) degli ultimi anni.

Venuta in auge alcuni anni fa, deve il nome al suo creatore.

Si tratta di una dieta proteica, che si basa cioè su un’assunzione massiccia di proteine a fronte di un’assunzione scarsa o nulla di carboidrati, sia semplici che raffinati.

La dieta Dukan è perfetta se si desidera perdere parecchi chili in poco tempo, ma indubbiamente richiedere molti sacrifici e rinunce e anche un periodo di stabilizzazione (la cosiddetta dieta di mantenimento) piuttosto lungo.

Nonostante ciò, sono moltissime le persone che hanno tratto beneficio da questa dieta, riuscendo finalmente a perdere quei chili contro i quali avevano provato praticamente di tutto.

Come in passato diversi altri regimi dietetici, la Dukan è stata duramente contestata dai detrattori poiché ritenuta poco sana e addirittura dannosa per l’organismo, ma va specificato che, trattandosi appunto di una dieta, è legata a un periodo e dunque non si tratta di regime alimentare perenne; nel secondo caso, indubbiamente non si tratterebbe di un’alimentazione sana a lungo termine.

A breve termine, come abbiamo ribadito, può rivelarsi invece molto efficace, soprattutto contro il grasso più ostinato.

La dieta Dukan prevede quattro fasi: la fase d’Attacco, la fase di Crociera, la fase di Consolidamento e infine la fase di Stabilizzazione.

Le ultime tre fasi prevedono la graduale reintroduzione di quegli alimenti che erano stati completamente eliminati nella prima fase, la più breve ma anche la più rigida.

Si può affermare insomma che, superata la fase d’Attacco, la dieta Dukan diventa un po’ meno rigida e dunque meno difficile da seguire.

La fase d’Attacco è pensata per garantire la massima incisività: se è così dura, infatti, è perché vuol determinare una perdita di peso molto rapida che serve a motivare il paziente, gratificandolo e spingendolo a continuare, ben sapendo tra l’altro che la fase successiva sarà meno dura e più permissiva.

La fase d’Attacco è anche molto breve e dura dai tre giorni a una settimana, a seconda del peso che si intende perdere. Già in questa fase è evidente uno dei principi fondanti della dieta Dukan, ovvero che non conta la quantità dei cibi, bensì la loro qualità, di quali nutrienti si tratta.

A differenza della maggior parte delle altre diete fondate sull’introduzione maggiore o minore di calorie, nella dieta Dukan ci si può anche scordare della bilancia alimentare.

I cibi non si pesano: nei giorni d’attacco, infatti, si possono assumere a volontà settantadue alimenti (elencati nella dieta) a base di proteine pure.

Glazed duck fillet, mashed potatoes seasoned with truffle oil, fig and aniseed sauce

Tra questi ci sono salmone, uova, carni bianche e rosse, formaggi, ecc.

Tutto il resto però è vietato.

Visto l’ingente apporto di proteine che si registra in questa fase, è fondamentale però bere moltissimo, anche più di due litri d’acqua al giorno.

L’oganismo ha bisogno di moltissima acqua per assimilare queste proteine ed evitare agli organi deputati, reni e fegato, un sovraccarico di lavoro causato anche dall’eliminazione di scorie e tossine in eccesso.

La prima fase della dieta Dukan consente di perdere un peso che oscilla tra 1,5 e ben 5 kg. Proprio questo risultato immediato, difficilmente riscontrabile in altre diete (talvolta per vedere i primi risultati occorre aspettare anche diverse settimane), motiva il paziente e lo spinge ad andare avanti.

Anche i più scettici, acquisiscono fiducia nella dieta e soffrono meno la mancanza dei cibi più desiderati.

Grazie al notevole apporto proteico, la fase d’Attacco consente all’organismo di mantenere intatta la sua massa magra (muscoli e ossa), prendendo energie dalla massa grassa, che viene così intaccata, determinando una veloce perdita di peso.

La seconda fase è detta di Crociera: proprio come una crociera, infatti, traghetta il paziente dalla fase più dura a quella più blanda, di consolidamento.

La fase di Crociera mantiene i settantadue alimenti consentiti nella fase d’attacco, aggiungendone altri ventotto, ovvero le verdure.

Così facendo si arriva a cento alimenti che sono consentiti sempre e in qualsiasi quantità li si desideri.
La durata di questa nuova fase della dieta Dukan è anch’essa molto varia e dipende sostanzialmente da quanti chili si desiderano perdere.

Di solito si perde un chilo a settimana fino a raggiungere l’obbiettivo che ci si è prefissati inizialmente.

Durante la Crociera si alternano giorni di proteine pure come nella fase d’Attacco (giorni PP) e giorni di proteine e verdure (giorni PV).

Una volta raggiunto il peso desiderato, si passa alla fase di Consolidamento, che serve a rieducare l’organismo al fine di non riprendere immediatamente i chili persi.

La fase di consolidamento dura dieci giorni per ogni chilo perso, e vede la reintroduzione progressiva dei carboidrati, che restano anche durante la fase di stabilizzazione.

SHARE