Cos’è un farmaco?

Un farmaco, o medicinale, non è altro che un’associazione di sostanze con proprietà curative per le malattie umane.

Tutti i medicinali sono costituiti da principi attivi e da eccipienti. Il principio attivo rappresenta il componente fondamentale da cui deriva l’azione curativa del medicinale stesso.

L’eccipiente, invece, non è altro che un componente inattivo privo di ogni tipo di azione farmacologica.

Viene utilizzato semplicemente per proteggere il principio attivo da ogni agente esterno, come il caldo o il freddo, che potrebbe danneggiarlo o modificarlo.

Sono utili, infine, per migliorare il gusto del farmaco nel caso in cui questo venga dato ai bambini.
I medicinali possono essere preparati in farmacia oppure industrialmente e alcuni possono essere anche definiti come farmaci generici.

Vediamo di cosa si tratta.

I medicinali preparati in farmacia, i cosiddetti galenici, vengono preparati in base ad una prescrizione medica e sono destinati ad un determinato paziente o solo ad un gruppo di pazienti clienti della farmacia.

Ovviamente la preparazione deve avvenire nel rispetto delle norme vigenti nel Paese.

I farmaci di origine industriale, invece, vengono prodotti attraverso un processo industriale che permette di produrli in massa e di destinarli a differenti farmacie in modo da assicurarne l’utilizzo a tutti.

Infine, i farmaci generici si definiscono come bioequivalenti rispetto ad un medicinale di riferimento in quanto posseggono la stessa composizione in fatto di principi attivi e le stesse indicazioni terapeutiche.

Ma il nome commerciale di un farmaco deriva dal suo principio attivo?

DI seguito cerchiamo di dare una risposta.

La differenza tra il principio attivo e il nome commerciale
Si tratta, in realtà, di una differenza netta in quanto il principio attivo, come già visto precedentemente, indica il nome della sostanza attiva presente all’interno del farmaco; il nome commerciale, invece, rappresenta il nome del medicinale stesso e si tratta di una parola inventata che viene scelta dall’azienda che lo produce nel momento in cui il prodotto viene immesso sul mercato.

Il nome del principio attivo, invece, riguarda l’insieme di molecole che attivano l’azione farmacologica della medicina e viene scelto nel momento in cui questo viene scoperto.

Infine, cosa fondamentale è il fatto che il nome del principio attivo è uguale in tutti i Paesi.

La differenza, dunque, è necessario conoscerla in quanto potrebbe avere delle importanti ricadute pratiche e ciò avviene soprattutto quando si parla di farmaci generici.

Questi vengono identificati attraverso il nome del principio attivo seguito da quello dell’azienda che li ha prodotti.

Infine, i farmaci generici costano circa il 20% in meno rispetto a quelli ufficiali e ciò perchè, trattandosi di prodotti in commercio da decenni, le imprese produttrici non hanno interesse a sostenere anche le spese per la ricerca e lo sviluppo del farmaco.

I farmaci generici sono davvero equivalenti a quelli di marca?

La risposta risulterebbe essere positiva in quanto, come già specificato in precedenza, i medicinali generici sono bioequivalenti a quelli originali.

Il problema, però, è che presentano solo degli eccipienti diversi.

Le aziende che producono questo tipo di medicinale, infatti, possono andare a modificare la composizione degli eccipienti nel farmaco generico in modo da risparmiare economicamente parlando.

In ogni caso, però, bisogna stare tranquilli in quanto l’efficacia del farmaco stesso non deve essere assolutamente modificata, al contrario il medicinale generico potrebbe avere solo un cattivo gusto, ma funzionerebbe ugualmente.

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