Integratore di arginina alfa chetoglutarato

Durante la fase di gravidanza è fondamentale assumere indicatori specifici per prevenire problemi.

Da studi scientifici risulta che l’integrazione di l-arginina sia un buon mezzo per ridurre il rischio di preeclampsia o gestosi.

Questa complicanza riguarda dal 5 al 7 per cento delle future mamme e si manifesta a partire dalla ventesima settimana di gestazione con sintomi come l’aumento della pressione arteriosa e la presenza di scorie proteiche nelle urine.

A indicare come valida questa strategia di prevenzione è in particolare uno studio portato a termine da una equipe medica mista formata da ricercatori messicani e statunitensi, guidati dal primario Felipe Vadillo Ortega  pubblicato nel 2011 sul British Medical Journal.

Perché i ricercatori hanno pensato che questa sostanza possa funzionare?

Mi sono documentata e ho scoperto che la motivazione di tale efficacia sembra legata al fatto che l’arginina alfachetoglutarato attivi all’interno dell’organismo un percorso chimico durante il quale l’arginina viene utilizzata dal corpo per costruire una proteina chiamata ossido nitrico sintasi (NOS).

Integratore di arginina alfa chetoglutarato 1

La NOS è un vasodilatatore – espande i vasi sanguigni – che può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna materna e che può aumentare il flusso sanguigno alla placenta, riducendo la produzione delle sostanze chimiche che la placenta (che è impiantata in profondità nella preeclampsia) produce quando è a corto di ossigeno. L’introduzione di una integrazione di l-arginina non cambierebbe l’impianto superficiale iniziale della placenta – o almeno non esiste un meccanismo noto con il quale potrebbe farlo – ma potrebbe ridurre o eliminare i sintomi della preeclampsia e consentire il ritardo della consegna.

D’altro canto esistono e sono documentate in campo medico anche alcune controindicazioni e ad effetti collaterali nell’uso dell’arginina: essere soggetti a manifestazioni cutanee di virus dell’Herpes, essere soggetti a crisi di ansia o soffrire di cefalee.

Dosi elevate di arginina possono anche causare ipotensione, reazioni allergiche, diarrea, crampi, problemi ai reni, variazioni improvvise nel sangue dei livelli di sostanze chimiche importanti.

Anche il fumo, ho letto su una rivista scientifica, produce gli stessi effetti dell’assunzione di arginina, ma poiché il fumo provoca anche molti altri problemi in gravidanza e causa inoltre problemi di salute per tutta la vita, e non è quindi un modo accettabile per ridurre il rischio generale di problemi alla salute durante la gestazione, non è mai raccomandato il suo uso – né dovrebbe esserlo – alle donne in gravidanza come un modo per ridurre il rischio di preeclampsia ed io ho quindi scartato l’uso della sigaretta a prescindere.

Valutati invece tutti i rischi e i possibili benefici dell’integratore, ho assunto per qualche settimana, da gestante, compresse di arginina alfachetoglutarato con la speranza che questa integratore potesse aumentare la mia produzione di NOS e ridurre il rischio di preeclampsia portando benefici a me e al mio bambino.

L-arginina può essere somministrata a donne in gravidanza come un supplemento dietetico purchè si utilizzino di essa modiche quantità.

Solitamente alle donne incinta ad alto rischio per la preeclampsia viene consigliato il consumo di due barrette nutrizionali, capsule o compresse di arginina alfachetoglutarato da consumare ogni giorno, iniziando a circa 20 settimane di gestazione.

Non può essere assunta per periodi lunghissimi e deve essere presa sotto controllo medico, ai fini di evitare l’insorgenza di problemi legati a controindicazioni.

In tutte le ricerche e sperimentazioni scientifiche fatte in passato è stato appurato che il tasso di diagnosi di preeclampsia si è dimostrato significativamente più basso nel gruppo di gestanti trattato con l-arginina e antiossidanti (assumere l’arginina semplice produce effetti benefici minori rispetto al prendere arginina più sostanze antiossidanti) rispetto agli altri gruppi trattati con altre sostanze o placebo ed io mi fido della ricerca e dei suoi risultati.

Inoltre assumere tale sostanza non ha soltanto contribuito ad abbassare il mio tasso di pressione, facendomi sentire più sicura, tranquilla ed in forma ma ha anche avuto altri numerosi effetti benefici sul mio stato di salute generale, cosa che in gravidanza preoccupa sempre, in un modo o nell’altro.

L’arginina ha infatti capacità di sostenere il sistema immunitario aumentando l’attività dei linfociti protettivi e debellanti le aggressioni di patogeni vari e di microorganismi, aiuta nella produzione di un buon numero di cellule positive che uccidono, dopo averle riconosciute, le cellule tumorali e tutti i virus.

Tale integratore mi ha aiutata anche a sconfiggere due dei nemici più seri delle donne in gravidanza: la mancanza di energia e la circolazione difficile. Nei casi di carenza di glucosio nel sangue l’arginina alfachetoglutarato sostiene l’organismo permettendo al corpo di sentire poco la stanchezza, producendo energia.

Aiuta la circolazione permettendo che si realizzi la sintesi dell’ossido nitrico. Tale elemento crea vasodilatazione, favorendo un abbondante apporto di sangue e di nutrienti ai tessuti e diminuendo molto pressione arteriosa.

Le mie gambe non sono state più così gonfie e pesanti dopo l’inizio dell’assunzione dell’integratore e non mi sono più svegliata stanca all’inizio della giornata.

Utilizzandolo posso dire anche che tra le sue qualità c’è un funzione detossinante, mi ha permesso di smaltire bene e meglio l’urea (la pipì), smaltendo bene, come è risultato per me da esami del sangue fatti prima e dopo l’assunzione, le sostanze azotate, le scorie e l’eccesso di proteine o di ammoniaca.

In conclusione, alla fine della mia sperimentazione di uso, posso dirmi pienamente soddisfatta, non sono incorsa in effetti collaterali di alcun tipo, ho mantenuto livelli accettabili di pressione rimanendo vitale e tonica.

Per quanto mi riguarda consiglio dunque a tutte le donne incinte l’utilizzo di integratori di arginina alfachetogluturato.

Integratore di arginina alfa chetoglutarato