La curcuma: antinfiammatorio naturale

La curcuma è una pianta di origine asiatica, molto utilizzata sin dall’antichità, specialmente in Cina e in India.

Dal rizoma si estrae una sostanza di colore giallo- arancione, la quale viene utilizzata sia in polvere, che grattugiata, al momento, dalla sua radice.

Entra a far parte delle spezie occidentali di uso giornaliero a pieno titolo, perché ha un colore ed un sapore che trova applicazione con numerose pietanze.

Concorre con altre spezie ed aromi alla preparazione di bevande molto salutari. 

La curcuma ha spiccate proprietà disintossicanti e dimagranti. Protegge il fegato e agisce sul metabolismo.

E’ un buon antiossidante, combatte efficacemente i radicali liberi. Ma la sua azione sull’organismo più apprezzata è, senza dubbio, quella antinfiammatoria.

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La curcuma per le infiammazioni

La curcuma è ricca di vitamina C, potassio, flavonoidi e di una sostanza chiamata CURCUMINA. Proprio, quest’ultima ha una documentata proprietà antinfiammatoria. La curcumina agisce sui meccanismi pro infiammatori, inibendo la loro azione.

Benefici e malattia infiammatorie

La curcuma, nonostante la sua preziosa azione antinfiammatoria, NON E’ UN FARMACO.

Tuttavia sono stati riscontrati benefici di lunga durata dopo una costante assunzione in dosi non eccessive. Le dosi consigliate non dovrebbero mai superare i 3 grammi giornalieri.


Recenti studi sull’azione della curcumina su alcune malattie infiammatorie, hanno evidenziato importanti benefici nelle malattie croniche intestinali come il MORBO DI CROHN e la RETTOCOLITE ULCEROSA.

Per queste due patologie, migliori risultati si sono visti nel Morbo di Crohn, in quanto la curcumina ha maggiore efficacia nelle prime vie digestive, come lo stomaco e il duodeno, Inoltre agisce sulla funzionalità epatica che concorre nei processi digestivi.

Un’altra patologia che trae giovamento dalla regolare assunzione di curcumina è l’artrite reumatoide, una particolare patologia infiammatoria a carico delle ossa. 
Questa spezia è un ottimo antinfiammatorio naturale ed agisce in maniera più blanda anche in casi di uveite, una patologia di natura infiammatoria a carico degli occhi. 

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La curcuma associata alla piperina

L’assunzione della curcumina per via orale rende questa sostanza maggiormente biodisponibile a livello gastrico ed epatico. Per migliorare la biodisponibilità e quindi un maggior assorbimento a carico dell’intestino, spesso si associa la curcuma con il pepe nero, contenente piperina in una combo infallibile di piperina e curcuma


La combinazione di curcumina e di lecitina di soia in rapporto di uno a due, aumenta di almeno ventisette-ventinove volte l’assorbimento intestinale di questa sostanza con risultati più evidenti in meno tempo.

La Curcuma Interagisce con i farmaci?

La curcuma è ben tollerata, ma interagisce con alcuni farmaci.

Il farmaco anticoagulante, ad esempio, perde o diminuisce la sua vitale efficacia in caso di dosi massicce di assunzione di questa spezia. 

La curcumina interagisce anche con farmaci antiaggreganti ( tipo Aspirinetta ) o con agenti chemioterapici.

Occorre verificare attentamente eventuali integratori o bevande dimagranti, antiossidanti o disintossicanti. Alcuni prodotti potrebbero includere la curcumina in dosi variabili nella loro composizione. Potremmo assumere la sostanza senza esserene consapevoli.

L’assunzione giornaliera della curcuma nelle pietanze, nelle bevande o negli integratori non provoca particolari effetti collaterali. E’ ben tollerata dal nostro organismo, seppur sono stati segnalati alcuni casi di nausea e diarrea. Si tratta di effetti collaterali transitori che svaniscono alla sospensione della somministrazione di questa spezia.

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Curcuma e medicina tradizinale

L’azione antinfiammatoria della curcuma è stata studiata attentamente anche dalla medicina tradizionale. Ancora oggi ci sono ulteriori studi in atto per fornire dati oggettivi sulla reale efficacia della curcuma su particolari condizioni infiammatorie a carico delle ossa e dell’intestino. 
Spesso, accade che pazienti, i quali si avvicinano ai rimedi naturali, tendono ad abbandonare i farmaci tradizionali in favore di quelli omeopatici. La medicina quindi deve fornire risposte certe e documentate sull’uso dei prodotti naturali. 


Un prodotto naturale NON E’ UN FARMACO. Tuttavia, nel caso della curcuma, pur non sostituendo assolutamente i farmaci ad azione antinfiammatoria come i farmaci steroidei o non steroidei, un uso controllato e consapevole porta reali benefici in casi di infiammazioni, senza complicanze.

E’ pericoloso sostituire la terapia tradizionale. Molti medici sono aggiornati e favorevoli all’introduzione nella dieta di sostanze di origine naturali. Consultare sempre il proprio medico di fiducia, in caso di qualsiasi dubbio.

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