La Dieta Atkins, ideata negli anni ’70 dal dottor Robert Atkins, cardiologo americano, si basa su un‘alimentazione a basso contenuto di carboidrati, allo scopo di far dimagrire ed evitare l’insorgenza del diabete, o semplicemente per tenerlo sotto controllo.

Innanzitutto, è interessante sapere che, prima di renderla pubblica, il dottor Atkins sperimentò questa dieta su di se per verificarne gli effetti.

Il dottor Atkins, infatti, riteneva che i carboidrati raffinati, tra cui farina e zucchero, fossero la principale causa del sovrappeso.

Scopo di questa dieta è quindi quello di ridurre i carboidrati e far sì che il corpo ricavi energia da lipidi e proteine, assumibili in quantità illimitate.

Questo tipo di dieta porta ad un dimagrimento rapido in quanto vi è un aumento del senso di sazietà e di conseguenza una riduzione del cibo ingerito; in tal modo, già in una settimana, è possibile perdere dai 2 ai 4 kg.
L’approccio nutrizionale Atkins permette di perdere fino a 20 kg ma non può essere seguito per più di 3 mesi.

Questa dieta, come tante altre, prevede 3 pasti o 4/5 piccoli pasti al giorno, ed è molto importante evitare di trascorrere più di 6 ore senza mangiare.
Dovranno essere consumati 8 bicchieri di acqua al giorno; le bevande zuccherate sono da eliminare ma è possibile sostituire con qualsiasi tipo di infuso e anche caffè.

Sono ammessi tutti i tipi di dolcificanti, fino a tre bustine al giorno.

Prevede 4 fasi:

induzione, perdita di peso, pre-mantenimento e mantenimento definitivo

La fase induttiva, ossia quella iniziale, è sicuramente quella più difficile e si prolunga per due settimane. In questa fase non si possono assumere più di 20 gr di carboidrati al giorno e devono essere assunti con verdure e ortaggi, in particolare spinaci, broccoli, cavolfiore, zucca e pomodori.
Sono da evitare: riso, pasta, pane, patate, marmellate, dolci e snack; i cibi che invece si possono consumare senza limiti sono carne, pesce, formaggio e uova.
Scopo di questa fase è stabilizzare l’indice glicemico portando l’organismo a bruciare grassi.

La seconda fase, denominata continuazione della perdita di peso, prevede un aumento di 5 gr di carboidrati giornalieri a settimana, assumendo quindi una maggiore quantità di verdura e frutta. Assolutamente da evitare sono ancora pasta, pane, cereali e dolci.
Lo scopo di questa fase è quello di capire quale sia il livello critico di carboidrati per dimagrire. Se non si verifica la perdita di peso prevista, significa che sarà necessario diminuire nuovamente la quantità di carboidrati giornaliera.

Questa fase termina quando si arriva a perdere dai 4 ai 5 kg.

Nella fase di pre-mantenimento è ammesso un aumento di carboidrati di circa 10 gr a settimana.

Bisogna quindi limitare la perdita di peso che non deve superare i 500 gr settimanali: quest’accorgimento consente di mantenere il peso e di non ingrassare.

Arrivati all’ultima fase, quella del mantenimento, ormai si arriva a conoscere quella che è la quantità di carboidrati giornaliera che è possibile assumere senza prendere peso.

Come ogni dieta, anche la Atkins può essere pericolosa se estremizzata in quanto i carboidrati sono fondamentali per il corpo soprattutto per il funzionamento del Sistema Nervoso, dunque non si potrà eliminare del tutto il loro apporto giornaliero.

Questa dieta riduce anche l’assunzione di cereali e frutta e quindi di fibre, minerali e vitamine, a tal proposito sono da consigliare integratori multi vitaminici.

La dieta Atkins, inoltre, proprio a causa della riduzione di fibre può causare costipazione e malattie cardiovascolari per il maggior consumo di grassi, questi ultimi comportano un aumento del livello di colesterolo, spesso causa di infarti.

La dieta Atkins è stata quindi oggetto di discussione per la sua peculiare caratteristica, ossia la riduzione di glucosio, principale fonte di nutrimento del nostro organismo.

Tra l’altro la riduzione di glucosio e il conseguente aumento di proteine comporta una maggiore presenza di sostanze chetoniche le quali provocano vari disturbi tra cui la riduzione di calcio che porta a osteoporosi.

La dieta del dottor Atkins ha però numerosi lati positivi se seguita correttamente: anzitutto è molto semplice ed ha poche e facili regole.

Si tratta di una dieta senza molte restrizioni che comporta un vantaggio da non sottovalutare: rispetto ad altre diete, la Atkins può risultare meno stressante ed è quindi possibile seguirla anche per periodi di maggiore durata.

In circa 40 anni il libro in cui il dottor Atkins illustra i principi della sua dieta ha venduto più di 40 milioni di copie e col tempo sono stati realizzati cibi adatti e specifici, come pasta e barrette con pochi carboidrati, che rendono ancor più agevole la perdita di peso.

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