Maltodestrine: cosa sono e a che servono

Ricavate per “idrolisi” (scissione attraverso l’acqua), le MALTODESTRINE non si trovano in natura, ma sono un prodotto della scomposizione degli amidi di mais, di riso, di patate o di frumento in laboratori qualificati. Nonostante la loro origine, queste sostanze non hanno il tipico sapore zuccherino dei carboidrati, chiamati anche glucidi (dal greco “glykis”, che vuol dire “dolce”).

Dal processo d’idrolisi al granulato.

La scissione degli amidi avviene a temperature comprese tra gli 80°C ed i 110°C, con l’intento di ricavare catene più corte, nelle quali le unità di glucosio sono disposte in maniera ordinata. Gli amidi subiscono una trasformazione mediante enzimi, successivo essiccamento ed ottenimento di una polvere impalpabile, rendendo le molecole altamente solubili in acqua. 

Miniere d’energia durante l’allenamento.

La stessa Food and Drug Administration (FDA) li definisce “polisaccaridi nutritivi non dolci”, pertanto si tratta d’integratori altamente sicuri. Com’è facilmente intuibile, le MALTODESTRINE hanno una spiccata funzione energetica, vengono assimilate senza difficoltà ed hanno un assorbimento molto più celere rispetto ai cibi dello stesso gruppo alimentare. I risultati di alcune autorevoli ricerche fatte nel 2010 dall’American Society for Nutrition e dalla University of South Florida nel 2011, hanno confermato che un’assunzione di questi integratori, prima e durante le prestazioni sportive, consente un veloce svuotamento gastrico. Inoltre il loro indice glicemico è alto quanto basta da consentire un rapido incremento di energie, che si traduce in una loro immediata biodisponibilità. 

Le MALTODESTRINE preservano il tessuto muscolare

Utilizzandone adeguate quantità, si previene la consunzione dei muscoli tipica di chi è, invece, al limite delle riserve di glicogeno, sostanza immagazzinata nel fegato e nei muscoli scheletrici: tutto ciò garantisce un incremento delle prestazioni, soprattutto quelle che richiedono resistenza come il ciclismo e le lunghe corse. 

I benefici di questi integratori rispetto ad un pasto ad alto tenore di carboidrati

Si ha il vantaggio di ovviare alla comparsa di problemi digestivi e ad una fastidiosa sensazione di pienezza che causerebbero elevate quantità di pasta, pane, etc… Queste sostanze, infatti, grazie al trasportatore chimico “SGLT1” arrivano velocemente all’intestino, dove avviene la loro separazione in singole molecole di glucosio e la successiva immissione nel circolo sanguigno. Inoltre hanno un ridotto contenuto di sale. Il loro consumo è preferibile anche a quello di comuni bevande energetiche, perché adulterate con conservanti, zuccheri ed altri componenti.

La destrosio equivalenza (DE)

Quest’importante parametro misura il livello di idrolisi raggiunto dalle MALTODESTRINE: per identificarle con questo nome, il valore della DE deve essere compreso tra 3 e 20. In corrispondenza di un suo aumento, la struttura polimerica sarà più corta e si riscontreranno una maggiore solubilità e un sapore più zuccherino. 

Le tracce rilevate altrove sono innocue per l’organismo

In quantità trascurabili sono presenti anche nei cibi, sotto forma di additivi e addensanti; inoltre si trovano anche nel film di rivestimento dei multi-vitaminici, conferendo loro una resistenza tale da impedirne la rottura. Ad ogni modo, si tratta di dosaggi insufficienti ad influire sulle prestazioni sportive e non pregiudicano lo stato di salute di chi consuma questi prodotti. 

Una corretta assunzione garantisce risultati ottimali

Disponibili in barattoli ermetici, in confezioni di varia pezzatura ed in bustine monodose, se ne consiglia l’utilizzo per aumentare le performances sportive, soprattutto nelle attività fisiche di resistenza, in sessioni d’allenamento o preliminarmente ad una gara, dal momento che in questi contesti si ha bisogno di un continuo reintegro di zuccheri. Una glicemia ottimale, infatti, porta ad un alto rendimento. L’importante è dilazionare le porzioni ad intervalli di tempo costanti, a seconda del fabbisogno e dell’intensità degli sforzi: la cessione di energia da parte dell’integratore deve essere a rilascio continuo.

Le dosi consigliate

In merito, valgono le raccomandazioni riportate sulla confezione, ma l’introduzione media è di 50-80g di prodotto per litro d’acqua, calcolando, per ogni Kg di massa corporea, circa 5-8ml di soluzione prima d’iniziare la sessione e 2ml ad ogni apporto successivo.

Suggerite in allenamenti durante il caldo estivo

Quando le prestazioni diminuiscono a causa dell’afa, è molto utile una prima integrazione di MALTODESTRINE dopo la prima mezz’ora d’allenamento: si combatte la spossatezza sentita sotto sforzo, estremamente comune in caso di alte temperature ambientali. In questa maniera, la resa viene riportata a regime. 

Raccomandazioni sulla loro assunzione

Come ogni alimento o integratore, si richiede equilibrio nell’utilizzo: per testare la risposta individuale, le prime introduzioni vanno fatte gradualmente ed in fase di allenamento, evitando pericolosi azzardi per la propria salute durante una gara. Naturalmente, per potenziarne i benefici e annullare i possibili effetti collaterali, bisogna attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate, praticare le attività sportive con criterio e, soprattutto, seguire un regime alimentare sano.

Smentiti i rischi su celiachia ed allergia al grano

In seguito ad accurati esami chimici di laboratorio, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) sostiene che le MALTODESTRINE non influenzino le condizioni di salute in chi è affetto da morbo celiaco; inoltre non ci sono prove che attestino lo scatenarsi di severe reazioni in presenza di forme d’allergia al grano.

Indicazioni in etichetta su altre sostanze.

Quando la confezione riporta esplicitamente che nello stabilimento di produzione si lavorano o s’impiegano uova, soia e latte in tracce, bisogna preventivamente consultare il medico, in caso di sospetta o accertata sensibilità ad uno o più di questi alimenti.

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