Nitriti: di cosa si tratta?

Al giorno d’oggi si sente sempre più frequentemente parlare dei nitriti, sostanze pericolose che sono presenti all’interno di alcuni alimenti.

Una cosa che bisogna sottolineare è che non tutti conoscono effettivamente di cosa si parla. Ecco perché bisogna ricordare che innanzitutto si tratta di molecole che contengono al loro interno azoto e ossigeno, elementi fondamentali per la vita degli organismi viventi.

L’utilizzo maggiore che nel corso degli anni si è fatto dei nitriti riguarda per lo più l’agricoltura in quanto si tratta di sostanze che permettono una maggiore crescita delle piante. Ma col passare del tempo si è notato come i nitriti possano essere delle molecole di grande utilità per quanto concerne la conservazione di determinati alimenti.

Ecco perché attualmente i nitriti sono presenti in diversi cibi confezionati in quanto permettono di mantenere le loro proprietà estetiche e di sapore completamente inalterate.

Ma è bene sottolineare che si tratta di molecole che se assunte in piccole quantità nell’organismo umano non causano alcuna reazione avversa. Nel momento in cui le concentrazioni diventino eccessive è bene fare molta attenzione.

Perché bisogna fare attenzione ai nitriti

Niente nitriti: Alimenti da eliminare 1Un aspetto che molto spesso viene sottovalutato riguarda la sicurezza dei nitriti. Infatti è bene ricordare che la presenza in quantità eccessive nell’organismo umano può avere svariati effetti deleteri.

Basti pensare che queste molecole sono in grado di legarsi all’emoglobina, il trasportatore di ferro che è presente nel sangue. Nel momento in cui avviene questo legame l’emoglobina diventa metaemoglobina e non sarà più in grado di trasportare in modo efficiente il ferro all’interno dei vari distretti dell’organismo.

Anche perché si andrebbe incontro a fenomeni di scarsa ossigenazione dell’organismo e soprattutto si correrebbe il rischio di asfissie e problemi respiratori anche di una certa entità.

I nitriti sono un pericolo per tutti ma a dover fare maggiore attenzione sono soprattutto i soggetti anziani, bambini e neonati che possono andare incontro a problemi anche irreversibili.

Questo vuol dire che bisogna porre molta attenzione al proprio regime alimentare e al consumo di quei cibi che potrebbero diventare una pericolosa fonte di nitriti per l’organismo umano.

Quali alimenti bisogna eliminare dalla dieta

Chi ha intenzione di seguire una dieta bilanciata e che sia quanto mai sana deve ricordare che i nitriti rientrano tra le sostanze da eliminare.

Ecco perché sarebbe bene fare molta attenzione ad un eccessivo consumo di carni in scatola, pesci marinati e anche di alcuni formaggi stagionati. Infatti all’interno di questi cibi sono state rilevate notevoli quantità di nitriti.

nitriti negli alimentiAnche se a contenerne di più sono indubbiamente i salumi insaccati che contengono queste molecole in quanto sono ottimi conservanti. Sarebbe bene ridurre o anche eliminare completamente i salumi insaccati dalla propria alimentazione.

Ma non mancano anche alcune sostanze vegetali che sono ricche di nitriti a causa dei trattamenti cui possono essere sottoposte. Lattuga, rapa, rabarbaro, ravanello, cavolo, spinaci sono tutte verdure che tendono ad assorbire molto facilmente i nitriti.

Questo vuol dire che bisogna fare attenzione al tipo di trattamento cui viene sottoposto l’alimento che finisce sulle tavole. Così come è bene informarsi nel dettaglio del contenuto di nitriti nell’acqua potabile dei rubinetti domestici: potrebbero esserci quantità importanti di queste molecole.

Rischio tumori collegato con i nitriti

Alcuni recenti studi stanno ponendo l’accento sull’azione tossica dei nitriti all’interno dell’organismo umano.

Infatti sembra che i nitriti nell’organismo, soprattutto se presenti in notevoli quantità, possano essere alla base di alcune patologie oncologiche. I nitriti di base non hanno proprietà cancerogene ma in seguito a determinati processi possono andare incontro a delle pericolose trasformazioni chimiche.

Un ottimo esempio perciò sono le nitrosammine, composti che hanno una notevole azione cancerogena a livello di svariati distretti dell’organismo umano.20

Bisogna ricordare che la trasformazione dei nitriti in nitrosammine è causata molto spesso nitrosammine presenti negli ortaggidalla cottura, ma anche dal metabolismo fisiologico. In particolare è stato notato come un’assunzione regolare di nitriti in alimenti di vario tipo sia collegato ad alcuni tipi di tumore come quello dello stomaco e dell’esofago.

Sono stati perciò posti dei limiti vincolanti per le aziende produttrici di alimenti: basti pensare, ad esempio, che non bisogna sforare i 150 mg/kg per quanto concerne il nitrito di sodio e il nitrito di potassio.

Entrambe infatti sono specie chimiche particolarmente reattive e dotate di una notevole azione tossica e cancerogena nell’organismo umano.