L’orzaiolo

Oggi trattiamo un argomento riguardante un problema che colpisce molte.persone: l’insorgenza dell’orzaiolo.

Gli occhi sono l’organo di senso principale dell’apparato visivo e proprio per questo la salute degli occhi è molto importante. Diversi sono i disturbi oculari molto comuni Tra questi vi è l’orzaiolo.

Possiamo definirlo come un’infiammazione che insorge improvvisamente, quindi acuta, delle ghiandole sebacee della palpebra, situate alla base delle ciglia.

Ghiandola di Zeis e Meibomio

Le ghiandole che maggiormente vengono colpite da tale infiammazione sono due. Parliamo di infiammazione della ghiandola di Zeis (detta anche di Moll) quando l’orzaiolo si sviluppa verso l’esterno della palpebra; tale situazione è quella che si manifesta con maggiore prevalenza.

Se ad infiammarsi è la ghiandola di Meibomio, condizione più rara rispetto alla precedente, l’orzaiolo si svilupperà verso l’interno della palpebra.

Quali cause

Molteplici sono le cause per cui le ghiandole sebacee della palpebra si ostruiscono andando incontro al processo di infiammazione.

Tra i vari fattori di ricschio annoveriamo una manca di adeguata igiene orale, lo sfregamento degli occhi, l’ectropion cicatriziale, forme di dermatiti, diabete mellito.
La causa di un’orzaiolo è di solito un’infezione batterica causata dallo stafilococco aureus, batterio presente sulla cute, mucosa del naso e faringe della maggior parte degli adulti.

Sintomi

I sintomi più comuni di un’orzaiolo sono il dolore alla palpebra, l’arrossamenro e il rigonfiamento nel bordo dell’occhio.

I sintomi dell’orzaiolo si manifestano in maniera dolorosa e raramente possono generare problemi ben più gravi come la riduzione della vista oppure la trasformazione in calazio che è una specie di cisti molto dolorosa con conseguenze serie.

Rimedi naturali per la cura dell’orzaiolo

Oltre ai rimedi farmacologici che la medicina ci mette a disposizione, vogliamo parlare e tenere in considerazione la natura che ci circonda offrendoci numerose piante rivelatesi efficaci nella cura dell’orzaiolo. Esse sono la camomilla, l’eufrasia, la calendula e il tè verde.

La camomilla, e nello specifico gli impacchi di camomilla, sono molto utili per donare sollievo all’occhio infiammato.

Bisogna riscaldare l’acqua e successivamente immergere la bustina di camomilla. In seguito, con l’ausilio di garze di cotone, bisogna appplicare la camomilla sulla parte interessata lasciandola agire affinché non si asciuga completamente. A seconda del dolore percepito è consigliato utilizzare questo rimedio per 3 volte al giorno.

L’eufrasia è una pianta lenitiva con proprietà antidolorifiche antinfiammatorie e antiallergiche.

È definita anche l’erba degli occhi in quanto il suo colore ricorda l’iride. Per donare sollievo al occhio irritato e cercare di diminuire il gonfiore creatosi esistono diverse modalità di somministrazione: decotto (4-5 gocce di acqua tiepida da applicare tramite una garza sulla parte interessata) oppure colliri a base di acqua distillata di Eufrasia, che hanno lo scopo di idratare l’occhio e far diminuire il dolore.

A seconda della gravità e dell’intensità del dolore questi preparati possono essere somministrati più volte durante la giornata.

La calendula è un’altra pianta che trova un grande impiego in ambito omeopatico in quanto possiede proprietà lenitive, antimicrobiche, anti-infiammatorie e cicatrizzanti.

Recenti studi hanno dimostrato che sono soprattutto le infiammazioni della cute a reagire bene all’applicazione di preparati a base di questa pianta.

Il tè verde, dopo averlo preparato filtrandolo adeguatamente, si applica con un batuffolo di cotone sulla zona interessata senza strofinarlo. Le sue proprietà sono lenitive e antidolorifiche.

I rimedi naturali possono rivelarsi un aiuto molto utile, ma non è detto che siano sempre miracolosi e risolutivi.

Per questo motivo, specie nei casi più gravi, è consigliabile contattare il proprio medico o altrimenti un erborista di fiducia.

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