Come si fa la dieta del gelato?

L’estate si avvicina e insieme ad essa anche la prova costume, e questo mette in ansia molte persone che non si piacciono fisicamente e quindi che non si sentono bene, anzi si sentono a disagio.

Se volete risultati veloci, soprattutto per spronarvi a continuare uno stile di vita sano ed equilibrato l’ideale è seguire per sette giorni la dieta del gelato.

Gelato sì

Il gelato è un alimento spesso messo nella categoria dei dolci e dessert, effettivamente lo è ma è un dolce sano e apporta le giuste quantità di zuccheri semplici, proteine al nostro corpo; oltre a portare una buona quantità adeguata di calcio (grazie al latte) al nostro corpo.

Quindi il gelato è un alimento che fa bene alla nostra salute in dosi adeguate ovviamente, come tutti i cibi, inoltre è molto gustoso.

Questa dieta è equilibrata e sana purché si preferisca il gelato alla frutta invece delle creme perché la maggior parte delle volte contengono oltre al latte la panna e le uova che alzano di molto le calorie.

Solitamente 100 grammi di gelato alla frutta varia tra le 100-150 calorie quindi non c’è da preoccuparsi, anzi bisogna solo gustare questa dieta che sembra quasi un sogno.

La settimana della dieta del gelato

Colazione del gelato:

si possono alternare yogurt con miele e noci, oppure con frutta fresca, spremuta d’arancia, caffè, cereali integrali con latte, thé verde, tre fette biscottate con miele, tre biscotti con caffè-latte e frutta fresca oppure una fetta di pane integrale con marmellata.

A metà mattina:

frutta fresca, frutta secca oppure una pallina di gelato al limone o fragola.

pranzo del gelato:

alternare un giorno 250 grammi di gelato alla frutta un altro giorno 50 grammi di tacchino o crudo con pane integrale e sorbetto alla frutta o una pallina di gelato alla frutta, in alternativa a quest’ultimo si può mangiare insalata con pomodori e mozzarella.

Per lo spuntino del pomeriggio:

alternare due palline di gelato (tutte e due alla frutta oppure uno alla frutta e l’altro alle creme), frutta fresca e centrifugato di verdura.

Cena del gelato:

alternare pesce(preferibilmente salmone o tonno) con verdura e pane integrale, roast beef con verdure cotte, pasta con legumi (esempio pasta e fagioli o pasta e ceci) , uova con verdure fresche o al forno.

Spuntino dopo cena:

chi riesce fare uno spuntino dopo 2/3 ore dalla cena con due palline di gelato alla frutta.

A questa dieta va aggiunto che bisogna bere almeno due litri d’acqua al giorno, e si può fare una settimana di dieta del gelato alternata ad una dieta sana ed equilibrata oppure fare la dieta del gelato una settimana al mese.

Inoltre un’altro consiglio è quello di distinguere il gelato industriale da quello artigianale e preferire il gelato industriale o preconfezionato in quanto nella produzione del gelato artigianale viene incorporato circa il 30-35% dell’ aria mentre in quello industriale dal 90 al 100% di aria quindi il gelato industriale pesa di meno e solitamente è meno calorico.

Sette persone su dieci che hanno provato la dieta del gelato hanno ottenuto i risultati sperati perdendo dai 2 ai 4 chili, ovviamente è molto soggettivo in quanto dipende dal metabolismo.

UPSIZE : crema per incremento naturale del seno

Sono tantissime le donne che non si sentono a proprio agio con il loro corpo.
I motivi sono i più disparati: invecchiamento della cute, peso eccessivo, forme poco armoniose.

Ma se in qualche modo questi problemi possono essere risolti o alleviati tramite l’utilizzo di prodotti o tramite diete e fitness, uno in particolare ha sempre avuto bisogno di un procedimento più invasivo per mostrare delle migliorie: il seno.

Il seno è uno dei complessi principali nelle menti delle donne, che si parli della forma del seno, della sua grandezza o anche della cute dello stesso.

È una parte del corpo su cui c’è bisogno di misure più invasive per vedere miglioramenti per il fatto che non sono presenti prodotti per l’ingrandimento e l’unico metodo dichiarato valido è la chirurgia estetica.

È con queste premesse che è nato UPSIZE, un prodotto che promette di cambiare il seno delle donne senza dover ricorrere alla mastoplastica additiva.

Come funziona la crema per l’aumento del seno

Essendo UPSIZE una crema, funziona allo stesso identico modo di qualsiasi altro cosmetico spalmabile.

La crema deve essere semplicemente spalmata sul seno, massaggiando energicamente un seno per volta per 5-10 minuti consecutivamente.

Tale procedimento va fatto più volte, per far sì che la crema venga assorbita completamente e in giuste quantità.

Una volta fatto ciò, bisogna ripetere lo stesso procedimento con l’altro seno, assicurandosi che anche in questo caso la crema venga assorbita del tutto.

Finito il processo, spalmare la crema un’ennesima volta e massaggiare entrambi i seni contemporaneamente, con movimenti circolari attorno ai contorni del seno.

Per far sì che la crema venga assorbita più facilmente, viene altamente consigliato di lavare ed asciugare attentamente il seno prima di iniziare tutto il processo.

Il processo dovrebbe essere ripetuto giornalmente per un periodo della durata di almeno un mese, ma diversi pareri pubblicati online sembrano smentire questa regola, poiché a quanto sembra diverse donne hanno notato dei miglioramenti visibili ad occhio nudo già dopo un periodo di 2-3 settimane.

Come si evince dal sito ufficiale di UPSIZE, questa crema promette diversi risultati positivi.

Si parla, infatti, di un aumento del seno di ben 2 taglie, che dovrebbe apparire alla fine anche più rotondo, formoso e morbido, grazie all’effetto idratante della radice di Pueraria Mirifica, l’ingrediente principale che compone il prodotto.

Questa crema dovrebbe far effetto anche sulla cute rallentando i processi di invecchiamento, donando lucentezza e morbidezza alla pelle e alleviando, se non eliminando completamente, difetti della cute come smagliature e iperpigmentazione.

Per questo motivo, viene raccomandato a tutte le donne, indistintamente dalla loro età.

Ingredienti di upsize la crema per il seno

Gli ingredienti che compongono il prodotto sono principalmente tre:

  • il Deoxy Miroestro, o Deossimiroestrolo, un fitoestrogeno che ha il compito di stimolare il dotto mammario per permettere l’effettivo ingrandimento del seno;
  • l’estratto di radice Pueraria Mirifica, una pianta che va a rinforzare il sistema cardiovascolare e osseo e agisce sulla pelle, rallentando l’invecchiamento cutaneo, oltre ad idratare a fondo la pelle donandole morbidezza.
  •  l’olio essenziale di rose, prodotto noto per l’effeto che ha sulla pelle, in particolare il miglioramento dell’elasticità della stessa e gli effetti positivi contro le smagliature.

Previo controllo online, si può constatare che questi ingredienti sono tutti naturali e non agiscono in modo invasivo sul corpo e sulla pelle di chi li usa.

La radice Pueraria Mirifica, ad esempio, viene addirittura venduta in erboristeria ed utilizzata come cosmetico a se stante, mentre l’olio essenziale di rose è un prodotto che non ha bisogno di presentazioni, essendo presente in una moltitudine di altri prodotti di bellezza.

Pareri e veridicità sull’aumento del seno

Essendo UPSIZE un prodotto che sulla carta andrà a portare dei cambiamenti fisici sostanziali rispetto a qualsiasi altro cosmetico, è consigliabile consultare il parere di un medico prima di iniziare il trattamento, sopratutto in casistiche particolari come quelle di una donna in gravidanza o di una pelle iperelasticizzata per colpa di scompensi alimentari.

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Tuttavia, non dovrebbero presentarsi problemi, poiché nel tempo il prodotto ha collezionato il consenso e le opinioni positive da parte di diversi esperti del settore.

Contenendo ingredienti completamente naturali, infatti, UPSIZE non dovrebbe portare nessuna controindicazione a chi lo utilizza.

Il fatto che tra le opinioni positive ce ne siano alcune rilasciate direttamente da dermatologi affiliati alla società proprietaria del prodotto è un motivo in più per sostenere l’effettivo funzionamento dello stesso.

UPSIZE è stato infatti accusato di essere una truffa e di non avere un effettivo funzionamento, non fornendo miglioramenti visibili a diverse clienti.

Sono presenti, però, sulla rete tanti pareri positivi che hanno attestato come questa crema sembri funzionare davvero, sia per quanto riguarda l’aumento di volume del seno sia per quanto riguarda tutte le migliorie promesse apportate sulla cute.

Di fronte a tali pareri non si può quindi non pensare che UPSIZE funzioni davvero, mantenendo le promesse fatte dai creatori.

COME ACQUISTARE UPSIZE

L’acquisto della crema UPSIZE è disponibile sul sito ufficiale dell’azienda.

Nella homepage del sito è presente un modulo da compilare con alcuni dati anagrafici: una volta compilato il modulo, si può procedere all’acquisto.

Questo prodotto è venduto soltanto sul sito ufficiale.

L’azienda sconsiglia infatti l’acquisto su altri e-commerce: è infatti reperibile anche online, spesso anche con sconti molto più elevati, ma nel 90% dei casi si tratta di una truffa atta a spillare soldi, quindi è meglio diffidare.

Questa crema non è inoltre venduta in farmacia o nei negozi.

Il costo di listino del prodotto è di 98 euro, però sul sito ufficiale upsize ogni tanto vengono proposte delle offerte a tempo limitato dove questi viene venduto scontato del 50%, ad un costo di 49 euro.

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forsizia proprietà

Cosa è la Forsizia?

La Forsizia è una pianta arbustiva e viene usata per lo più come ornamento. I suoi fiori sono caratterizzati da un colore giallo molto acceso. Le foglie invece hanno una forma un po’ allungata e tondeggiante.

Per lo più viene coltivata nella zona orientale ma una specie viene coltivata anche in Europa.
Rilascia nell’ambiente un profumo intenso, le piante non raggiungono i tre metri di altezza.

Questa pianta non chiede particolari cure, va solamente innaffiata in estate con acqua abbondante e potata una volta che perde i fiori in modo che crescano altri rami che fioriranno l’anno successivo.

La Forsizia fiorisce a fine inverno, questa pianta favorisce principalmente i luoghi a sole, poco la penombra e per niente il buoi. Anche se si posiziona la pianta in penombra questa crescerà ma a rilento confronto alla sua esposizione al sole.
Esistono inoltre numerose specie di Folsizia.

La pianta si presenta come cespuglio ma può essere organizzata in siepi scegliendo cosi la forma che più si desidera.

Cure orientali.

In Orientale, la Forsizia viene utilizzata come antinfiammatorio, antiallergico e riesce a a diminuire il disagio di nausea e vomito e riesce a prevenirlo (Antiemetiche). Qui in Europa viene coltivata poco a causa della nostra latitudine.

Gli integratori alimentari.

Gli integratori sono sostanze contratte totalmente naturali, non contengono farmaci. Queste vengono somministrate ai bambini per nutrirli in modo ottimali e bilanciato.

Cosa serve la Forsizia?

La Forsizia è una pianta che può essere utilizzato come integratore alimentare.

Quando all’inizio dell’inverno cominciano le prime influenze la Forsizia può essere utilissima come anti-influenzale e per qualsiasi infiammazione corporea.
Se invece si soffre di alcune allergie la Forsizia può essere utilizzato come antiallergenico per via orale o da spalmare sulla parte interessata.

Se si soffre di nausea, grazie a questo integratore si riesce a prevenirla e a stare in questo modo meglio.

Questo può essere utilizzato soprattutto per le donne in gravidanza con il cambiamento ormonale e la nausea mattutina, se si utilizza costantemente e in modo regolare questo integratore si possono migliorare questi piccoli ma fastidiosi disturbi.

Dove si acquista la Forsizia?

La Forsizia può essere coltivata a casa o in terreni all’aperto, ma questo dipende dall’altitudine in cui vi trovate, perchè il terreno ha bisogno di particolari caratteristiche affinchè la pianta cresca al meglio.

Oppure può essere comunemente acquistata in erboristeria o nell’ortobotanico. Prima dell’assunzione è necessario informarsi attraverso internet e il web ma anche dialogando con persone competenti in campo di erbe e medicinali alternativi.

Medicina alternativa.

Esistono diverse piante con caratteristiche e proprietà curative però è molto importante conoscerle bene e sapere per cosa sii devono utilizzare.

Queste però devono comunque essere utilizzate con riguardo perché possono portare a molti effetti collaterali. Inoltre se notiamo che dopo varie assunzioni il nostro problema persiste è sempre corretto e importante consultare il proprio medico di famiglia che avrà gli strumenti necessari per risolvere dalla radice il vostro problema.

Brex: brufoli e foruncoli in zone delicate

Non si palesa causando delle brutture a livello estetico, eppure sono fastidiosi perché presenti in una zona del corpo altamente sensibile come i glutei, l’inguine, il Monte di Venere, aree cutanee irrorate da molti vasi capillari e attraversate da un ampio reticolo di piccoli nervi.

Stiamo parlando dei brufoli nelle zone intime, fastidiosi e pruriginosi, antiestetici se compaiono proprio nei giorni in cui sfoggerai il tuo nuovo bikini per la spiaggia, impossibili da coprire con il trucco perché le aree menzionate sono ad alta sudorazione e contatto con le stoffe dell’intimo.

Ma quali cause determinano la comparsa dei brufoli in queste aree?

Come si risolvono i problemi, soprattutto se non estemporanei ma ciclici?

Iniziamo a parlare delle cause prima di proporvi un rimedio efficace.

I brufoli sono l’espressione sintomatica di altri problemi spesso non direttamente correlati con la cute dove si manifestano.

Soprattutto quando di origine batterica, i brufoli necessitano di interventi curativi profondi ed efficaci.

Tra le maggiori cause indiziate nella trasmissione dei batteri specifici, specialmente tramite la coppia più diffusa, il Propionibacterium acnes e lo Staphylococcus epidermis, già da anni diverse ricerche condotte in diretto ambito dermatologico hanno individuato nei rapporti sessuali, nella rasatura, nell’alimentazione, negli indumenti sintetici, oggi indossati diffusamente, le principali cause di comparsa dei fastidiosi e anti-estetici brufoli.

Considerando quindi la pelle come porta di ingresso per i batteri, non sarà difficile collegare la trasmissione diretta durante un rapporto intimo con il proprio partner, le pelli sono direttamente a contatto, in attrito, eventuali micro lesioni dell’epidermide sono il punto d’ingresso dei batteri e la successiva proliferazione dei brufoli.

Anche la rasatura è responsabile di questo processo infettivo, soprattutto quando avviene tramite l’impiego del rasoio senza preventive azioni lenitive sulla cute o impiegando rasoi non bene affilati.

Ebbene in questo caso la fonte di contagio è auto indotta, i batteri sono presenti già sulla pelle di glutei ed inguine, basta una piccola abrasione, un minuscolo taglietto anche invisibile, per generare un’area infettiva ed un contagio immediato su tutte le zone intime.

Stress e alimentazione contribuiscono con ampie percentuali all’incremento di questi noiosi e pruriginosi problemi: come per altre malattie di origine batterica o fungina, ad esempio la Candida, lo stress e una cattiva alimentazione, una dieta troppo estrema e sbilanciata, uno squilibrio ormonale, amplificano come catalizzatori il sorgere dei brufoli nelle principali aree del corpo.

Come rimediare quindi nel breve periodo, risolvendo senza lunghe attese il problema, ripristinando anche il valore estetico di aree non solo dedite all’intimità sessuale ma anche di estrema delicatezza, una dovuta prevenzione nei confronti di altre patologie più o meno importanti?

E’ importante, fondamentale, agire subito sui fattori legati all’alimentazione e al tessuto a contatto con le aree interessate.

Arricchite la vostra alimentazione di verdure e frutti, di carni bianche impiegando solamente olio extravergine d’oliva (un ottimo nutrimento anche per la pelle con le sue sostanze nobili) impiegato crudo sugli alimenti, evitate per un po’ sughi troppo bolliti e fritti.

Per ciò che riguarda l’uso di un intimo protettivo, cotone e lino sono indumenti sempre indicati nel contatto con la pelle, prodotti naturali e vegetali, la seta molto meno impedendo la traspirazione: d’altronde in questo caso l’origine è animale.

Assieme a queste piccole norme comportamentali, ovviamente non vi chiederemo di sospendere la vostra attività sessuale con il partner o di evitare la rasatura inguinale (praticatela però con strumenti meno aggressivi del rasoio per alcune settimane), vi consigliamo oggi Brex, un prodotto poco aggressivo per l’organismo, davvero spietato con le sacche purulente di batteri contenute nei brufoli.

L’azione di Brex si rivolge innanzitutto al ripristino del Ph epidermico, entrando via via sempre più in profondità laddove si annidano i focolai batterici.

Inoltre Brex è un ottimo lenitivo per il prurito contenendo sostanze altamente emollienti (stiamo parlando di cosmesi curativa naturale poco aggressiva e altamente curativa), come l’Artemisia, la Melaleuca Alternifolia, la Mimosa Tenuflora, omaggi della natura ad un uomo che sta riscoprendo l’arcaico potere curativo e poco aggressivo delle erbe.

Bastano poche applicazioni di Brex sulla cute ben detersa con un sapone neutro, in seguito risciacquata a lungo, e il problema dei brufoli in poco tempo sarà solo un fastidioso ricordo.

 

FRESH FINGERS ecco come curare le micosi

Le micosi sono infezioni causate da funghi patogeni che hanno superato le barriere cutanee del corpo umano.

Possono interessare le unghie, la pelle, i peli o le mucose della bocca e delle parti intime.

È una patologia seria che va curata non solo per risolvere difetti estetici ma soprattutto per evitare l’insorgenza di altre malattie infettive.

L’agente antimicotico Fresh Fingers è tra i prodotti più raccomandati dai dermatologi per l’efficacia e la rapidità nel risolvere l’infezione.

Inoltre Fresh Fingers è indicato anche per gli stadi più avanzati del disturbo perché ha la capacità di penetrare attraverso gli strati più spessi della pelle ed eliminare le cellule morte, veicolo di queste infezioni funginee.

Ecco come curare le micosi.

Micosi: cosa sono

Micosi deriva dal termine greco “mikòs” cioè fungo. Si dividono in 4 categorie: superficiali, sottocutanee, sistemiche e opportunistiche.

Le micosi superficiali, anche dette “tinea unguium”, si formano quando l’infezione colpisce le unghie di mani e piedi. Le micosi sottocutanee sono più profonde delle precedenti ma non superano il derma.

Queste due tipologie di micosi sono le più diffuse in assoluto e sono frequenti tra chi pratica piscine e palestre.

Si parla di “tigna pedis” o piede d’atleta perché si manifesta tra le dita dei piedi a contatto con calzini non traspiranti e scarpe chiuse oppure a contatto con l’umido e la scarsa igiene delle docce pubbliche.

Le micosi sistemiche sono tipiche degli organi interni, quali polmoni.

Le micosi opportunistiche colpiscono solo chi soffre di deficit immunitario.

Fresh Fingers trova indicazione nelle micosi superficiali e sottocutanee provocate, come detto, da un ambiente umido che favorisce la proliferazione fungina.

Ottimo anche come prevenzione grazie all’1% di clotrimazolo, è privo di controindicazioni o effetti collaterali.

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Micosi: cause

Muffe, lieviti e funghi sono le tre cause principali delle micosi.

Ad esempio, la candida è un lievito naturale dell’organismo umano che in particolari situazioni può diventare patogeno e provocare infezioni genitali, intestinali e buccali, mentre la “tigna” è un gruppo di infezioni micotiche in cui funghi minuscoli si nutrono delle cheratina delle cellule morte presente sulla pelle privata in quel punto del film lipidico ovvero il suo strato protettivo.

Ci sono dei fattori che aumentano il rischio di contrarre una micosi: un’elevata e costante umidità sulla cute che altera il pH cutaneo e rende la pelle vulnerabile, un uso eccessivo di detergenti che danneggiano il film lipidico, un’igiene carente, obesità, diabete, dermatite allergica, asma, gravidanza e l’esposizione a terapie prolungate con antibiotici o cortisonici che abbassano le difese immunitarie.

Micosi: sintomi

Le micosi si manifestano con macchie circolari rossobruno e piccole croste che provocano bruciore o prurito. Al centro del cerchio si trova una zona non colpita di colore pallido.

Se non sono curate aumentano di numero e di dimensioni nel giro di un paio di settimane.

Sul corpo interessano schiena, gambe e braccia, mentre le micosi delle unghie si manifestano con la formazione di “pellicine” sotto o sullo spessore dell’unghia.

La forma più comune di onicomicosi si sviluppa tra la lamina dell’unghia e il letto sottostante perché in questo spazio i miceti si infiltrano e proliferano. Si forma una macchia madreperlacea o giallognola che piano, piano si allarga.

L’unghia diventa rugosa, fragile e dall’aspetto mangiucchiato. Il “piede d’atleta” è caratterizzato da piccoli tagli tra due dita e da una pellicina che fa sembrare i piedi ingessati.

La pelle della pianta e tra le dita del piede si macera per la sovrainfezione batterica e si desquama, l’unghia mostra callosità e diventa friabile, la parete dell’unghia è gonfia, arrossata e pruriginosa.

Si può arrivare a camminare con difficoltà.

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Micosi: ecco come curarle con Fresh Fingers

In commercio esistono diversi prodotti antimicotici per curare queste infezioni. Si utilizzano da soli o in abbinamento a una terapia nei casi più seri. Fresh Fingers è un agente antimicotico molto apprezzato dai dermatologi  per la validità dei suoi componenti e l’effetto istantaneo sulle malattie fungine. Contiene l’1% di clomatrimazolo, principio di sintesi in grado di combattere le micosi ad ampio spettro.

Inibisce la crescita dei lieviti e della micosi, distrugge le cellule infette, impedisce la formazione di nuove colonie batteriche e allevia il prurito.

L’estratto di miele, noto per le sue proprietà disinfettanti, agisce sulle ghiandole sudoripare e blocca l’attività dei batteri che causano cattivo odore. Inoltre ammorbidisce la pelle e lascia un aroma fiorito.

Il complesso vitaminico, a base di vitamine del gruppo B, contrasta la desquamazione, rigenera e rinforza la cute.

Infine il Limonene è un potente antimicotico e antibatterico naturale. Calma l’infiammazione ed emana una fragranza piacevole.

Fin dal primo utilizzo Fresh Fingers elimina il prurito e l’eccessiva sudorazione, arresta la desquamazione, promuove la guarigione della pelle o delle unghie ed elimina la micosi in maniera sicura.

La pelle torna morbida e sana. Fresh Fingers ha anche un’efficacia preventiva.

Non ha effetti collaterali né controindicazioni.
Se il disturbo persiste, rivolgetevi al vostro medico di fiducia.

Micosi: come prevenire

Per prevenire le micosi è importante seguire un’igiene costante asciugando accuratamente la pelle soprattutto tra le dita e tra le pieghe sottocutanee.

Si dovrebbe evitare di camminare scalzi in ambienti comuni quali docce, palestre e piscine, mentre è opportuno non utilizzare biancheria e asciugamani altrui (ad esempio quello di un familiare affetto da questa infiammazione) perché le micosi sono contagiose.

Bisogna lavarsi le mani dopo essere stati in luoghi pubblici ed è fondamentale lavare bene l’abbigliamento sportivo. È preferibile tenere le unghie corte e ben limate.

Non tagliate e non strappate la pelle intorno alle unghie. In questo modo evitate di far penetrare i parassiti che provocano le micosi.

[cta_image_box2 imagesrc=”https://rimedieconsigli.com/wp-content/uploads/2018/02/fresh-finger.png ” alt=”” link=”https://rimedieconsigli.com/fresh-finger” btntext=”ORDINA ADESSO!” color=”warning” btnsize=”lg” headline=”Addio Micosi” titlecolor=”red”]Curare la micosi è necessario![/cta_image_box2]

invecchiamento della pelle e pigmentazione

L’invecchiamento della pelle, soprattutto quella del viso e la sua conseguente pigmentazione che dona un colorito spento, talvolta marrone, a volte grigiastro, colpisce tutti prima o poi.

Le tempistiche di invecchiamento variano da persona a persona, in base al patrimonio genetico, allo stile di vita, ma inesorabilmente questo problema si presenta.
Allora sorge spontaneo chiedersi se è possibile arrestarlo, porvi rimedio e come farlo.
Oggi la ricerca cosmetica ha ottenuto importanti risultati nel contrastare efficacemente il processo di invecchiamento della pelle.

Vi sono soluzioni mirate che in pochissimo tempo possono dare risultati sorprendenti.
Per capire quale sia il rimedio più adatto alle esigenze di ognuno è bene capire di cosa si tratta quando si parla di invecchiamento della pelle e pigmentazione e soprattutto come si possono arginare nello specifico.

Cosa sono l’invecchiamento della pelle e la pigmentazione

Con il passare degli anni la pelle del corpo, prima di tutto quella del viso perché è la più sottile e delicata, tende a perdere vitalità, freschezza, tonicità ed elasticità.
E’ un processo irreversibile che si manifesta anche con la comparsa delle prime rughe, e con l’aumentare dell’inspessimento della pelle, detto anche ipercheratosi, che rende il derma più opaco e a tratti più secco e tendente a squamarsi.
I segni del tempo che passa si manifestano anche con una eccessiva pigmentazione, ossia con la comparsa di quelle inestetiche, e tanto temute, macchie senili, che altro non sono che un eccessivo accumulo di melanina in aree circoscritte della pelle, di solito mani e viso.

Cosa causa l’invecchiamento della pelle

I fattori scatenanti dell’invecchiamento della pelle sono molteplici:

  1. predisposizione genetica, vi sono alcune persone che mostrano i segni dell’età, sul viso soprattutto, molto prima di altre, questo è dovuto a condizioni fisiologiche particolari già scritte nel patrimonio genetico;
  2. cause ambientali, l’inquinamento, primo fra tutti per esempio, riduce la capacità di ossigenazione della pelle, contribuendo a renderla meno tonica e più spenta.
    L’esposizione prolungata al freddo eccessivo così come al sole troppo forte, sono altri fattori ambientali che agiscono in maniera negativa irritando la pelle, disidratandola e sensibilizzandola.
    I raggi ultravioletti del sole poi, provocano una sovrapproduzione di melanina e quindi delle macchie cutanee;
  3. stile di vita, è dimostrato, che alcuni comportamenti scorretti come fumare o condurre una vita eccessivamente sregolata, sia in termini di alimentazione che di mancato riposo, in aggiunta allo stress quotidiano a cui tutti siamo sottoposti, conducano ad un precoce invecchiamento della pelle.

Sorge allora spontanea la domanda: è possibile prevenire, o quantomeno arginare e migliorare l’invecchiamento della pelle e la sua pigmentazione?
Per fortuna la risposta è positiva.

Rimedi all’invecchiamento della pelle e alla sua pigmentazione

E’ bene sottolineare che il processo progressivo di invecchiamento cutaneo inizia intorno ai 25 anni, anche se all’inizio non manifesta segni importanti.

Dopo i 30 anni possono iniziare a comparire le prime rughe, soprattutto quelle d’espressione, dopo i 40 i segni diventano sempre più evidenti, rughe che, via a via, divengono più profonde, macchie scure sulla pelle che tendono a progredire ed espandersi, così come la perdita di tono ed elasticità della pelle.

Se non si agisce tempestivamente, dopo i 50 anni questo processo di decadimento delle funzioni vitali del derma diventerà sempre più evidente e completamente irreversibile.
Le rughe saranno profonde, le macchie sempre più scure e concentrate in più zone del corpo e del viso, e l’intero aspetto della texture epidermica sarà stravolto nei suoi connotati originari.

E’ chiaro che prima si inizia a trattare la pelle con prodotti adeguati, prima sarà l’efficacia dei risultati mirati di prevenzione del suo invecchiamento.

E’ consigliabile iniziare un trattamento cosmetico con prodotti anti-aging già dai 28 anni.

Il rimedio più efficace da utilizzare per avere risultati garantiti e protratti nel tempo consiste nello scegliere una crema che sia polifunzionale, ossia che tenda a contrastare il processo di invecchiamento cutaneo su più fronti.
Che sia in grado di:

  • bloccare il processo di formazione delle rughe e lisciare le rughe più profonde già formate;
  • eliminare, dopo già poche applicazioni, la pigmentazione progressiva della pelle, e fare in modo non possa più riformarsi;
  •  uniformare il tono e l’aspetto della pelle anche al tatto, migliorandone l’estetica;
  • proteggere la pelle, con schermo UV, dalla radiazioni solari e dagli agenti atmosferici;
  •  idratare la pelle in profondità per restituirle elasticità e tonicità.
    Un prodotto capace di tutte queste azioni sinergiche è composto da.
  • collagene;
  •  lumisphere, che regola la produzione di melanina e schiarisce la pelle;
  • proteggono da sole, aria, freddo.

Questo tipo di crema può essere usato da tutti a partire dai 25 anni di età e non ha controindicazioni.

Cosa è il Collagene Marino Idrolizzato

Il collagene
Il collagene non è altro che una proteina presente naturalmente nel nostro organismo, la quale genera le fibre collagenose della pelle, dei tendini, delle cartilagini, delle ossa e dei tessuti connettivi. La sua funzione principale è quella di garantirne l’elasticità e la robustezza dei tessuti, degli organi, delle ossa e della articolazioni.

Collagene Marino Idrolizzato: cos’è?

Quando si parla di collagene marino idrolizzato si fa riferimento alla proteina estratta dalla pelle e dalle squame del pesce marino (come il salmone) e successivamente sottoposta al processo di idrolisi. Questa operazione riduce la proteina in frammenti meno pesanti per facilitarne l’assorbimento.

Carenza di collagene: quali sono le cause

Come sottolineato in precedenza il collagene è naturalmente presente nel corpo umano. Possono verificarsi, però, particolari situazioni in cui l’organismo ne è carente e si presenta la necessità di integrarlo.
In particolare, le cause che possono portare alla carenza di collagene sono:

  •  attività fisica intensa,
  • sport,
  • consumo di alcol,
  • fumo,
  • età avanzata,
  • radicali liberi,
  • insorgenza di patologie,
  • carenze nutrizionali.

Quando si presentano queste condizioni, risulta necessario integrare la mancanza di questa proteina attraverso gli integratori alimentari di collagene marino idrolizzato.

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Quando è necessario assumerlo

È particolarmente consigliata l’assunzione di collagene marino idrolizzato nei seguenti casi:

  1. nel caso in cui si avverta la perdita di tono e elasticità della pelle,
  2. nel caso in cui si verifichi una perdita copiosa di capelli,
  3. nel caso in cui ci si accorga dell’aumento della fragilità delle unghie,
  4. nel caso in cui si desideri prevenire strappi e lesioni muscolari,
  5. nel caso in cui si registrino tempi lunghi di cicatrizzazione,
  6. nel caso in cui si avvertano crampi,
  7. nel caso in cui si avvertano dolori articolari,
  8. nel caso in cui si verifichi la perdita o si avverta dolore ai denti,
  9. nel caso in cui si verifichi la perdita di elasticità dei vasi sanguigni,
  10. nel caso in cui sopraggiunga la menopausa
  11. per combattere la cellulite.

È sempre buona norma, comunque, fare affidamento al proprio medico per avere maggiori informazioni sopratutto nel caso in cui sorgessero particolari dubbi.

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Quali sono i benefici dell’utilizzo

L’utilizzo di collagene marino idrolizzato apporta numerosi benefici all’organismo. La principale azione che questi svolge è sicuramente quella antiossidante.

Infatti, come anticipato in precedenza l’elevata proprietà elasticizzante agisce attivamente nella riduzione dei segni dell’invecchiamento e elasticizzando i tessuti, ne previene la ricomparsa.

In sostanza il collagene è in grado di contrastare i radicali liberi, ossia i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Più in generale, l’integrazione di questa proteina, farà apparire la pelle più tonica ed elastica sia sul viso che in tutto il corpo.

Per questo è particolarmente indicato per coloro che svolgono attività fisica ad alta intensità e per le donne in menopausa, le quali spesso lamentano la perdita di tonicità e la riduzione della luminosità dell’incarnato.

L’assunzione di un’integratore alimentare di collagene marino idrolizzato, inoltre, consente di apportare numerosi benefici ai muscoli e ai tendini prevenendo infiammazioni e strappi.

Infatti, l’assunzione è caldamente consigliata alle persone anziane le quali soffrono di dolori articolari e crampi.

Infine, il collagene marino idrolizzato può essere assunto nel caso in cui si desideri rinforzare i capelli e le unghie, particolarmente fragili nei cambi di stagione o in seguito a determinate patologie.

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In quali forme si può assumere

È possibile assumere collagene marino idrolizzato in diversi modi:

  • in compresse: in commercio è possibile trovare moltissimi marchi che vendono integratori alimentari di collagene marino sotto forma di pastiglie. In questo modo l’assunzione sarà veloce e pratica e l’assorbimento rapido garantirà benefici a tutto l’organismo.
  • in forma liquida (gel): generalmente sotto forma di creme da applicare sulla pelle, questa tipologia è particolarmente adatta per trattamenti estetici, dunque per il viso. Il collagene marino idrolizzato in gel agisce esclusivamente nella zona in cui è applicato.
  • in polvere: l’assunzione di questa tipologia di collagene apporta sostanzialmente gli stessi effetti delle capsule. L’unica differenza è nell’assunzione. La polvere, infatti, può essere sciolta in acqua o in altri liquidi come zuppe o frullati ed essere assunta, così, anche durante i pasti o la colazione.

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Olivello spinoso : Utilizzo e controindicazioni

L’olivello spinoso è un frutto tipico della fascia euro-asiatica, apprezzato nel mondo per le peculiarità nutrizionali. L’albero sul quale cresce, noto come Hippophae Rhamnoides, è molto resistente alle condizioni climatiche avverse, tuttavia la sua coltivazione richiede cure biodinamiche dedicate. Tramite gli integratori di olivello, che posseggono una rimarchevole attività biologica, è possibile migliorare il benessere psico-fisico e prevenire numerose patologie.

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Usi medicinali tradizionali

L’impiego di olivello spinoso, per curare affezioni cutanee e gastrointestinali, è ben documentato nella storia. Secondo alcuni manoscritti tibetani risalenti al 907 A.C., frutti e foglie possono essere adoperati per abbassare la febbre, trattare la psoriasi ed affievolire i sintomi influenzali. Anche gli antichi greci pare beneficiassero di questo vegetale, che veniva addizionato al foraggio dei cavalli da corsa per migliorarne le prestazioni. Rispettando i criteri imposti da sperimentazione scientifica e farmacopea, i medici cinesi testarono a lungo gli effetti dell’olivello, i cui usi ufficiali risalgono al tempo della dinastia Tang. Grazie al lavoro di questi esperti, oggi sappiamo che dalla lavorazione dell’hippophae si ottengono veri e propri elisir di benessere, contraddistinti da proprietà terapeutiche e cosmetiche. Possono essere sfruttati per migliorare la concentrazione, ridurre lo stress e curare l’inappetenza, oppure per inibire le infiammazioni, causa, a lungo andare, di neoplasie maligne.

Componenti nutrizionali ed usi nella medicina attuale

Nonostante le ridotte dimensioni, l’olivello spinoso è ricchissimo di vitamine C, A, B e P, oligoelementi, beta-carotene ed acidi grassi.

Tra questi ultimi figurano il 3, il 6, il 9 ed il rarissimo ω-7, capace di opporsi alla steatosi epatica e di contrastare l’accumulo di adipe. L’uso di un buon integratore può quindi favorire il dimagrimento, promuovere il trofismo delle mucose e stimolare i processi riparativi cutanei.

La sua assunzione vanta inoltre spiccati effetti curativi, sia nei confronti del raffreddore che nei confronti delle influenze stagionali. In ambito dermocosmetologico, i preparati a base di olivello si rivelano efficaci nel trattamento di dermatiti, radiodermiti, couperose, psoriasi, eczema, fotoinvecchiamento ed ustioni da laser.

In ambito ginecologico, invece, contrastano efficacemente la secchezza vaginale, condizione che si verifica tipicamente durante la menopausa, l’allattamento, la cervicite cronica e le infezioni vaginali.

L’olio di olivello è inoltre un idratante oculare molto efficace e, grazie al tocoferolo in esso contenuto, trova largo impiego come rimedio contro i danni ossidativi.

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Le proprietà di questo prodigioso vegetale, però, sconfinano anche in ambito immunologico, cardiologico, preumologico ed urologico, dove sono sfruttate per ridurre la flogosi, regolare i valori pressori, migliorare il tono dei vasi, ostacolare le infezioni urogenitali e curare i sintomi asmatici.

Integratori alimentari ed efficacia

L’olivello spinoso è un frutto perfettamente edibile, tuttavia l’aspro sapore, la deperibilità e la disomogenea distribuzione sul suolo nazionale, spesso ne scoraggiano l’acquisto. Per trarre il massimo giovamento da una bella scorpacciata di olivelli, sarebbe necessario attenderne la maturazione, raccoglierli e consumarli in giornata. Il rispetto di tale sequenza temporale, tuttavia, restringerebbe il consumo al solo mese di ottobre. L’uso degli integratori alimentari, garantisce una valida fonte di nutrienti, dalla quale è invece possibile attingere in qualsiasi momento dell’anno. Le attuali coltivazioni di hippophae, che in Italia si concentrano soprattutto nella maremma toscana, prevedono l’applicazione di tecniche agronomiche e colturali naturalmente scevre da rischi biologici. La successiva lavorazione industriale dei frutti, delle foglie e delle radici, mantiene inalterato il pool nutrizionale, portando all’immissione sul mercato di prodotti sani, sicuri ed efficaci.

Controindicazioni

Sebbene i rimedi naturali siano considerati meno aggressivi rispetto ai ritrovati di natura sintetica, anche il loro utilizzo è soggetto a controindicazioni. La grande mole di vitamina C presente nell’olivello spinoso, è controindicata in caso di calcolosi, poichè può favorire la precipitazione e l’escrezione di ossalati. È inoltre imperativo attenersi alle dosi consigliate e conservare l’integratore al riparo dalla luce solare diretta.

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Ginkgo : Benefici e consumo

Il Ginkgo è un integratore alimentare molto ricercato ed utilizzato in Europa per le sue particolari proprietà benefiche, vediamo quali.

I benefici del Ginkgo

Questa pregiata pianta chiamata anche albero del capelvenere, è originaria della Cina ed è caratterizzata da forti principi attivi contenuti nelle sue foglie; si tratta di una pianta che resiste al freddo, alla mancanza di acqua, all’aggressione da parte di parassiti e di varie sostanze tossiche.

Le foglie del Ginkgo sono bilobate a forma di ventaglio e con delle caratteristiche nervature.

I frutti presentano una polpa dall’odore fetido e contengono proprietà irritanti se vengono toccati, sono inoltre tossici quindi non commestibili.

Grazie all’assunzione di questo integratore è possibile ovviare a problemi di memoria e di vertigini oltre che migliorare tutta la circolazione periferica specialmente per quanto riguarda gli arti inferiori.

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Un’altra capacità attribuita al Ginkgo è la cattura efficace dei radicali liberi, quindi permette di ridurre agevolmente i segni dell’invecchiamento ed è particolarmente indicato anche per la cura di malattie bronchiali con broncospasmo.

Il Ginkgo contiene principi noti per i benefici che arrecano al corpo quali i flavonoidi, i bioflavonoidi e le catechine; grazie alla loro azione è possibile rafforzare le pareti dei vasi sanguigni e prevenire l’insorgenza di vene varicose. Per chi poi soffre di perdite di memoria il Ginkgo consente il miglioramento progressivo delle abilità cognitive e della memoria a breve termine.

Altre patologie che si possono combattere con un integratore a base di Ginkgo sono le emicranie, le calvizie, la disfunzione erettile e i casi di insufficienza venosa.

Alcuni naturopati consigliano l’uso del Ginkgo anche in caso di problemi che interessano l’apparato visivo quali il glaucoma, ma anche per patologie come la depressione.

Si tratta quindi di una pianta dalle mille utilità terapeutiche, seconda nell’uso solo all’Aloe Vera.

Consumo del Ginkgo

Il Ginkgo si può trovare facilmente in commercio in forma di compresse o capsule, in tintura madre oppure si possono acquistare in erboristeria le sue foglie per la preparazione di infusi e decotti molto utili e rilassanti.

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La dose consigliata è relativa ad una volta per giorno ed occorre prestare attenzione alla sua assunzione durante la gravidanza o l’allattamento.

Poiché è una sostanza fotosensibilizzante durante il periodo di cura è meglio non sottoporsi all’esposizione del sole o a quella di lampade abbronzanti che potrebbero pregiudicare la sua efficacia.

Si ricorda che trattandosi di sostanze naturali e prive di elementi tossici, per la loro assunzione, non presentano controindicazioni; nonostante ciò, nel caso in cui si seguano particolari cure a base di farmaci e sempre consigliato rivolgersi al medico di fiducia per stabilire la compatibilità con i trattamenti che si stanno seguendo.

Il Ginkgo si può trovare presso qualsiasi farmacia, erboristeria e in alcuni siti online che si occupano della vendita di prodotti per la bellezza e il benessere della persona, viene venduto anche in forma liquida contenuto in apposite fialette.

E’ sempre opportuno ricordare che questi integratori alimentari non sostituiscono le cure mediche prescritte per combattere queste patologie ma possono, se non ci sono indicazioni contrarie da parte del proprio medico, accompagnare efficacemente le terapie in corso.