Cosa è l’acne neonatale

Acne neonatale: di cosa si tratta

Difficilmente, quando si pensa ai neonati, si associa la parola acne. Questa condizione, infatti, colpisce solitamente adolescenti e preadolescenti.

Anche i bambini molto piccoli, generalmente dagli 0 ai 12 mesi, però, possono soffrirne ed essa prende il nome di acne neonatale.

L’acne neonatale si manifesta nelle stesse modalità con cui si presenta nei ragazzi, ossia bollicine di colore rosso con l’estremità superiore di colore giallo/bianco unita a rossori e ispessimento della pelle. I brufoletti sono principalmente distribuiti sul viso ma in rarissimi casi possono presentarsi anche su altre zone del corpo.

Questa condizione, inoltre, tende ad essere più visibile nei momenti in cui i bambini piangono, sono accaldati o infastiditi.
È bene ricordare, inoltre, che questo fenomeno è transitorio.

Infatti, gli arrossamenti tendono a sparire in breve tempo. Per i bambini allattati al seno, però, l’acne potrebbe perdurare per più tempo rispetto ai neonati alimentati con latte artificiale.
Le mamme devono comunque considerare che, al bambino, le bollicine e gli arrossamenti non causano alcun fastidio ed essi non percepiscono prurito o dolore.

Infine, è bene ricordare che l’acne neonatale è una condizione molto diffusa. Essa colpisce un quinto dei neonati e in particolare i maschietti. Non è quindi necessario preoccuparsi o cercare soluzioni in quanto, essa si risolverà in breve tempo e in modo naturale. Per tranquillità del bambino e della mamma è comunque buona norma consultare il pediatra che saprà indicare con precisione come agire in ogni specifico caso.

L’acne neonatale non è predittiva dell’acne adolescenziale: i bambini che ne hanno sofferto nei primi mesi di vita non ne soffriranno necessariamente durante la pubertà.

Cause

Le cause dell’acne neonatale sono di tipo ormonale. Gli estrogeni, ormoni prodotti in grande quantità dalla madre durante la gravidanza, passando attraverso la placenta stimolando le ghiandole sebacee e provocando così l’insorgere di questa condizione.

Per queste ragioni, inoltre, l’acne può permanere per più tempo nei bambini allattati al seno. La mamma, infatti, continua, attraverso il latte a trasmettere al bambino gli estrogeni. È importante ricordare, dunque, che non sono gli alimenti consumati dalla mamma a provocare le bollicine e gli arrossamenti e quindi interrompere l’allattamento non determinerà la risoluzione immediata.

Cure

Come detto in precedenza, l’acne infantile tende a risolversi autonomamente senza l’ausilio di medicinali o detergenti specifici. È bene ricordare però, che per facilitare il processo di “guarigione” passare del tempo all’aria aperta farà molto bene alla pelle del piccolo. È buona norma, in questo particolare caso e anche nel caso in cui il bambini non fosse soggetto ad acne, proteggere la pelle dai raggi del sole ed evitarne l’esposizione diretta.

Per la detersione quotidiana, nel caso in cui la pelle presentasse brufoli e arrossamenti, sarà necessario utilizzare saponi neutri e delicati ma soprattutto evitare di applicare creme pesanti e/o molto grasse ma anche quelle che presentano lo zinco tra gli ingredienti. Questa componente, infatti, tende ad occludere i pori e dunque ad aumentare la presenza di brufoli e rossori.

Cosa fare e non fare

Quando si presenta questa situazione, il primo pensiero è quello di comprendere cosa fare e invece quali siano i comportamenti da evitare.

Come suggerito in precedenza trascorrere qualche ora all’aria aperta e utilizzare detergenti neutri potrà essere un buon punto di partenza per facilitare la guarigione.

Per quanto concerne i comportamenti da evitare è bene sapere che, fare indossare al piccolo abiti sporchi di latte o saliva potrebbe ulteriormente irritare la pelle causando così l’aumento dei rossori. Schiacciare i brufoletti, utilizzare detergenti aggressivi e applicare creme grasse o oli, inoltre, non farà altro che peggiorare la situazione.

In sintesi, è bene armarsi di pazienza e attendere che le bollicine e i rossori si attenuino spontaneamente e nel caso in cui fosse necessario contattare il proprio medico per ulteriori indicazioni.

cosa è l’acne cistica

L’acne cistica è una delle più gravi forme di acne che può colpire indifferentemente maschi e femmine, nel periodo adolescenziale ed anche all’inizio dell’età adulta, dai 20 ai 30 anni.

La normale acne è un comunissimo disturbo dell’epidermide, che generalmente insorge con la pubertà ed è contraddistinto da un’infiammazione della ghiandola sebacea e che produce quello che definiamo brufolo o foruncolo. Sebbene, costituisca spesso per gli adolescenti che ne soffrono, motivo di disagio, in quanto predilige il viso, (fronte e mento in particolare) questo tipo di acne tende a scomparire spontaneamente verso la fine dell’adolescenza. L‘acne cistica, o nodulare, invece, è una forma di acne più grave. Infatti è considerata una vera e propria patologia e crea notevoli disagi estetici ai giovani che ne sono affetti con conseguenze importanti sul benessere psicologico. Inoltre, se non trattata adeguatamente può comportare antiestetiche cicatrici sulle zone del corpo che colpisce maggiormente, cioè viso e spalle. Si presenta con noduli gonfi situati in profondità e cisti che contengono pus. Le cisti e i noduli provocano fastidio, prurito ed in alcuni casi vero e proprio dolore. Il medico dermatologo effettuerà la diagnosi di acne cistica in base ad un esame obiettivo delle zone colpite.

Le cause

Sebbene non sia fino ad oggi riconosciuta una causa unica per spiegare l’insorgenza dell’acne cistica, un ruolo importante è riconosciuto ai fattori ormonali che fin dall’inizio della pubertà innescano cambiamenti neuroendocrini in tutto l’organismo. Questa forma di acne sembra essere causata da una abnorme secrezione delle ghiandole sebacee in seguito alle stimolazioni ormonali. Ma anche altri fattori sembrano essere implicati tra le cause dell’acne cistica:

La familiarità, molto frequentemente infatti i figli di genitori che hanno sofferto di acne cistica tenderanno a loro volta ad esserne affetti. In questi casi è molto importante la prevenzione.

Lo stress e l’ansia possono funzionare da elementi scatenanti perché agiscono sul sistema neuroendocrino.

Si innesca un circolo vizioso per cui un giovane che soffre di acne cistica è soggetto ad ansia e stress per la difficoltà nel gestire adeguatamente la propria immagine di sé.

A loro volta l’ansia e lo stress perpetuano il mantenimento dell’acne. In queste situazioni è di importanza fondamentale sottoporsi quanto prima ad un adeguato trattamento.

Nel caso delle ragazze, inoltre, l’acne cistica può essere correlata con l‘ovaio policistico; in questi casi è opportuno che il medico ginecologo si interfacci con il dermatologo per coordinare la terapia.

Dieta e acne

Sembra che un’alimentazione ricca di zuccheri o di alimenti ad alto livello glicemico possa favorire l’insorgenza e la gravità dell’acne cistica; è indispensabile quindi osservare una dieta bilanciata a ridotto apporto di zuccheri preferendo frutta e verdura, pesce, carni magre, eliminando grassi, fritti e lieviti. Inoltre è sempre consigliato praticare una leggera ma costante attività fisica proprio per mantenere stabile il livello dell’insulina.

Trattamenti

L’acne cistica va sempre trattata, occorre farsi seguire dal proprio medico di fiducia o da un dermatologo che una volta fatta la diagnosi di acne cistica prescriva la terapia adeguata, per evitare la comparsa di brutte cicatrici. La terapia che si prescrive usualmente è quella a base di vitamina A, sotto forma di un farmaco chiamato “isotretinoina” che viene consigliato come pomata da applicare localmente o da assumere per bocca. Il meccanismo d’azione di questo farmaco è quello di prevenire la formazione eccessiva di sebo e ridurre i processi infiammatori. In alcuni casi lo specialista può prescrivere anche una terapia antibiotica. La cura va fatta sempre su indicazione del medico in quanto, “l’isotretinoina” a lungo andare andare rilascia tossicità per cui l’assunzione deve essere interrotta dopo qualche mese. Per questo motivo alcuni specialisti prediligono tecniche come il micropeeling e la terapia fotodinamica.

Piccoli accorgimenti per prevenire ed attenuare l’acne

Innanzitutto pulire la pelle con detergenti appositi che non producono schiuma e non utilizzare cosmetici cremosi. Nel periodo estivo, esporre le parti colpite da acne, al sole, con gradualità, previa adeguata protezione solare. Evitare indumenti sintetici intorno al viso o sulla schiena preferendo quelli di cotone ma soprattutto limitare gli “sfregamenti” dei tessuti su cisti e noduli che potrebbero ulteriormente infiammarsi.

In conclusione possiamo dire che l’acne cistica è guaribile ma bisogna intervenire in tempo, e nel modo giusto e se purtroppo gli esiti cicatriziali si sono già formati è possibile ricorrere a metodiche tipo la laserterapia o speciali peeling facciali.

Rimedi naturali per l’acne sul viso

Gli inestetismi della pelle come acne e punti neri sono tra i più odiati da donne e uomini di tutte le età perché si concentrano sul volto e minano l’autostima. In commercio potete trovare svariati prodotti, ma esistono tantissimi rimedi naturali per combattere l’acne che sono efficaci, privi di sostanze chimiche, senza controindicazioni ed economici. Vediamo quali sono le migliori soluzioni naturali per combattere l’acne.

Come combattere l’acne, cos’è

L’acne insorge in età puberale sia nelle donne sia negli uomini, ma può manifestarsi anche in età adulta. L’acne si forma a causa di un aumento della produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee e si localizza soprattutto sul volto e sul dorso.,

Il sebo in eccesso trova il foro della pelle ostruito, si deposita all’interno del follicolo e infiamma l’area circostante. Spesso è accompagnata da punti neri. Le cause sono molteplici: scompensi ormonali, stress, mancanza di riposo, cattiva alimentazione, abuso d’alcool, fumo e cura impropria della pelle.

Come combattere l’acne, la pulizia

Se l’infiammazione causata dall’acne è diffusa e persistente, è necessario consultare il dermatologo, se invece è sporadica o passeggera potete provare alcuni rimedi naturali per l’acne davvero utili e risolutivi. Il primo consiglio riguarda la detersione di viso e collo: utilizzate sapone di Aleppo o sapone allo zolfo, naturali e non aggressivi.

Una o due volte a settimana fate una profonda pulizia del viso. Portate a bollore una pentola d’acqua, versate e mescolate un cucchiaio di bicarbonato e mettete la testa, coperta da un asciugamano, in direzione del vapore.

Dopo 15 minuti applicate una maschera e risciacquate. Servirà a liberare i pori in profondità.

Sempre una o due volte a settimana effettuate uno scrub naturale della pelle. Vi basta 1 cucchiaino di miele e 1 di zucchero di canna con tre gocce di limone oppure 1 cucchiaino di bicarbonato con un po’ di limone e miele. Lo scrub serve per rimuovere le cellule morte e favorire il turn-over cellulare.

Come combattere l’acne, i rimedi naturali

Fra i rimedi naturali per combattere l’acne c’è la maschera all’argilla dalle proprietà antinfiammatorie e detossinanti. Miscelate due cucchiai di polvere d’argilla (si compra in erboristeria) con un po’ d’acqua e qualche goccia di succo di limone in modo da ottenere un composto morbido ma compatto. Applicate sul viso e lasciate in posa per 20 minuti. Risciacquate con acqua calda. Ottima anche la maschera preparata con 1 cucchiaino di miele (ricco di proprietà antibatteriche) e 1 di cannella in polvere. Si mescolano i due ingredienti, si lascia in posa sul viso per 15 minuti e si risciacqua con acqua tiepida.

Da provare anche la maschera allo yogurt. Utilizzate un vasetto di yogurt bianco naturale senza zuccheri aggiunti e coloranti, lasciate in posa per 20 minuti e lavate con acqua tiepida. Anche il limone è molto utile contro acne, brufoli e punti neri. Per la maschera: mescolate il succo di mezzo limone fresco, 1 cucchiaio di olio d’oliva oppure 1 cucchiaio di mandorle dolci. Spalmate la “pappina” sul viso per almeno 10 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

Se preferite le maschere “peel-off”, potete farvi in casa la famosa “black mask“. Vi occorrono 3 compresse di carbone vegetale, 3 cucchiai di latte scremato e 3 fogli di gelatina per dolci. Ammorbidite la gelatina in una ciotola d’acqua tiepida. Fate bollire il latte e incorporatelo delicatamente alla gelatina. Riducete le pasticche di carbone in polvere e aggiungetele al latte e alla gelatina fino a ottenere un composto morbido ma non liquido. Applicate con un pennello, lasciate in posa per 30 minuti e alla fine strappate la pellicola nera.

Come combattere l’acne, gli oli essenziali

Sui singoli brufoli potete applicare un paio di gocce di tea tree oil. Basta sfregare dolcemente con una garza e il rossore scomparirà in breve tempo. L’olio essenziale di lavanda e l’olio di citronella sono antisettici, basta diluirli e passarli sul viso con un batuffolo di cotone. In caso di macchie e rossori, applicate l’olio essenziali di calendula direttamente sui segni. Una soluzione naturale e veloce per combattere l’acne è il cubetto di ghiaccio di tè verde. Applicato in loco sgonfierà subito il singolo brufolo. Naturalmente potete berlo caldo come prevenzione quotidiana. Un altro rimedio è il gel di aloe vera da applicare la sera per avere una pelle liscia al mattino.

Come curare l’acne, l’alimentazione

L’acne si combatte anche a tavola. Per contrastare l’insorgenza di questi odiosi inestetismi, seguite una dieta povera di grassi (insaccati, bevande zuccherine, alcool, burro, carne rossa) e ricca di acidi grassi essenziali quali gli Omega3 che si trovano nella frutta fresca e in quella secca, nella verdura a foglia verde, nei legumi e nell’olio EVO. Bevete 2 litri d’acqua al giorno.

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Rimedi naturali per le vene varicose

Cosa si intende per vene varicose?

Per vene varicose intendiamo una condizione patologica che, solitamente, colpisce le donne, più degli uomini, in una fascia d’età che va dai 30 ai 50 anni. La malattia è molto frequente in Europa.

Predisposti sono anche i soggetti che svolgono un certo tipo di attività ( che costringe ad una stazione eretta per lunghi periodi di tempo ), le donne in gravidanza e l’eredità genetica. Possono influire negativamente anche il sovrappeso e la vita sedentaria, la stitichezza, gli abiti troppo attillati, i tacchi troppo alti e alcuni trattamenti ormonali come gli anticoncezionali e i farmaci per il raffreddore. Possono incidere negativamente anche il fumo e l’alcol.

Le vene varicose, sono associate a dei dolori fisici, quali dolore, spasmi notturni, gonfiore e sensazione di affaticamento agli arti inferiori.

Visivamente tendono a disturbare l’estetica della persona, in quanto sono delle vere e proprie vene dilatate da un accumulo di sangue.

A questo punto, le persone che ne sono affette, non riescono a vivere serenamente sia dal punto di vista psicologico sia dal punto di vista fisico.

Se vogliamo quindi riassumere e specificare i principali sintomi delle vene varicose abbiamo:

  1. Sensazione di gambe pesanti.
  2. Vene ingrossate, gonfie e ben visibili e palpabili.
  3. Dolore o crampi notturni negli arti inferiori.
  4.  Prurito e arrossamento ( eczemi varicosi ) alle gambe, specialmente nella zona inferiore, in prossimità delle caviglie.
  5.  Gonfiore a piedi e caviglie.
  6. Ulcere
  7.  Ipodermite ( comparsa di formazioni nodulari dolenti )
  8. Varicoraggie

Quali possono essere i rimedi naturali?

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Sappiamo che esistono rimedi invasivi come la chirurgia o, altri, come il laser.

Ma esistono delle alternative più semplici ed efficaci:

– Riguardo l’alimentazione, è preferibile inserire nella propria dieta il giusto quantitativo di vitamina C, che ha la funzione di conformare il collagene ( proteina fibrosa ). La ritroviamo nella frutta e nelle verdure colorate, come gli agrumi, le carote, i kiwi e i peperoni.

  • Il propoli: rinforza i vasi sanguigni.
  • Bere molta acqua, almeno due litri al giorno.
  • Moderare il consumo di alimenti con caffeina, cioccolato e guaranà
  • Per favorire l’attivazione della circolazione consigliamo:Come per ogni rimedio salutare, sicuramente non dobbiamo dimenticare la costante attività fisica, graduale e mai stressante.
  • Massaggiare le zone interessate con l’olio d’oliva riduce il dolore e l’infiammazione.
  • La sera, una volta distesi nel proprio letto, è preferibile sollevare le gambe con l’aiuto di cuscini.

Come ben sappiamo, nonostante gli innumerevoli aiuti ai quali possiamo attingere dalla natura, non sempre risulta essere abbastanza e dobbiamo rivolgerci a dei professionisti che sapranno indirizzarci verso i giusti prodotti.

A proposito di prodotti, esistono delle creme naturali testate e funzionali? La risposta è Sì.

Esiste una crema a base di prodotti naturali che riesce a prevenire e ad alleviare il fastidioso problema delle vene varicose. Stiamo parlando della crema “Varikosette”.

Varikosette elimina l’infiammazione e allieva il dolore grazie alla sua formula che la rende unica nel mercato. Attraverso un uso regolare della crema è possibile incrementare la circolazione sanguigna e rafforzare le pareti venose.
Si tratta di una crema clinicamente testata. Basta applicarla massaggiando delicatamente i punti interessati e i risultati si vedranno rapidamente.

Non abbiate timore di imbattervi nella solita crema, il solito acquisto senza risultato. Il dubbio maggiore è sempre quello di ritrovarsi con qualcosa di chimico che possa procurare allergie.

Varikosette non può assolutamente procurare alcuna reazione allergica di tipo chimico in quanto i suoi componenti sono totalmente NATURALI.

Se cercavate dei rimedi naturali contro le vene varicose, li avete appena trovati tutti in un unico rimedio: VARIKOSETTE.

Quali sono questi componenti naturali?

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Assenzio, mentolo, camomilla e ortica: queste componenti donano leggerezza e forza alle gambe, rinfrescano e disinfettano la loro pelle e accelerano la guarigione delle microfratture.

Troxerutina: allevia la sensazione di pesantezza e stanchezza delle gambe, diminuisce la permeabilità e la fragilità dei capillari e allevia il gonfiore e
l’infiammazione.

Inoltre, Varikosette contiene anche le vitamine B1, B5 e C.

Consigli su vene varicose:

Se siete stanchi di guardare le continue imperfezioni allo specchio, di sentirvi le gambe deboli, affaticate, gonfie e doloranti, vi consigliamo di concedervi la giusta attenzione attraverso i rimedi elencati.

È sempre preferibile ricorrere a delle creme naturali come Varikosette prima di rivolgersi a degli interventi o a delle soluzioni invasive. Ogni intervento chirurgico, oltre che ad essere costoso, comporta dei cambiamenti radicali nel proprio fisico, sottoponendolo ad uno stress non necessario.

Sul sito sottostante potrete trovare la crema, la sua descrizione dettagliata e il parere di medici e acquirenti: https://rimedieconsigli.com/varikosette

Cloruro di potassio perché è utile?

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Lo stress, l’influenza e altri elementi possono indebolire, in maniera notevole, il nostro corpo e, di conseguenza, la nostra forza fisica.

Quando questo avviene è necessario semplice riposo, anche prolungato per qualche giorno, in modo da rigenerare il nostro corpo e la nostra mente.

Questa semplice azione può non bastare, allora è necessario assumere degli integratori alimentare. Essi aiutano il nostro corpo a ritrovare la forza, in quanto sono composti, esclusivamente, da prodotti naturali.

Ogni erba e pianta possiede delle caratteristiche particolari, che andranno ad incidere su una determinata parte del corpo. Per questo motivo è necessario conoscere le varie proprietà, in modo da assumere quello giusto per la nostra situazione.

Il cloruro di potassio

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Il cloruro di potassio è una particolare sostanza che deve essere assunta quando si ha una carenza di potassio. Per conoscere il nostro livello di potassio nel sangue è necessario svolgere degli semplici analisi del sangue.

Il potassio svolge un ruolo fondamentale all’interno del nostro corpo, infatti, è responsabile della pressione sanguigna e della contrazione muscolare. Vi sono delle condizioni specifiche in cui è necessario assumere, in maniera frequente e giornaliera, il cloruro di potassio. Queste sono, ad esempio, il vomito, la sudorazione eccessiva e la conseguenza disidratazione.

Inoltre, è indicato qualora si abbia un’assunzione eccessiva di farmaci lassativi. Grazie all’assunzione di questi tipi di integratori, si individua un netto miglioramento dello stato di salute, in particolare della parte selezionata.

L’assunzione deve essere regolare e comporta l’assunzione di alcune capsule, che devono essere assunte in maniera regolare. Generalmente l’assunzione avviene dopo i pasti. Le capsule da assumere saranno in relazione al problema da curare e non devono eccedere l’indicazione presente all’interno della confezione.

Controindicazioni

Come tutti gli altri integratori alimentari, anche il cloruro di potassio possiede delle particolari contro indicazioni, che si devono assolutamente conoscere. In particolari, essi non possono essere assunti da coloro che possiedono delle particolari patologie. Infatti, in questo caso si andrebbe ad arrecare un danno molto maggiore rispetto a quello già presente. In particolare, è sconsigliato l’assunzione del cloruro di potassio nelle persone che soffrono di insufficienza renale, alcune patologie che riguardano il sistema circolatorio. Oppure, coloro che possiedono ulcere e malattie dell’intestino.

Cibi con cloruro di potassio
Il cloruro di potassio è contenuto in diversi cibi, che assumiamo quotidianamente. Tra questi ricordiamo alcuni tipi di frutta, quali banane, prugna e arancia. Inoltre, è presente, anche, nella verdura, come nei pomodori e in differenti tipi di frutta secca.

Acquisto

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Possono essere facilmente trovati all’interno di numerose erboristerie e para farmacie, in cui troverete differente personale qualificato, in grado di consigliarvi il giusto integratore per il vostro problema.

Sono molto utili anche le indicazioni che trovate all’interno della confezione, che vanno seguite alla lettera, senza eccezioni. Infatti, anche trattandosi di integratori alimentari non è consigliato il sovra dosaggio, in quanto potrebbe portare a dei spiacevoli effetti negativi ed indesiderati per il nostro corpo.

É possibile acquistare questi prodotti, anche, presso il portale web. Vi sono, infatti, numerosi e differenti siti che si occupano della vendita online. In genere, acquistare i prodotti in questa maniera comporta una minore spesa di denaro.

É comunque necessario basarsi sulle indicazioni presenti e affidarsi a dei siti garantiti e riconosciuti. In caso contrario, si rischia di acquistare un prodotto che potrebbe essere dannoso per la nostra salute.

Calcio citrato perchè è utile?

Cosa è il Calcio citrato?

Il Calcio citrato è utilizzato come integratore di calcio ed è molto utile per le ossa, i denti e per l’intero organismo.

Questo elemento lo troviamo molto spesso in prodotti da forno , formaggi, prodotti surgelati ed è utile anche per esaltare la sapidità, quindi usato nelle caramelle, nel chewingum e in molti prodotti dolciari.

Esistono vari tipi di Calcio citrato ed ognuno di essi viene utilizzato per un particolare tipo di problema.

Lo troviamo comunemente nelle etichette degli alimenti con la sigla E33.

Gli integratori alimentari.

Gli integratori sono sostanze contratte totalmente naturali, non contengono farmaci. Queste vengono somministrate ai bambini per nutrirli in modo ottimali e bilanciato.

Cosa serve il Calcio citrato?

Il calcio citrato è utile per rinforzare le ossa e i denti, questa è la sua più nota caratteristica.

Riesce a tenere la pressione sanguigna bassa, questo è un problema molto frequente in tantissime persone ma grazie a delle diete composte principalmente da elementi contenete calcio è possibile tenere questo particolare tipo di problema sotto controllo.

Una cosa molto importante è quella che riesce a tenere, anche se in piccola parte, il peso corporeo sotto controllo.

Questo riesce a ridurre il peso corporeo, in particolare la massa grassa.

Il Calcio citrato ha numerosi benefici, tra cui favorisce il non presentarsi di calcoli renali.

Dove si acquista il Calcio citrato?

Il Il Calcio citrato può essere comunemente acquistata in erboristeria.

Prima dell’assunzione è necessario informarsi attraverso internet e il web ma anche dialogando con persone competenti in campo di erbe e medicinali alternativi.

Questo prodotto si trova semplicemente su interne riuscendo a ottenerlo con prezzi decisamente inferiori e in breve tempo.

Però è importante stare molto attenti quando si acquistano questo sostanze su internet perché il web è piene di prodotti e si deve scegliere precisamente quello che fa per noi perché gli altri potrebbero non fare effetto o addirittura peggiorare il nostro problema.

Medicina alternativa.

Esistono diverse piante con caratteristiche e proprietà curative però è molto importante conoscerle bene e sapere per cosa sii devono utilizzare.

Queste però devono comunque essere utilizzate con riguardo perché possono portare a molti effetti collaterali.

Inoltre se notiamo che dopo varie assunzioni il nostro problema persiste è sempre corretto e importante consultare il proprio medico di famiglia che avrà gli strumenti necessari per risolvere dalla radice il vostro problema.

Il Calcio citrato è un composto molto frequente perché questo tipo di olive sono molto commerciate e si trovano facilmente in qualsiasi posto.

Effetti collaterali.

L’assunzione elevata di integratori di Calcio citrato può portare però a degli effetti collaterali, come per esempio nausea e vomiti, costipazione e gonfiore addominale, tossicità nel sangue, interazioni con i farmaci in quanto interferiscono con l’assunzione di altri medicinali, è bene inoltre non assumere integratori mai a stomaco vuoto, bocca secca in quanto diminuisce in maniere consistente la produzione di saliva, portando a problemi nel deglutire e nella digestione, problemi legati allo stomaco, come dolori allo stomaco e mancanza d’appetito anche altri problemi come infarto o morte improvvisa.

Rimedi per calvizie femminili

La calvizie è un problema che può riguardare anche le donne, per diverse cause e motivazioni.

Fortunatamente, la medicina estetica recente e il mercato e il settore della cosmetica, offrono diverse soluzioni interessanti e funzionali a risolverlo, migliorarlo o, quantomeno nasconderlo.

Calvizie femminile: un fenomeno in aumento

L’alopecia androgenetica, fino a qualche decennio fa, non era nemmeno un’ipotesi che i tricologi prendevano in considerazione quando a lamentarsi della calvizie era una donna.

Si pensava, infatti, fosse una patologia ad esclusivo appannaggio maschile.

La medicina moderna, invece, ha scoperto che non è così.

Finalmente, al giorno d’oggi, anche le donne affette da alopecia androgenetica vengono sottoposte ad apposite analisi e hanno l’opportunità di intraprendere un percorso terapeutico adeguato.

L’alopecia androgenetica è una malattia genetica, appunto, spesso ereditaria, che si manifesta solitamente attorno ai trent’anni. Per motivi non ancora del tutto chiari, le ghiandole endocrine femminili possono iniziare a produrre più testosterone rispetto alla piccola secrezione normale.

Questo influisce sul ciclo vitale del capello, velocizzandolo oltremodo.

La conseguenza è che, a un certo punto, il bulbo esaurisce la sua capacità rigenerativa e i capelli non crescono più. In questo modo non è possibile sostituire quelli che cadono fisiologicamente e, a poco a poco, si assiste dapprima a un diradamento, e poi a una franca calvizie, soprattutto sulla cima della testa.

Altri tipi e cause di calvizie femminili

Naturalmente, l’alopecia androgenetica non è l’unica causa di calvizie femminile, anche se è considerata la più grave e la più difficile da curare.

Altre tipologie sono:

  • calvizie temporanee: come quelle, ad esempio, provocate da cure farmacologiche di una certa potenza e importanza
  • calvizie dovute ad altre patologie: malattie come l’ipertiroidismo o ipotiroidismo, le connettiviti, l’ovaio policistico, alcune autoimmuni possono inficiare la qualità dei capelli e provocare calvizie o importanti diradamenti
  •  malattie dermatologiche: come nel caso di seborrea cronica o infezioni cutanee, che possono attaccare il cuoio capelluto e provocare chiazze senza capelli

Saper distinguere tra effluvio, diradamento e calvizie

I capelli sono un elemento molto importante per le donne. È del tutto comprensibile, quindi, che qualsiasi cambiamento subisca la chioma sia motivo di forte preoccupazione, ansia e disperazione.

Tuttavia, i capelli possono cadere per moltissimi motivi e non sempre la cosa è irreversibile o grave.

Esistono tre tipi di problematica tricologica femminile:

– effluvio: può succedere che, improvvisamente, moltissimi capelli finiscano il loro fisiologico ciclo vitale e cadano tutti insieme.

Gli effluvi spaventano sempre molto: nel giro di pochi giorni si arriva a perdere quasi la metà dei propri capelli, che cadono a ciocche, in numero preoccupante.

Tuttavia, questo è l’evento meno grave per quanto riguarda la salute dei capelli: il diradamento che si nota durante il periodo di effluvio è solo temporaneo.

Basta aspettare che i nuovi capelli sostituiscano quelli caduti, magari aiutandosi con qualche integratore e prodotto cosmetico, e si riavrà la propria capigliatura più bella e folta di prima
– diradamento: ha quasi sempre una causa patologica dietro.

I capelli non cadono in grandi quantità ma cadono in modo costante e regolare.

Non si arriva ad avere una vera e propria calvizie ma un diradamento generale, che mostra la cute sotto i pochi capelli rimasti la calvizie: si parla di calvizie femminile quando tutta la testa, o parte di essa, resta completamente sguarnita da capelli, come succede nell’alopecia androgenetica o nelle temporanee calvizie post-terapie

Curare l’effluvio: i metodi

Per far fronte ad un episodio di effluvio, con diradamento generale, il metodo migliore è quello di assumere un integratore specifico per almeno tre mesi e affidarsi a un buon prodotto da applicare localmente per bloccare la caduta dei capelli e promuovere la veloce nascita di quelli nuovi.

I principi attivi più efficaci, in questo caso sono: vitamina D e zinco per quanto riguarda gli integratori orali e aminexil per quanto riguarda le fiale, gli shampoo o le lozioni da utilizzare direttamente sul cuoio capelluto.

Se il diradamento è importante, si può pensare di farsi applicare delle extencion, da integrare alla propria capigliatura. Quando i capelli naturali avranno ripreso quantità e salute, potranno essere tolte.

Curare il diradamento: il trattamento PRP

Molti diradamenti anche molto importanti, ultimamente possono essere trattati con una tecnica innovativa della medicina estetica.

Si tratta del PRP: cellule staminali autologhe prelevate dal plasma fresco del paziente.

Il chirurgo effettua un prelievo di sangue e lo tratta, in speciali laboratori, per separare le cellule staminali dal plasma. Le cellule staminali hanno una particolarità: non invecchiano mai.

Iniettando queste cellule giovani e attive direttamente nelle zone di cuoio capelluto che non producono più capelli, si riattiva la crescita di molti bulbi, con un netto miglioramento del diradamento.

L’alternativa a questo intervento, che va eseguito da parte di un chirurgo plastico specializzato in tricologia, è l’applicazione di ciocche di capelli integrative.

Si tratta di extencion, anche realizzate con capelli veri, che si applicano tramite mollette, treccine o speciali adesivi tra i capelli naturali. Si integrano con la chioma vera e danno un effetto molto naturale.

La calvizie femminile: cure

Nei casi di alopecia androgenetica, se gli esami la confermano, esiste una cura farmacologica che dà ottime speranze di un buon recupero.

La molecola impiegata è il minoxidil.

Trattandosi di un farmaco, si può acquistare solo con regolare ricetta medica, rilasciata da un dermatologo tricologo.

L’alternativa è il trapianto di capelli.

Il trapianto si può fare in due modi: prelevando intere losanghe di capelli e pelle sani dalla nuca e trapiantandoli dove servono, oppure trapiantando singoli bulbi dove mancano.

La scelta va fatta in base alla gravità e alla situazione singola e specifica. In alternativa, per chi soffre di calvizie sulla sommità del capo, esistono particolari toupè, che si applicano alla testa tramite un piccolo telaio in tessuto.

In questo modo è possibile applicare molte ciocche artificiali, che si integrano benissimo al resto della capigliatura e coprono tutta la zona alopecica.

Per le calvizie temporanee, invece, la scelta migliore è la parrucca, da utilizzare finché i capelli naturali non ricresceranno: in commercio ne esistono di bellissime. Scegliendone una adatta ai propri colori e ai propri lineamenti nessuno sospetterà che si tratta di una chioma artificiale.

come posso dimagrire la zona dorsale?

La zona dorsale è tra le più complesse dove eliminare massa grassa a causa della facilità di accumulo adiposo che caratterizza la schiena.

C’è da considerare poi che perdere grasso in modo localizzato è assolutamente impossibile, mentre quello che si può fare è invece ridurre la percentuale di grasso corporeo e rafforzare la muscolatura dorsale, così da ottenere maggior definizione muscolare e tonicità.
Una dieta adeguata associata ad un esercizio fisico mirato possono trasformare la zona dorsale in pochi mesi.

Alimentazione

La dieta da seguire in questo caso è incentrata sulla riduzione dell’ apporto calorico, dei grassi, e il lieve aumento dell’ apporto proteico.

Sarà necessario eseguire un semplice calcolo del fabbisogno calorico giornaliero e ridurre il risultato ottenuto del 30/35% per sapere il numero di calorie da assumere quotidianamente per il dimagrimento.

Inoltre, la quantità di calorie fornite dagli alimenti è facilmente reperibile online.

In generale dalla dieta dovranno essere categoricamente esclusi alimenti ipercalorici e ad elevato contenuto di zucchero (salse e bibite) oltre che l’ alcol ( a causa dell’ elevato contenuto calorico).

I grassi non dovranno essere totalmente eliminati per evitare il rallentamento del metabolismo, risposta naturale del corpo in seguito alla mancanza di un nutriente fondamentale, interpretata come possibile periodo di mancanza di cibo.

La maggior parte delle calorie deve essere fornita da carboidrati (riso,pasta,pane…) e proteine (carni, legumi…) associate ad ogni pasto a verdure, anche in quantità molto abbondanti dato il basso contenuto calorico e l’ elevata presenza di fibre che non vengono digerite dall’ organismo.

La quantità di proteine da assumere per la tonificazione muscolare è indicativamente di 1/1,5 grammi per kg di peso corporeo.

La composizione della dieta risulterà approssimativamente 45% carboidrati, 25% grassi, 30% proteine.

La frutta è un ottimo alimento da inserire tra i pasti principali ( ricordandosi di controllare la quantità, dati gli elevati zuccheri).

Allenamento

Gli allenamenti per la perdita di grasso dorsale sono di due tipologie: cardiovascolare per l’eliminazione del grasso, muscolare per l’ incremento di massa magra.

L’ allenamento “cardio” consiste nell’ aumento della frequenza cardiaca per lunghi periodi di tempo (più di 30 min), con conseguente attività muscolare di tipo aerobico che porta il corpo a bruciare grasso dai depositi adiposi, zucchero ematico, e glicogeno muscolare.

La frequenza cardiaca ideale è circa il 70% della frequenza massimale (frequenza massimale = 210 – età del soggetto), misurabile con un cardiofrequenzimetro durante l’ attività fisica.

Le attività di questo tipo sono attività di resistenza (corsa,ciclismo,nuoto), e possono essere praticate ogni giorno per un tempo variabile a seconda del livello di allenamento del soggetto.

L’ attività per l’ aumento della massa muscolare invece consiste in esercizi a corpo libero, con pesi o macchinari, volti all’ esaurimento muscolare dei muscoli dorsali.

Si tratta principalmente di esercizi da svolgere con macchinari in palestra(vertical traction,lat machine,panca lowerback, pulley) o a corpo libero, come le trazioni(pull ups, chin ups,rematori) che offrono però risultati minori.

C’è da aggiungere che un eccessivo allenamento della muscolatura dorsale porta a problemi posturali di ipocifosi; al contrario un eccessivo sviluppo dei muscoli pettorali provoca la ben più comune ipercifosi (classica gobba) correggibile con l’ allenamento dei muscoli dorsali.

In conclusione il dimagrimento dorsale è raggiungibile con ottimi risultati in pochi mesi seguendo un regime dieta/allenamento costante, nonostante alcune eccezioni siano irrilevanti.

L’ allenamento porta inoltre ottimi risultati estetici grazie alla perdita di grasso e il miglioramento posturale.

come si fa la Dieta Weight Watchers?

Il programma Weight Watcher è un celebre sistema di dieta a punti, supportato da diverse star e testimonial di successo, molto popolare in America da diverso tempo e sbarcato in Italia con grande clamore.

Si tratta di una dieta a punti associata a uno stile di vita sano e ad attività motivazionali di gruppo e di sostegno.

Come dice il nome, a questa dieta si associa una particolare attenzione al vigilare sul peso e sui punti calorie.

Il sistema prevede una dieta a punti basata su semplici tabelle.

A ogni cibo corrisponde un punteggio, e ciascun pasto prevede un numero di punti che si vanno a sommare nel conteggio giornaliero.

Weight Watchers arriva in Italia negli anni Settanta, un decennio dopo la sua creazione da parte di Jean Nidecht, e diventa da subito molto popolare.

A oggi, la Weight Watchers intesa coma associazione con tanto di programmi e centri dedicati al dimagrimento, ha dovuto chiudere i battenti nel nostro paese per via di problemi amministrativi, ma gli entusiasti di questo sistema e di questo stile di vita continuano a tener viva la tradizone del Weight Watching tramite siti web e consigli.

Il successo planetario di questa dieta è dovuto alla grande interazione sociale che essa promuove: perdere peso da soli è più difficile, l’isolamento sociale genera ansia e la dieta fallisce perché viene vista come un qualcosa di diverso dalla quotidianità rassicurante.

Weight Watchers invece rende la dieta una parte integrante della vita di famiglia: consente occasioni di grande convivialità e coinvolge parenti e amici.

Non esistono cibi proibiti, l’importante è la moderazione unita alla sana attività fisica, praticata in compagnia e divertendosi.

Weight Watchers infatti porta il divertimento e la serenità nella dieta, riuscendo a migliorare la percezione di sè delle persone, che non si sentono private o mortificate, ma riscoprono la cura di sè stessi, gratificandosi.

Il successo di questo sistema è dovuto in larga parte alla positività e al senso di rassicurante normalità che sa infondere al concetto di dieta.

Il regime ipocalorico che propone è di circa 1200 calorie e dura tre settimane: è necessario però non sgarrare mai col punteggio giornaliero.

Un menu quotidiano classico firmato Weight Watchers può essere il seguente: colazione da tre punti (esempio: yogurt 1 punto, fette biscottate 2 punti) pranzo da 6 punti ( hamburger magro 2 punti, purè 2 punti, crackers 2 punti) cena da 10 punti (spaghetti alle vongole 4 punti, roastbeef 4 punti, frutta 2 punti).

Come vedete è possibile mangiare sano e mangiare bene, senza privazioni.

L’importante è attenersi ai punti e organizzare attività all’aperto.
Weight Watchers è anche una dieta altamente marketizzata, e questo aspetto è stato più volte criticato.

Chi ama questo stile di vita trova i prodotti Weight Watchers molto pratici.

Si tratta di bevande, snack, piatti pronti, pane e pasta targati Weight Watchers.

Sono anche disponibili interi ricettari.

Finora nessuno studio scientifico aveva mai supportato Weight Watchers, ma il Medical Research Council inglese ha condotto uno studio su oltre 700 persone obese e sovrappeso, ricavando un dato significativo: con Wetigh Watchers è possibile perdere il doppio del peso che si perde con la dieta classica.

Metà del gruppo di test ha provato una dieta ipocalorica classica condotta in modo isolato, l’altra metà del campione ha provato Weight Watchers: il primo gruppo ha perso 3 kg in un anno, mentre il secondo ne ha persi in media 6.

I nutrizionisti e gli scienziati hanno quindi per la prima volta eseguito uno studio che comprova i benefici di questo sistema.

A rendere Weight Watchers così popolare ed efficace anche a 50 anni dalla sua invenzione, dicono gli esperti, non è tanto l’assetto calorico, ma il prezioso esempio di virtù: questo sistema infatti si basa sul presupposto che tutti meritiamo di sentirci a nostro agio, agili, sani e in forma.

Bisogna amare se stessi e anche amare il cibo, non punirsi.

Weigth Watchers è una dieta soft, di rieducazione alimentare positiva, che insegna il valore del gusto e del cibo, dello stare insieme, della motivazione personale e della vita all’aria aperta.

Al contrario delle classiche diete che comportano un certo grado di isolamento dalla vita sociale, Weight Watchers promuove il mangiare come momento piacevole da trascorrere insieme a famiglia e amici, sempre in maniera equilibrata.