Fumare crea dipendenza

Una delle sfide più difficili da vincere è quella della dipendenza, di qualunque natura essa sia.

Anche la sigaretta, per quanto non considerata droga illegale, è un prodotto che a tutti gli effetti crea dipendenza, non solo dal punto di vista fisico ma anche dal punto di vista mentale.

Perché non si riesce a dire basta alla sigaretta

Nonostante tutte le campagne di informazione antifumo che si fanno sempre più fitte e allarmanti circa la pericolosità dell’uso reiterato della sigaretta sulla salute, i fumatori mostrano davvero una grande difficoltà ad abbandonare questa nociva abitudine.

Le statistiche dimostrano che il 90% dei consumatori di sigarette a base di nicotina falliscono nel tentativo di smettere di fumare, nonostante la ferrea volontà di partenza o la necessità di doverlo fare per patologie in corso.

La sigaretta, infatti, risulta scientificamente co-responsabile di infarti, ictus, tumori, etc, così come contribuisce a peggiorare lo stato di alcune malattie già presenti, ma nonostante questa diffusa consapevolezza e l’incalzare delle leggi antifumo, smettere di accendere una sigaretta smbrerebbe un’impresa titanica.
Il motivo alla base di tanta difficoltà risiede nel contenuto delle sigarette, ovvero la nicotina: si tratta di un alcaloide naturalmente presente nel tabacco, in grado di stimolare le attività cerebrali del piacere, modulandole verso una sensazione di benessere piacevole.

La nicotina inoltre migliora la memoria e la concentrazione, apportando anche una percezione, in questo senso, falsamente benefica.
Ma poiché il benessere provato dal fumatore nel momento in cui la nicotina entra in circolo è assolutamente transitoria, torna a breve la necessità di riassaporare quel gusto e quel piacere così sottile ma presente.

La nicotina del tabacco crea dipendenza

Tale affermazione è stata ormai ampiamente dichiarata in molte circostanze da medici e professionisti del settore, oltre che dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha definito le sigarette “uno strumento di morte verso cui la neutralità non è possibile“.
Il paradosso cardine della sigaretta è quello di creare un apparente stato di benessere che, però, nel lungo termine si rivela completamente nocivo:

diversi studi dimostrano che nell’immediato la nicotina contenuta nelle sigarette è in grado di stimolare la concentrazione, l’attenzione, l’apprendimento e la memoria andando a legarsi ai neuroni cerebrali di speciali sezioni deputate a queste attività;

nel tempo, invece, l’uso continuativo di nicotina comporta gradatamente un degrado della funzionalità plastica dei neuroni di adattarsi alle situazioni cangianti e diverse, intaccando proprio le stesse zone di apprendimento e concentrazione che inizialmente sembrano trarne vantaggio.
Poiché la sigaretta è “un male” a lungo termine, è chiaro quanto deleterio sia il vizio del fumo.

Sigarette: la dipendenza fisica

Chiunque pensi che fumare le sigarette sia un vizio legato all’abitudine del gesto e del rituale fa un grave errore, perché la sigaretta crea una vera e propria dipendenza chimica.
Dal punto di vista biologico, nel momento in cui il fumatore accende la sigaretta e ne inspira il fumo, la nicotina in essa contenuta entra in circolo e raggiunge, attraverso il sangue e i polmoni, le strutture cerebrali.

Qui si lega soprattutto ai recettori della dopamina, principali responsabili delle sensazioni di benessere psico-fisico.
Il problema principale delle sigarette è che la nicotina crea un vero e proprio stato di dipendenza fisica e farmacologica, infatti agisce al pari delle droghe comuni:

Quantità di nicotina

la quantità di nicotina assorbita con la prima sigaretta sarà via via sempre più insufficiente a ricreare lo stato emotivo di benessere innescato dalla quota iniziale, per cui il fumatore sentirà sempre più il bisogno fisico di assorbire quantità ogni volta maggiori.
Più si proseguirà con il vizio del fumo, più crescerà l’esigenza di aumentare il quantitativo di sigarette fumate, nel tentativo inconscio di fornire al corpo la proporzione nicotinica giusta per sortire lo stesso primo effetto di paciere.

Belle sensazioni

L’altro immenso paradosso provocato dalla nicotina è che in prima istanza essa produce una sensazione ansiolitica e antidepressiva, agendo quindi anche sull’umore a livello cerebrale; a lungo andare, però, la stessa riproduce effetti contrari sia per una questione di adattamento funzionale dell’organismo, che si abitua alla quantità di nicotina la quale risulta ormai insufficiente per lo scopo, sia per una questione di incremento di ansia e depressione, nel momento in cui si sospende anche solo temporaneamente il fumo.

Ciò che succede è che il fumatore riduce man mano anche il tempo di intervallo tra una sigaretta e la successiva, perché il corpo vive il malessere dell’astinenza da nicotina nel momento in cui si perde il legame biologico con i recettori della dopamina.
Il risultato, dunque, è un incremento non solo della quantità di sigarette fumate nelle 24 ore, ma anche una riduzione degli intervalli tra le sigarette.

Dipendenza psicologica

Purtroppo la beffa del vizio del fumo non si ferma solo al circolo vizioso del beneficio temporaneo della nicotina che innesca un girotondo di assuefazione e dipendenza, ma tocca un bisogno emotivo che molto rapidamente si trasforma in una vera e propria dipendenza anche psicologica.
Quest’ultima è innescata proprio dall’atto gestuale che in maniera incredibilmente frequente è a sua volta legato alla socializzazione.
La prima sigaretta, infatti, la si accende in gruppo, con gli amici, per imitazione di qualcuno che si ammira, per sentirsi più grandi, più sicuri e più attraenti.
Nel tempo, poi, lo stimolo all’accensione della sigaretta viene incentivato nelle circostanze sociali quando più persone condividono lo stesso vizio: diventa una sorta di identificazione nel gruppo che, inconsapevolmente, consente di sentirsi accettati e parte della società in cui si vive.
A questa dipendenza psicologica involontaria bisogna poi associare anche la capacità della gestualità legata al fumo di scaricare ansia e nervosismo, per il solo fatto di essere impegnati in un momento dedicato al proprio relax.
Questa dipendenza psico-gestuale risulta essere addirittura più difficilmente sdradicabile, persistente e longeva della dipendenza farmacologica e fisica, perché molto più emotiva ed inconsapevole.
Non bisogna inoltre tralasciare che molto spesso l’accensione della sigaretta diventa un momento in cui il soggetto fumatore scarica la propria frustrazione in un gesto e in un atto specifico che, una volta interrotto, non troverà più valvola di sfogo.

Non sono rari, infatti, i fumatori che una volta spenta l’ultima sigaretta controbilanciano il bisogno della stessa con il cibo, ingrassando di riflesso.
Inoltre, molti fumatori sono spinti verso la scelta di smettere solo perché motivati da situazioni collaterali esterne, come una patologia, la morte di un parente o un caro amico per tumore ai polmoni, controindicazioni specifiche per il proprio stato di salute etc, che in fondo risultano insufficienti a mantenere solida la decisione, facendo spesso ricadere nel richiamo al fumo in momenti di maggior frustrazione e stress.

Il business della dipendenza da sigarette

Sebbene già nel 1963 fosse chiaro alle aziende di produzione del tabacco che la nicotina creava dipendenza fisica quanto psicologica, le stesse per molti anni hanno preferito tacere e continuare ad affermare in pubblico che la ricerca continua del fumo dipendeva dal benessere prodotto e dal particolare sapore che la nicotina ricreava.

Col tempo è finalmente venuta a galla la verità su questo immenso commercio mondiale: le sigarette creano dipendenza tanto quanto una droga.
Il problema della dipendenza dalla nicotina contenuta nelle sigarette comuni non è però l’unico inganno del business legato a questo prodotto, perché il fumatore tende ad andare incontro ad uno stato di assuefazione man mano che continua a fumare: il meccanismo, dunque, porta ad una ricerca sempre più frequente e maggiore delle sigarette, determinando un consumo quotidiano notevole.
Negli anni passati, inoltre, le sigarette sono state uno strumento anche cinematografico che aumentava l’aura di mascolinità di alcuni attori insinuando così, in maniera assolutamente sottile, l’istintiva forte attrazione verso la sigaretta.
A questo punto la nicotina e quindi la sigaretta, possono essere considerate a tutti gli effetti degli agenti farmacologici ad azione psicotropa che innescano dipendenza fisica e psicologica.

Gli effetti dell’astinenza da sigaretta

L’ulteriore difficoltà del fumatore incallito di dire addio al vizio del fumo dipende anche dai sintomi legati all’astinenza.
Come una droga, infatti, la riduzione della concentrazione di nicotina nel sangue e a livello cerebrale comporta tutta una serie di quadri sintomatologici che alcuni fumatori dall’intenso consumo hanno difficoltà a gestire.
Nella sintomatologia più comune da astinenza da sigaretta si riconosce: frustrazione e rabbia, desiderio sempre più accentuato di cedere di nuovo alla sigaretta, insonnia, irrequietezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e di gestione delle incombenze quotidiane, ansia, impazienza, depressione, stitichezza, aumento della fame e conseguente aumento di peso.
Proprio per questo motivo, nonostante vi sia qualche caso sporadico di fumatori capaci di interrompere la loro relazione con la nicotina in maniera drastica, nella maggior parte dei casi questa interruzione rappresenta quasi uno shock fisico e una oggettiva difficoltà psicologica, per cui diventa importante farsi guidare.

Il primo passo è però la convinzione personale, salda e veritiera, perché senza di essa il rischio di fallimento, così come la possibilità di un ritorno sui propri passi, sono davvero altissimi.

Fumare fa venire il cancro ai polmoni

In Italia il cancro ai polmoni è una delle principali cause di morte negli uomini, ma anche nelle donne: anche se le statistiche ci dicono che rispetto a 30 anni fa si sono verificati molti meno casi di mortalità dovute al cancro ai polmoni, quindi si denota un andamento in riduzione, ciò non toglie il fatto che il cancro ai polmoni è causa di centinaia di migliaia di morti ogni anno nel nostro paese.

Cancro ai polmoni dovuto al fumo

In particolare gli uomini stanno facendo registrare un andamento di riduzione rispetto alla mortalità per il cancro ai polmoni; differentemente le donne stanno facendo registrare un aumento.
Infatti, negli uomini si registra, già a partire dagli anni novanta, una riduzione dell’incidenza e della mortalità: l’incidenza è passata da 94 persone su 100.000 a 56 persone ogni 100.000, quindi quasi dimezzata, mentre la mortalità è passata da 83 persone ogni 100.000 a 45 persone ogni 100.000, quasi dimezzata anch’essa.
Nelle donne, anche se si registrano dati inferiori all’uomo, i livelli di mortalità e di incidenza stanno aumentando in modo costante, del 2% per l’incidenza e del 1% per la mortalità, analizzando dal 1965 al 2016.
Anche se oggi è l’uomo che corre un rischio maggiore di sviluppare un cancro ai polmoni, in un domani, se l’andamento dovesse rimanere in aumento per le donne e in riduzione per gli uomini, il rischio di avere diagnosticato questo tipo di tumore potrebbe diventare lo stesso per entrambi i sessi, o addirittura maggiore per le donne.

Statistiche su uomo e su donna

Le statistiche analizzate precedentemente mostrano come l’uomo stia riducendo l’incidenza e la mortalità per il tumore ai polmoni, mentre la donna stia aumentando negli ultimi 30 anni la possibilità di svilupparne uno e di morire a causa di esso.
Ciò accade perché si registrano sempre meno casi di uomini che fumano, anzi, in particolare, si registrano sempre più casi di uomini che smettono di fumare; mentre le donne che fumano in Italia sono sempre di più.
Diversamente da 30 anni fa, infatti, gli uomini fumatori sono sempre di meno: ciò accade perché la consapevolezza del male che la sigaretta può causare all’uomo è aumentata, e le persone hanno toccato con le proprie mani le malattie più atroci causate dalla sigaretta, compreso il cancro ai polmoni.
Le donne, che 30/40 anni fa non fumavano molto di meno rispetto agli uomini (ciò era dettato soprattutto dall’attitudine sociale, poiché il fumo era considerato come una prerogativa maschile), adesso invece registrano un aumento considerevole.

Il tumore ai polmoni è causato per il 93% dei casi dal fumo della sigaretta: infatti, le statistiche sul numero di fumatori nell’arco degli ultimi 40 anni, rispetto all’incidenza e alla mortalità del cancro ai polmoni, sono simili.
Un male così vasto, causa di altissima mortalità, una delle prime in Italia, è provocata quasi esclusivamente dal fumo; sembra scontato dire che se si smettesse di fumare i rischi diminuirebbero quasi del tutto, di preciso di quel 93%.
Fumare fa malissimo per una serie di motivi infiniti, e non si deve nascondere che è la prima causa del cancro ai polmoni: debellare la sigaretta vuol dire sconfiggere il tumore ai polmoni.
Inoltre il rischio di sviluppare un cancro ai polmoni aumenta in modo considerevole in relazione al quantitativo di sigarette fumante durante l’arco della giornata, ed al numero di anni in cui si è stati consumatori di sigarette.

Quanto è rischioso fumare

Analizzando le statistiche di incidenza e mortalità dell’uomo, rispetto al cancro ai polmoni, ricordiamo che 56 uomini su 100.000 rischiano di svilupparlo, mentre 45 uomini su 100.000 muoiono a causa di questo tumore: da ciò si denota un’altra agghiacciante statistica, ovvero che l’80% delle persone, che sviluppano un tumore ai polmoni, muore, e la maggior parte dopo meno di 2-3 anni.
Quest’analisi è fatta sulla popolazione, quindi considerando fumatori e non fumatori; analizzando solamente i fumatori la situazione cambia drasticamente.
Infatti, si stima che un fumatore, durante la propria vita, rischia di sviluppare un tumore ai polmoni con un’incidenza di 1 su 11, ed una mortalità di 1 su 12; mentre le donne fumatrici hanno un’incidenza di 1 su 21 ed una mortalità di 1 su 226.
Ciò dimostra come tutto cambia in relazione al fumo; un uomo non fumatore rischia di morire per cancro ai polmoni con una probabilità di circa 30 su 100.000, mentre un uomo fumatore rischia di morire per cancro ai polmoni con una probabilità di 1 su 12.

Solo quest’ultima informazione dovrebbe far smettere di fumare chiunque ancora lo stia facendo. Smettere di fumare, infatti, riduce considerevolmente il rischio si sviluppare un tumore ai polmoni.

I soggetti che smettono di fumare riducono il rischio di ammalarsi di cancro ai poloni, e dopo 10-15 anni dall’ultima sigaretta le probabilità di sviluppare un tumore ai polmoni diventano le stesse di chi non ha mai fumato.

La sigaretta e i suoi danni: perché provoca il cancro ai polmoni

I danni causati dalla sigaretta sono tantissimi, ed oltre all’aumento delle probabilità di far insorgere un tumore, il fumo provoca anche una predisposizione elevata per ictus ed infarti.
Il fumo crea dei danni a tutto l’apparato cardio-vascolare, impedendo un appropriato afflusso di ossigeno agli organi come il cuore ed il cervello: ciò accade perché il monossido di carbonio inalato a causa della combustione della sigaretta, riduce la capacità dell’emoglobina, presente nel sangue, di trasportare ossigeno.
La sigaretta causa anche gravi problemi all’apparato respiratorio: i fumatori, fumando, si procurano un irritazione delle vie respiratorie e ai polmoni.

La mucosa che protegge i bronchi, comprese le “ciglia” che sono predisposte alla pulizia bronco-polmonare, quindi da polvere, germi e particelle tossiche, viene distrutta; i polmoni sono così soggetti ad irritarsi, la tosse ed il muco aumentano, ed è molto probabile ammalarsi di bronchiti e di enfisemi polmonari.

Oltre al cancro

Il fumo di sigaretta causa anche impotenza negli uomini e compromette la fertilità in entrambi i sessi; riduce le prestazioni atletiche, e la nicotina (una vera e propria droga, che porta assuefazione) presente nel tabacco predispone all’irascibilità, alla collera, all’ansia e ad essere facilmente irritabili.
Abbiamo elencato solo alcuni dei mali provocati dal fumo, infatti, i danni dalla sigaretta sono veramente numerosissimi.

Studi sulle sostanze che provocano il cancro

Sono tantissimi gli studi condotti dai ricercatori in merito alle sostanze contenute all’interno del fumo della sigaretta, e cosa queste possono provocare all’uomo: analizziamo quali tra queste sostanze sono la causa dell’insorgenza dei tumori, ed in particolar modo del tumore ai polmoni.
Alcune sostanze presenti nella sigaretta agiscono in modo “diretto”, ovvero, creano delle lesioni in modo diretto ed immediato, mentre, altre agiscono in modo “indiretto”, creando delle lente alterazioni e modifiche al’interno delle cellule dei bronchi (le più pericolose per l’isorgenza dei tumori).
Gli idrocarburi aromatici policiclici e le nitrosamine che vengono prodotte dall’ammoniaca, ad esempio, sono tra le sostanze più cancerogene prodotte dalla combustione del tabacco, che agiscono in modo diretto; mentre le sostanze contenute nella carta (poiché la sigaretta è composta da carta e tabacco), molto sottovalutate, sono tra le più pericolose per l’isorgenza di tumori, infatti, elementi come i fenoli e gli aldeidi, sono delle sostanze che agiscono in modo indiretto, riuscendo a creare i presupposti per una lenta trasformazione cellulare.
Analizzando queste sostanze dal punto di vista chimico-molecolare, le ricerche hanno individuato che le sostanze cancerogene presenti nel fumo della sigaretta sviluppano alterazioni molecolari in due geni, l’FHIT e il p53, che una volta trasformati sviluppano il tumore.

L’informazione e la prevenzione: gli strumenti per combattere il fumo ed il cancro ai polmoni

Sembra strano, ma gli italiani, che statisticamente non sono a conoscenza dei danni che può procurare la sigaretta, sono molti: ben 8 italiani su 10 non sanno che il fumo ed il fumo passivo provocano più del 93% dei tumori ai polmoni. Infatti, le statistiche ci dicono che 7 fumatori su 10 fumano ancora in ambienti chiusi, aumentando il rischio dei per i non fumatori di inalare fumo passivo, ed innalzare la loro predisposizione a malattie tumorali.
Il livello di conoscenza sul rischio che si corre fumando, ed i danni provocati dal fumo, sono bassissimi, ed ancora il 49% della popolazione italiana crede che il tumore ai polmoni non sia prevenibile, ed il 45% degli italiani pensa che smettere di fumare non riduca la probabilità di avere un cancro ai polmoni; tutto ciò è sconvolgente.
L’informazione deve essere la prima arma per combattere il fumo di sigaretta e di conseguenza il tumore ai polmoni: l’unico modo per ridurre il rischio di sviluppare un cancro ai polmoni è smettere di fumare.

Il tumore ai polmoni: analizziamo da vicino la malattia

Il tumore ai polmoni è una malattia gravissima, poiché colpisce uno degli organi vitali dell’organismo umano (per questo più dell’80% delle persone che ne sviluppano uno rischiano di morire).
In Italia questo tipo di tumore è statisticamente la seconda neoplasia più frequente, negli uomini, e la terza nelle donne; rappresenta in Italia il 12% dei tumori diagnosticati all’anno.
Come già detto, la principale causa del tumore al polmone è il fumo di sigaretta, che causa più del 90% dei casi.
Il cancro ai polmoni, oggigiorno, è la prima causa di morte per cancro negli uomini, con un totale del 29% di morti per tumore in Italia, mentre nella donna, questo tumore è la terza causa di mortalità per tumori, con il 12% del totale dei morti per cancro.
Alcuni studi hanno dimostrato come si può avere un’incidenza più alta tra le classi disagiate: infatti, una condizione economico-sociale poco favorevole è spesso accoppiata ad una maggiore probabilità di esposizione al fumo di sigaretta.

I sintomi

I sintomi del cancro ai polmoni sono poco percepibili, ed addirittura, nel 9% dei casi, purtroppo, il carcinoma ai polmoni è asintomatico. Questa malattia è terribile, poiché nella maggior parte dei casi non mostra alcun segno, finché non raggiunge uno stadio più avanzato; per questo è necessario prevenire la malattia e sottoporsi a degli screening continui per individuare se le cellule polmonari sono state modificate.
Se si avvertono sintomi come, tosse cronica, difficoltà respiratorie, dolori al torace e tracce di sangue provenienti dall’apparato respiratorio o dalla bocca, conviene andare subito da un medico e sottoporsi ad una visita.

La prevenzione

La prevenzione deve essere continua: bisogna sottoporsi ciclicamente a screening, e se si fuma, bisogna subito smettere di fumare per ridurre i rischi di sviluppare un tumore ai polmoni.
Il fumo passivo è un altro grande male, poiché spesso sottovalutato: bisogna cercare di stare attenti a non inalare fumo, sia all’interno delle mura domestiche, che a lavoro.
Per quanto la sigaretta sia la causa principale del tumore ai polmoni, uno scarso 5-10% è causato da fattori genetici ereditati, o da inalazioni di altre sostanze tossiche prodotte dall’inquinamento ambientale.
Una grande attenzione deve essere posta all’esposizione che si può avere all’interno degli ambienti lavorativi. Se si entra a contatto con sostanze cancerogene come il catrame (che è anche presente nella sigaretta) paraffine, peci, fuliggini, amianto, l’incidenza di sviluppare un tumore ai polmoni sale considerevolmente: infatti, la maggior parte dei tumori che non sono causati dal fumo di sigaretta, sono causati da inalazioni di queste sostanze nei luoghi di lavoro.

Smettere di fumare: Benefici e sintomi

I fumatori sanno che smettere di fumare sembra quasi un’utopia, eppure tante persone ci sono riuscite nel corso degli anni, come hanno fatto?

Iniziare a fumare è facile, soprattutto quando si è più deboli di carattere o facilmente trasportabili, diversamente, smettere di fumare può sembrare un’operazione impossibile, ma con impegno e presa di coscienza della situazione, ci si riesce con ottimi risultati.

Perché si inizia a fumare?

Nella maggior parte dei casi si incomincia ad intraprendere la strada del fumo ad una giovane età.

Ciò accade perché durante l’adolescenza, soprattutto tra i 9 e i 16 anni, subiamo delle profonde trasformazioni, e le nostre certezze sono veramente poche; è dunque molto facile in questo periodo di vita entrare in contatto con le brutte abitudini, in questo caso quella del fumo, e talvolta lo si fa solamente per sentirsi all’altezza dei propri coetanei o per emergere dal gruppo con l’obbiettivo di farsi accettare.

Anche se si possiede un carattere forte, durante l’adolescenza si è più deboli e vulnerabili, ed è più facile iniziare a fumare.
Diversamente molti iniziano a fumare perché vedono nella sigaretta uno strumento che gli permette di risolvere i problemi, anche se ovviamente è solo una mera illusione; quest’inganno, che fa vedere nella sigaretta un amico pronto a capirci e a rassicurarci, è uno dei principali motivi che fa riprendere in mano la sigaretta ad un ex-fumatore.

è facile smettere di fumare se sai come farlo

Una volta che si inizia a fumare, il tabacco riesce a creare un bisogno continuo, assuefacendoci giorno dopo giorno.

Il fumo rilassa

Eliminare l’abitudine del fumo diventa così un’impresa, poiché la sigaretta è capace di far rilassare e rendere felici le persone che la fumano, ma solo nel momento in cui la fumano: l’assuefazione diventa doppia, ci si abitua alla sigaretta come gesto rilassante ed anti-stress, quindi un’assuefazione di tipo psico-mentale, ed inoltre il corpo stesso si abitua all’assunzione della nicotina presente nel tabacco, una sostanza stupefacente che riesce a rilasciare la dopamina, la serotonina, la vasopressina e l’adrenalina all’interno dell’organismo, rilassando il fumatore.

La nicotina è un’amica

La nicotina è una sostanza tossica molto pericolosa, poiché è in grado di uccidere l’uomo se assunta in dosi superiori a 0,5–1 mg/kg, inoltre riesce a portare assuefazione, agendo a livello celebrale sui neuro-recettori dell’acetilcolina e creando una dipendenza fisica: il cervello viene stimolato dalla nicotina e si innesca una necessità biochimica per riuscire a mantenere sempre alti i livelli di dopamina.
In questo modo, senza che ci si accorga di nulla, la sigaretta diventa un nemico invisibile, che da un lato tranquillizza e rende felici, e dall’altro è pronta ad avvelenare il nostro corpo in modo silenzioso, creando una dipendenza fisica e mentale.
Smettere di fumare è dunque difficile, considerando l’assuefazione alla nicotina e l’abitudine alla sigaretta.

Riprendere a fumare è semplice

Sono molti i casi di persone che, considerati i danni della sigaretta, decidono di smettere di fumare ma, dopo qualche mese o addirittura giorno, riprendono poiché assuefatti dalla nicotina ed abituati al gesto. Spesso queste persone sono circondate da fumatori, e ciò rende ancora più difficile smettere di fumare; è importante infatti, durante i primi mesi dall’ultima sigaretta, cercare di non stare a contatto con altre persone che fumano.
Detto questo, ciò non toglie il fatto che non si possa riuscire a smettere di fumare, anzi, con una buona presa di coscienza della grave situazione di rischio che si sta correndo, e quindi dopo aver analizzato tutti i risvolti negativi che causa la dipendenza da tabacco, e con una grande forza di volontà, tutti possono smettere di fumare.

Cosa causa il fumo al nostro organismo: tutti danni del fumo

All’interno della boccata di fumo generato dalla combustione della sigaretta, composta da carta e da tabacco, si inalano più di 3500 sostanze diverse.

Le più pericolose e conosciute, ed anche le più presenti a livello percentuale, sono la nicotina, di cui abbiamo già elencato i risvolti negativi legati alla dipendenza che causa, il monossido di carbonio ed il catrame.

Sostanze tossiche dentro sigarette e affini

Analizziamo quali sono i rischi che si corrono se non si smette di fumare:

  • Il catrame
    fa parte di quella che si chiama componente corpuscolare del fumo, ed è composto da idrocarburi e benzopirene, sostanze pericolosissime ed altamente cancerogene. Il catrame è dunque tra le principali sostanze che causano il cancro, o predispongono ad esso. Inoltre, il catrame è anche la causa della maggior parte dei danni a livello sensoriale ed estetico tra cui, l’ingiallimento dei denti, l’invecchiamento della pelle, l’alito cattivo e la sensazione di amaro all’interno della cavità orale.
  • Il monossido di carbonio
    è una sostanza molto tossica, generata dalla combustione con l’aria presente nell’atmosfera. Il monossido di carbonio (CO) anche chiamato ossido di carbonio, riduce la capacità dell’emoglobina di trasportare ossigeno: il fumatore si sente di conseguenza molto affaticato e “senza ossigeno”, poiché gli organi ed i tessuti hanno un minore apporto di ossigeno stesso.
    Il fumo contiene moltissime sostanze irritanti che vanno a causare in modo rapido ed immediato dei problemi alle vie respiratorie. Tra le sostanze irritanti sono presenti, oltre al catrame e al monossido di carbonio, anche
  • la formaldeide, l’acido cianidrico, l’acroleina e l’ammoniaca, che insieme contribuiscono a danneggiare il rivestimento dei bronchi, ovvero il muco e le “ciglia” che operano per tenere puliti i polmoni dalla polvere, dai germi e dalle tossine presenti nell’area.Uno dei primi mali della sigaretta, subito riscontrabile, è proprio l’azione irritante che provocano queste sostanze contenute nel fumo: si inizia con una semplice tosse ed una elevata produzione di muco, ma dopo tempo, l’azione irritante di queste sostanze può causare addirittura bronchiti, anche croniche, e gravissimi enfisemi polmonari.

Gravi danni all’organismo per colpa del fumo

L’irritazione dell’apparato respiratorio si riscontra subito, ed i primi sintomi sono proprio il catarro e la tosse non appena ci si sveglia.
La nicotina, di cui si è già parlato per le sue capacità di creare dipendenza psico-fisica, contribuisce inoltre a rendere i soggetti fumatori più irritabili ed irascibili, causa spesso episodi di ansia, colera, insonnia e difficoltà di concentrazione; questa sostanza è considerata una vera e propria droga.

Analizzate le sostanze principali che compongono la sigaretta, è necessario scoprire però le altre cause che influiscono sui danni creati dal fumo.

Una delle componenti principali da tenere in considerazione, per calcolare i danni che il fumo di sigaretta può causare all’uomo, è sicuramente l’età d’inizio.

Malattie Mortali dovute al fumo

Inoltre per avere un quadro più chiaro bisogna calcolare quante sigarette si sono fumate in media al giorno, lo stile di fumo (inalazioni molto profonde o poco profonde), e se nell’arco della vita da fumatore si sono avute bronchiti, irritazioni dell’apparato respiratorio e enfisemi polmonari.

In generale il fumo, oltre ai polmoni, può creare grossi danni all’apparato cardio-vascolare, e conseguentemente al cuore.

Facendo aumentare la pressione arteriosa, il fumo accelera il processo di arteriosclerosi e causa un innalzamento delle possibilità di avere un infarto e un ictus.
Questi danni creati dal fumo sull’apparato cardiovascolare possono causare ulteriori problemi: infatti, si può rischiare di avere episodi di impotenza (nell’uomo).
I fumatori corrono anche un rischio maggiore di sviluppare molti tipi di tumori, ben circa 20 volte di più rispetto a chi non fuma.
Nella donna la sigaretta anticipa la menopausa, invecchia la pelle e diminuisce la fecondità, inoltre aumenta la possibilità di abortire o di avere un parto prematuro.
Per non parlare dei problemi causati sulle prestazioni atletiche: da subito un fumatore capisce di avere una capacità atletica diversa ed una resistenza diminuita.

I benefici di smettere di fumare

Sono numerosissimi i benefici che si riscontrano smettendo di fumare, ed aumentano con l’aumentare del tempo (per questo bisogna resistere e non ricominciare a fumare):

Risorgi come una fenice

  • dopo 20 minuti dall’ultima sigaretta la pressione sanguigna inizia a ritornare a dei valori normali, e con esso il battito; dopo 2 ore si avverte l’astinenza da nicotina;
  • dopo 15 ore i livelli di ossigeno nel sangue iniziano a tornare ai valori normali e l’ossido di carbonio, che è estremamente tossico, inizia a scomparire dall’organismo;
  • dopo 2 giorni tornano finalmente a migliorare il gusto e l’olfatto;
  • dopo 3 giorni è stata eliminata tutta la nicotina presente, ed è questo il momento più difficile, poiché aumenta l’astinenza.
    Se si arriva al terzo giorno bisogna insistere perché, anche se la strada è in salita, una volta superato il primo periodo, la dipendenza da nicotina scomparirà.
  • dopo 5-10 giorni le crisi dovute alla dipendenza da nicotina inizieranno a diminuire, e dureranno non più di circa 5 minuti;
  • dopo 12 giorni le crisi già durano meno di 3 minuti; passate 2-5 settimane si è finalmente liberi dalla dipendenza da nicotina.

Qui inizia una fase che prevede una grande forza di volontà, poiché avendo superato il peggio, non bisogna tornare indietro.

Una volta superato il primo mese circa, inizieranno tutti i processi di guarigione e miglioramento dell’organismo, vi sentirete sensibilmente meglio e diminuirete drasticamente le possibilità di avere tumori, ictus e infarti.

Dopo quanto tempo avviene la guarigione?

Passato il primo mese, il tessuto polmonare inizia il processo di auto-guarigione; dopo 3 mesi la probabilità di avere un infarto diminuisce e il sistema cardiovascolare migliora: tutto diventa più facile, camminare, correre e sforzarsi; dopo un anno i polmoni saranno in salute come quelli di una persona che non ha mai fumato; dopo 2 anni i rischi di avere malattie, quali ictus o infarti, sono diminuiti del 60%.
Dopo circa 15-20 anni si recupera tutto e si torna ad avere gli organi in salute, come una persona che non ha mai fumato.
Ovviamente ciò dipende anche da quanto è stato lungo il periodo passato da fumatore, se è stato un periodo passeggero, durato solo qualche anno, tutti questi miglioramenti si avranno prima del dovuto.

Quando si vedono i miglioramenti?

I risvolti positivi si vedono subito, la vita migliora in modo considerevole, e come confermano tutte le persone che hanno smesso di fumare, è come iniziare una nuova vita.
Rendersi conto dei danni che provoca il fumo alla salute è la prima delle azioni per incominciare a smettere di fumare.

Dati importanti

Chi ha smesso di fumare, infatti, di solito ha scoperto i risvolti negativi della sigaretta sulla propria pelle.

Sono pù del 30% le persone che hanno smesso di fumare conseguentemente ad un infarto o ad un ictus: ciò dimostra che la paura di poter stare di nuovo male è più forte della dipendenza dal fumo.

Bisogna cercare di non arrivare a dover stare male, e fare ciò che ha fatto più del 10% delle persone che sono riuscite a smettere di fumare, ovvero informarsi scrupolosamente: quando si vedono i casi più brutti di tumori, o i polmoni di un fumatore, quando ci si rende realmente conto del male che si sta facendo al proprio organismo, già avete iniziato a smettere di fumare.

Ricordate che circa il 5% dei fumatori che ha iniziato a smettere di fumare con le proprie forze, già dopo un anno era libero dal fumo;

inoltre è normale che si abbiano delle ricadute, infatti, in media, si fanno circa 5-7 tentativi prima di smettere di fumare effettivamente senza utilizzare un valido metodo.

In generale se si riesce a superare la prima settimane le possibilità che sia la volta buona per smettere di fumare aumenta del 70%, quindi stringete i denti e non mollate.
L’importante è non arrendersi e circondarsi di persone che possono darvi una mano a smettere di fumare.

Il miglior Kit semipermanente unghie completo – La nostra selezione

Kit Meanail Paris Deluxe XXL

Il kit Meanail è un set completo di lampada UV e LED da 36W, 3 smalti in gel semipermanente, un primer e un top coat.
In aggiunta sono inclusi l’olio per cuticole, 30 salviettine di remover, 10 salviettine di cleaner e ben 30 accessori per nail art: 5 bastoncini per la rimozione delle cuticole, 1 buffer, 6 lime sia dritte che curve, 2 separatori per le dita, un tronchesino, uno spazzolino per unghie, tips per la french manicure, 3 nastri per le decorazioni e 2 caroselli di strass.
Il kit è stato pensato sia per coloro che sono già esperti, sia per i principianti.
I gel polish sono proposti in 3 colorazioni da 5 ml: nude, rosso e bianco, sono vegan e cruelty free.
Munito di colori accesi e lucenti, il kit è semplice da utilizzare, soprattutto per chi è alle prime armi.
Promosso dagli acquirenti Amazon con 4 stelle su 5.

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Kit Meanail Begin Diamond

Il kit è dotato di una lampada UV e LED da 18W e comprende 6 smalti in gel da 5 ml nei colori bordeaux, rosso, lampone, fucsia, rosa e arancione, un primer e un top coat.
Nel set si trovano anche 30 pochette di remover, 10 pochette di cleaner, 10 bastoncini per la rimozione delle cuticole, 3 buffer e 3 lime.
Questo kit è indicato per coloro che non vogliono realizzare nail art particolarmente complesse (a meno che si è in possesso di decorazioni e strass a parte).
Semplicissimo da utilizzare, è ottimo sia per i principianti che per i professionisti.
Gli utenti Amazon hanno valutato il prodotto con 4,5 stelle su 5.

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Kit semipermanente unghie Mesauda

Il kit è stato ideato per coloro che già possiedono una lampada UV/LED e che cercano uno smalto di alta qualità.
Il set contiene il Mesauta Ultrabond da 14 ml (primer non acido), uno smalto in gel da 5 ml di colore a scelta e un base & top coat.
Il kit comprende anche una lima, un buffer, un remover e un cleaner da 125 ml l’uno, 100 pad in cellulosa, 10 bastoncini, una ciotola levasmalto e un olio per cuticole.
Il set include anche 30 pochette di remover e 10 pochette di cleaner, per lo sgrassamento del gel.
Dalla qualità altissima, questo set consente di effettuare una manicure standard, che può essere arricchita con l’acquisto separato di ulteriori decorazioni.
Promosso dagli acquirenti Amazon con 4,5 stelle su 5.

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Kit Meanail Design XXL Paris

Il kit comprende una lampada UV e LED Icon con doppia tecnologia da 24W, accompagnato da 3 smalti in gel da 5 ml (nei colori nude, lampone e bianco), un primer e una base top coat.
Il set comprende anche l’olio per le cuticole, 30 salviettine di remover e 10 salviettine di cleaner, 5 bastoncini rimuovi cuticole, 1 buffer, 6 lime, 2 separatori per le dita, un tronchesino, uno spazzolino per le unghie, una confezione di tips per la french manicure, 3 pacchetti di decorazioni e 2 caroselli di strass.
Questo kit è perfetto per giocare con la fantasia e sbizzarrirsi con le decorazioni.
Gli acquirenti Amazon lo premiano con una valutazione di 4 stelle su 5.

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Kit Coscelia Nail Art 4 pc

Questo kit di Coscelia comprende una lampada UV/LED pieghevole rossa, realizzata in ABS ecologico, ideale per uso personale.
Pensato per tutti coloro che sono alle prime armi, il set comprende un top coat, un primer, 4 smalti in gel nei colori rosso, fucsia, magenta e fucsia glitterato, una lima, un nail file, un cleanser, un bastoncino per le cuticole e un tronchesino.
Completano il set uno spazzolino per le unghie, 2 separa dita, 10 salviettine di cleanser, 10 salviettine di remover, 20 strisce adesive oro e argento e un olio per cuticole.
Valutato su Amazon con 4 stelle su 5, il set è pensato per coloro che vogliono realizzare la nail art in tutta comodità, grazie alle ridotte dimensioni e alla praticità della lampada portatile.

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Kit Coscelia Nail Art 6pc

Il kit da 6pc di Coscelia comprende una lampada UV e LED da 220W, accompagnata da 6 smalti in gel in diversi colori: rosa, bronzo, rosso, magenta, blu e oro glitterato.
Pensato per chi ama giocare con la fantasia, principiante o professionista, il set contiene anche un top coat, un primer, 2 lime, uno spingi cuticole, un taglia cuticole e un tagliaunghie.
Completano il set uno spazzolino per le unghie, 2 separa dita, una colla per unghie, 10 salviette di remover, una confezione di adesivi per la french manicure e una con motivi assortiti, una confezione di strass e un olio per cuticole.
Promosso dagli acquirenti Amazon con 4 stelle su 5.

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Elite99 kit per manicure Soak Off , kit 001

Questo set di semipermanenti si caratterizza per la facilità di stesura e di rimozione del prodotto in un’unica passata (soak off).
Il kit n° 001 comprende 6 smalti dai colori classici: rosa chiaro, rosa intenso, fucsia, nude, bianco e nero.
Se perfettamente applicato, lo smalto promette una durata di 2-3 settimane, previa applicazione di base e top coat (non inclusi).
Utilizzabili sia con lampada UV che LED, questi smalti sono adatti a tutti coloro che cercano un ottimo rapporto qualità/prezzo e che già possiedono la lampada, il top coat e la base.
Gli utenti Amazon lo premiano con 4 stelle su 5.

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Mesauda gel polish starter kit

Il set di Mesauda contiene un primer da 14ml, un nail prep, il base & top coat e uno smalto in gel rosso da 10 ml.
Completano il set un buffer, un gel cleanser da 125ml e un remover per la rimozione dello smalto.
Dalla durata di 3-4 settimane, il gel è utilizzabile sia con lampada UV che LED.
Il kit è ideato per coloro che cercano uno smalto di altissima qualità e già possiedono una lampada per l’asciugatura del semipermanente.
Il set di Mesauda ha conseguito una valutazione di 4,5 stelle su 5.

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Kit Coscelia Nail Art con lampada 36W

Il kit comprende una lampada UV e LED, accompagnata da 6 smalti in gel in diversi colori: beige chiaro, rosa chiaro, tortora, marroncino, fucsia e rosso.
Pensato per coloro che vogliono sbizzarrirsi con la fantasia, sia che si tratti di principianti che di professionisti, il set comprende anche: unghie finte, una base smalto, un buffer, 5 spingi cuticole, un taglia cuticole e una colla per unghie.
Completano il set 7 pennelli di precisione, uno spazzolino per le unghie, un nail clipper, strass colorati, spugnette per nail art, una confezione di 100 pad, un espositore unghie e adesivi per nail art.
Il set riporta una valutazione su Amazon di 3,5 stelle su 5.

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Mesauda gel polish starter kit + olio e accessori

Questo set di Mesauda contiene, come il precedente, il primer per la preparazione delle unghie, il base & top coat da 14ml, uno smalto in gel da 10 ml nel colore rosso, e, in omaggio, un altro colore (casuale) da 5 ml.
Completano il set un buffer, un gel cleanser da 125ml, un remover, 100 pads, una lima, 10 bastoncini e una ciotola levasmalto.
Anche qui, lo smalto promette una durata fino a 3-4 settimane e il gel è utilizzabile sia con lampada UV che LED.
Il set è pensato per chi già possiede la lampada e cerca smalti di elevata qualità, con accessori inclusi.
Il set è stato valutato dagli utenti Amazon con 4,5 stelle su 5.

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Cyclette per allenarsi in casa – La nostra selezione

Dimagrire è una di quelle promesse che siamo abituati a farci ma che sistematicamente non rispettiamo mai hahaha

In questo post non voglio parlarti di diete ma neanche di programmi per dimagrire, ma di un oggetto che potrebbe tornarti utile per la tua salute sia fisica che mentale, ovvero la cyclette.

La bicicletta da camera o da salotto, è uno degli attrezzi sportivi che può diventare un alleato grandioso per il nostro benessere, ma solo ad un patto 🙂 che venga realmente utilizzata.

In questo post abbiamo voluto inserire quelle che per noi sono le migliori tra quelle che abbiamo trovato su Amazon.

Ultrasport F-Bike Cyclette Home Trainer

Questa cyclette da allenamento è adatta a tutti coloro che cercano un prodotto estremamente compatto e senza troppe pretese ma che sia in grado al contempo di offrire tutte le principali funzionalità che si possono ricercare in una cyclette.

Ideale per tenersi in forma secondo più livelli di allenamento, essa è dotata di un computer studiato per il fitness con un comodo display LCD che evidenzia elementi come a durata dell’allenamento, le calorie bruciate e le pulsazioni.
Un prodotto che fornisce ottimi programmi di allenamento e di resistenza e viene particolarmente apprezzato per il montaggio, che gli utenti giudicano facile e veloce.

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Skandika Cyclette Foldaway

Grazie al suo sedile particolarmente largo e dotato di una comoda imbottitura, questa cyclette domestica è amata dai consumatori soprattutto per la sua comodità.
Dotato di un freno magnetico e di ruote anteriori che ne facilitano il trasporto, questo modello di cyclette pieghevole presenta l’indubbio vantaggio di sfruttare dei sensori da polso, che permettono di monitorare in qualsiasi istante i dati relativi alla propria prestazione nonché di controllare di non esagerare con gli allenamenti.
I livelli di resistenza offerti sono ben otto, per adattarsi a tutte le esigenze di fitness e per garantire degli allenamenti che possono essere seguiti in maniera progressiva.

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Sportstech Cyclette integrata con ergometro

Un modello di cyclette davvero avanzato, che offre un gran numero di programmi di allenamento – ben dodici – che si adattano a qualsiasi livello di esperienza.
Le dimensioni estremamente ridotte, unite alle ruote, consentono un pratico trasporto. Questa cyclette risulta compatibile con tutte le principali app di fitness e ha incluso nel computer di fitness la funzione che permette di accedere a Google Maps utilizzando Street View per un allenamento che non stanca mai chi lo conduce.
La misurazione del battito cardiaco viene effettuata dal manubrio stesso, per una maggiore comodità ed eliminando la necessità di connettere una fascia toracica.
Questa cyclette è la preferita dai nuclei familiari numerosi, in quanto consente di creare quattro profili utente distinti, che sono personalizzabili.

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Ultrasport F-bike Advanced

Quest’altro modello realizzato dala marca Ultrasport rappresenta un avanzamento rispetto a quello visto in precedenza: esso infatti è dotato di alcuni accorgimenti che lo rendono particolarmente adatto a un utilizzo domestico, come fitness bike da tenere sempre in casa per mantenersi in forma.
Gli allenamenti possono variare in maniera sensibile: i livelli di resistenza sono otto e la praticità delle sedute è aiutata dalla pratica e regolabile sella in gel, che è fortemente apprezzata dai consumatori per la sua comodità, un aspetto da non trascurare quando ci si allena a lungo.
Infine, una delle caratteristiche più amate è quella del porta cellulare vicino al computer, che permette di avere a portata di mano un oggetto importante.

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Sport Plus Cyclette da Casa

Questa cyclette offre un vantaggio notevole, ossia lo schienale, che le consente di essere utilizzata anche da coloro che si trovano a recuperare dopo un infortunio oppure da consumatori in fascia di età più avanzata.
Una vera e propria bici da camera che permette anche a coloro che hanno un livello di allenamento davvero basico di mantenersi in movimento senza sforzi eccessivi.
Questo modello con otto livelli di resistenza distinti è dotato di un pratico porta tablet e di rotelle di trasporto che ne facilitano gli spostamenti.
Inoltre, una volta piegata risulta facilmente riponibile in spazi anche molto angusti.

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Ultrasport Trainer F-Bike 200 B

Un modello decisamente ‘vitaminico’ e non solo per il colore: questa bicicletta da casa pieghevole con i suoi otto livelli di resistenza è perfetta per adattarsi a tutte le esigenze di allenamento, anche le più avanzate.
Essa è dotata di un comodo meccanismo per ripiegarla e, grazie alla sua struttura con forme tonde, è un perfetto oggetto da casa che non risulta in alcun momento pericoloso o ingombrante.
Inoltre, è possibile averla sia con sia senza schienale: un aspetto che le consente di adattarsi anche a consumatori meno allenati.
Il display LCD è amato dai consumatori, che lo trovano molto intuitivo e ne apprezzano la facilita di interazione per visualizzare i dati relativi alla durata dell’allenamento, alle calorie consumate e ai battiti cardiaci.

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Capital Sports Azura 2X-Bike

Grazie al pratico schienale di supporto e alle staffe laterali pensate per garantire ulteriore equilibrio, questa bicicletta da casa è l’ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di un allenamento che non provochi dolore e che risulti perfetto per tutti coloro che devono mantenersi in movimento ma stando particolarmente attenti a non fare movimenti bruschi.
I suoi 8 programmi di resistenza consentono la personalizzazione del proprio livello di training, che può essere monitorato in ogni momento tramite lo schermo LCD.
Una volta ripiegata alla fine dell’allenamento questa cyclette occupa davvero pochissimo spazio, come notano i consumatori che amano questo modello proprio per le sue caratteristiche di praticità e versatilità.

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Ultrasport Tappetino Fitness multifunzione

Questo prodotto offre un complemento perfetto alle classiche bici da camera: è infatti ideale da appoggiare sotto all’attrezzatura da allenamento e può essere comodamente spostato nel caso si posseggano altri elementi come ad esempio un tapis roulant.
Perfetto per tutti i tipi di cyclette, esso è dotato di caratteristiche insonorizzanti e antimacchia.
Consente inoltre di proteggere le pavimentazioni, particolarmente quelle delicate, e di migliorare il proprio livello di stabilità durante gli esercizi.

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Cyclette Smarty Diadora

La cyclette firmata dal grande marchio sportivo italiano è un ottimo prodotto che si adatta alle principali esigenze domestiche: gli otto livelli di resistenza sono regolabili attraverso il pratico schermo inserito all’interno del manubrio.
La rilevazione dei battiti cardiaci avviene proprio attraverso i palmi poggiati sul manubrio e risulta sempre molto precisa.
Questa cyclette offre un tipo di resistenza magnetica e viene lodata sul mercato in virtù del suo look che appare particolarmente grintoso, adatto dunque a coloro che amano il marchio italiano di abbigliamento e attrezzi per il fitness.

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We R Sports Cyclette Fitness Cardio

I programmi di allenamento di questa cyclette si dividono in cinque funzioni di esercizio, che ne fanno un prodotto basico ma in grado di soddisfare le principali esigenze di allenamento. Essa è dotata di un pratico sistema di emergenza, che consente lo stop immediato e la rende particolarmente adatta agli utenti che hanno meno confidenza o che hanno qualche tipo di patologia in corso.
Perfetta per migliorare la resistenza in chi è poco allenato, questa cyclette è dotata di quattro comodi piedini in colori accesi che fanno contrasto con il corpo principale nero.

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Come si preparano i fanghi in casa

I fanghi possono essere creati in casa senza troppi problemi e nascono dall’unione di più sostanze che formano un composto morbido che va spalmato nelle zone interessate da cellulite. Sono molto utili per stimolare la circolazione e la diuresi, favoriscono quindi una scomparsa del gonfiore negli arti inferiori e una retrocessione della cellulite. Un’altra azione estremamente positiva attuata dai fanghi è l’ossigenazione della pelle, fondamentale per una buona salute dell’epidermide. E’ proprio a causa di ciò che quando vengono rimossi i fanghi si avverte un’immediata sensazione di leggerezza e rilassamento del tessuti.
Esistono moltissimi fanghi diversi adatti a combattere la cellulite, e possono essere formati da argilla bianca o scura, sale, oli essenziali, piante, alghe e diverse altre sostanze benefiche. Un lato negativo di questo tipo di composti è che hanno una breve conservazione: se non vengono utilizzati subito potrebbero perdere alcune proprietà utili.

Come si prepara un fango in casa?

Gli step sono diversi. Prima di tutto bisogna capire di che elementi ci sarà bisogno: per la base bisogna procurarsi
– 20g di caffè o thé verde, con proprietà antiossidanti e dimagranti
– 5g di sale, possibilmente del mar Morto
– 12g di argilla verde, ottima per l’assorbimento dei liquidi
– 34g di terra, che può essere tranquillamente prelevata dal proprio giardino e setacciata e che apporta grandi quantità di microrganismi vivi (mentre l’argilla è una sostanza priva di vita), utili per la scomparsa degli edemi e che rilasciano grandi quantità di sostanze nutrienti nella pelle

Alla base vanno uniti gli estratti vegetali, più nel dettaglio:

  • 4g di edera, ottima per combattere la cellulite con la sua azione tonificante
  •  4g di vite rossa, ricca di sostanze antiossidanti e che svolge un ruolo importante nel miglioramento della circolazione, che molto spesso è alla base di problemi come la cellulite
  • 4g di ortica, forte sostanza antinfiammatoria
  •  4g di ippocastano, facoltativi ma da aggiungere nel caso si soffrisse di vene varicose, capillari fragili, pesantezza degli arti inferiori o gonfiori distribuiti lungo le gambeInfine, gli oli essenziali: sono molti quelli tra cui scegliere, in questo caso andranno utilizzate cinque gocce di ciascuno degli oli seguenti:
  •  Olio essenziale di menta piperita, che rinfresca e lenisce la pelle e i tessuti sottostanti
  •  Olio essenziale di rosmarino, che apporta benefici all’apparato circolatorio e che rallenta l’invecchiamento della pelle
  •  Olio essenziale di betulla, che svolge un’azione utile contro gran parte dei fenomeni alla base della nascita della cellulite
  • – Olio essenziale di limone, che disinfetta e stimola la pelle.

Per realizzare il fango bisogna seguire diversi step:

  1. Preparare il caffè o thé verde in modo da ottenerne circa 500ml
  2.  Quando l’infuso è caldo aggiungere il sale e lasciare che si sciolga al suo interno
  3.  In una ciotola a parte unire la terra, l’argilla e gli estratti vegetali, a cui in seguito dovrà essere unito poco alla volta, impastando, l’infuso di caffè o thé
  4. Mescolare fino ad ottenere un composto morbido e privo di grumi
  5. Aggiungere infine gli oli essenziali, nel caso in cui il fango fosse particolarmente liquido è possibile aggiungere un po’ di maizena, se il problema fosse l’opposto è consigliata l’aggiunta di quantità limitate di acqua.

Una volta terminato il procedimento, il fango risulterà pronto per essere applicato. Esso va distribuito sulle aree interessate da cellulite e coperto con della pellicola, poi va lasciato riposare per minimo mezz’ora. Nel caso in cui si dovessero avvertire fastidi troppo intensi o addirittura dolore è sufficiente rimuovere il fango aiutandosi con dell’acqua tiepida.

Se il fango risultasse troppo freddo può essere scaldato a bagno maria, in modo da donare una sensazione di maggiore comfort durante l’applicazione e la posa. Attenzione, però, perché così facendo si rischia di compromettere l’efficacia degli oli essenziali: è bene non superare i due minuti a bagno maria.

Il fango dev’essere applicato in maniera proporzionale allo stadio della cellulite. Nel caso in cui il problema fosse in stadio avanzato è necessario effettuare applicazioni ogni tre giorni per un mese, proseguendo con una posa ogni sette giorni fino ad ottenere i risultati sperati. E’ fortemente consigliato evitare di utilizzare il fango per quattro settimane dopo aver raggiunto un totale di 10 applicazioni: nel caso in cui venissero eseguite pose continue di fango sulla pelle, questa si potrebbe abituare all’effetto di tale prodotto e quest’ultimo potrebbe perdere la sua efficacia.

Nel caso in cui, invece, la cellulite non fosse grave, è sufficiente un’applicazione settimanale per dieci settimane. Dopo la consueta pausa di un mese si può procedere con altre dieci applicazioni e così via.

Quando arriverà il momento di eliminare il fango dalla pelle bisogna prima di tutto togliere la pellicola e cercare di rimuovere la maggiore quantità possibile di prodotto assieme ad essa. I residui rimasti potranno essere lavati via in doccia, ed è consigliabile terminare la pulizia con un getto freddo in modo che venga riattivata la circolazione.

Rimedi naturali per combattere la cellulite

1. Oli vegetali e oli essenziali

Gli oli vegetali possono essere spalmati sul corpo e in particolare sulle zone colpite da cellulite per elasticizzare, drenare e nutrire a dovere la pelle. Ne esistono moltissimi tipi, ma alcuni sono più indicati di altri; ad essi vanno aggiunti oli essenziali in misura ridotta, cioè circa due gocce ogni cucchiaio di olio vegetale.

Gli oli vegetali più adatti a combattere la cellulite:

I) Olio di sesamo
II) Cera di jojoba
III) Olio di mandorle
IV) Olio di riso

Alcuni oli essenziali che possono essere uniti a quelli vegetali:

I) Olio essenziale di arancia dolce o amara
E’ drenante e diuretico.

II) Olio essenziale di bergamotto
E’ utile per combattere lo stress.

III) Olio essenziale di cedro
Lenisce la pelle e restringe i vasi sanguigni.

IV) Olio essenziale di limone
E’ tonificante e depurativo e si tratta di uno degli oli più indicati per combattere la cellulite.

V) Olio essenziale di mandarino
Previene le smagliature ed i cedimenti della pelle.

VI) Olio essenziale di pompelmo
E’ tonificante e dimagrante.

VII) Olio essenziale di ginepro
Aiuta con i problemi muscolari, con la ritenzione idrica e favorisce una buona circolazione.

VIII) Olio essenziale di cannella
E’ tonificante.

IX) Olio essenziale di geranio
E’ tonificante, antinfiammatorio e aiuta a risollevare l’umore.

X) Olio essenziale di finocchio
Aiuta a combattere la ritenzione idrica.

XI) Olio essenziale di rosmarino
Stimola la circolazione.

XII) Olio essenziale di cipresso
Diminuisce la ritenzione idrica.
XIII) Olio essenziale di salvia
Rimuove i liquidi in eccesso e risolve problemi circolatori.

XIV) Olio essenziale di lavanda
Ha un’azione completa sulle cause della cellulite.

XV) Olio essenziale di sedano
E’ diuretico e stimola la circolazione sanguigna e linfatica.

Un’ottima miscela di oli si compone di 25ml di olio di mandorle, 15ml di cera di jojoba, 8 gocce di olio essenziale di finocchio, 12 gocce di olio essenziale di pompelmo e 10 gocce di olio essenziale di limone.
Per quanto riguarda l’applicazione, l’ideale sarebbe eseguire dei veri e propri massaggi spalmando l’olio o l’insieme di oli scelto sulla pelle, risalendo con movimenti dolci e circolari fino a ricoprire tutta la zona degli arti inferiori. I benefici del massaggiare le aree interessate risiedono nella stimolazione dell’apparato circolatorio e del sistema linfatico che avviene grazie allo specifico movimento delle mani sulla pelle indolenzita.
Se l’olio dovesse essere applicato la mattina, e non la sera prima di dormire, è consigliabile sostituire gli oli vegetali con un gel di aloe vera, dall’assorbimento più rapido. Un esempio molto funzionale di olio per la mattina potrebbe essere una base da 50ml di gel di aloe vera, a cui vengono uniti olio essenziale di geranio (10 gocce), olio essenziale di ginepro (16 gocce) e olio essenziale di cannella (8 gocce).
Un metodo alternativo di utilizzare gli oli essenziali consiste nel versarne una dozzina di gocce in due cucchiai e mezzo di sale, da inserire poi nella vasca da bagno piena di acqua calda. Per un’azione completa bisognerebbe prima togliere quanta più pelle morta possibile, per poi entrare nella vasca e godersi quei momenti di puro piacere.
Infine, esistono principi attivi molto indicati per l’eliminazione della cellulite: tra questi, la caffeina, che ha un potere rassodante e drenante, il fucus, un’alga che migliora la circolazione e aiuta ad eliminare il tessuto adiposo in eccesso e la linfa di betulla, che stimola il rilascio di liquidi.

Le Piante Adattogene

Le piante adattogene sono in grado di diminuire lo stress e di dissolverlo, di eliminare le tossine e di aiutare i muscoli a rilassarsi rilasciando la tensione. Un momento critico dell’anno per quanto riguarda l’aumento di peso e della cellulite è la fine dell’estate: il repentino passaggio dalla spensieratezza delle vacanze alla pesantezza del lavoro provoca un grande stress, che si manifesta fisicamente in un’eccessiva ritenzione idrica e in un rallentamento del metabolismo.

Le piante adattogene servono proprio a ridurre i livelli di stress e quindi a limitare l’accumulo di grassi e di liquidi in eccesso. Inoltre, sono in grado di aiutarci a reagire a periodi di ansia e di sgonfiarci rapidamente soprattutto nella zona degli arti inferiori.

Queste piante comprendono ginseng, mate e guaranà, e non devono essere assunte in concomitanza con caffè, thé o bevande contenenti eccitanti, in quanto le piante adattogene agiscono già come stimolanti e si rischierebbero tachicardia o insonnia.

Il guaranà, inoltre, dev’essere assunto con parsimonia e dev’essere evitato se si è in gravidanza o se si soffre di ulcere, aritmie o gastrite.

Per massimizzare l’effetto delle piante è preferibile assumerle sinergicamente per circa 30 giorni, unendo bagni caldi a base di ginseng e mate assieme ad integratori di guaranà. Ma analizziamo queste piante più nel dettaglio.

I) Il mate è un albero dalle cui foglie vengono ricavati infusi e decotti utilizzati in molti modi: possono essere bevuti, ma più classicamente vengono aggiunti all’acqua durante un bagno caldo o impiegati in impacchi tonificanti. Questa pianta ha proprietà benefiche per il metabolismo, in quanto lo accelera e favorisce l’eliminazione di tossine e grassi in eccesso.

Il mate può essere assunto come infuso due volte al giorno, altrimenti è possibile preparare 1,5L di acqua con 75-100g di mate e farlo bollire per una decina di minuti, per poi aggiungerlo all’acqua della vasca e fare un bagno di 15 minuti subito prima di andare a dormire. In alternativa si può preparare un impacco con la stessa miscela, da applicare per mezz’ora al giorno sulle aree più colpite da cellulite.

II) E’ consigliabile impiegare il ginseng per creare un unguento utile ad eliminare il grasso in eccesso e a rassodare le zone interessate da cellulite. Per realizzare l’unguento sono necessari anche alcuni oli: bisogna unire 30 gocce di ginseng (tintura madre) a circa 100ml di olio di avocado (se la pelle è secca), di sesamo o di mandorla, aggiungendo al composto 10 gocce di olio al legno di rosa, di olio al cardamomo e di olio al lime.

III) Il guaranà è un arbusto amazzonico con proprietà eccitanti e stimolanti, che aiuta a smaltire le sostanze in eccesso e a dimagrire. Questa pianta può essere assunta sotto forma di compresse, da ingerire due volte al giorno per un massimo di 30 giorni.

Cellulite: Rimedi a base di erbe

Esistono numerose erbe, medicinali e non, che hanno proprietà utili per l’eliminazione o quantomeno per la graduale riduzione della cellulite presente sul corpo.

Queste, a seconda della pianta scelta, possono essere utilizzate per preparare infusi o impacchi di cui, per quanto le loro proprietà siano benefiche, non bisogna mai abusare.

Prima di elencare le erbe officinali utili a risolvere il problema della cellulite è bene chiarire come si possano creare impacchi che ci permettano di utilizzarne le proprietà benefiche.

Per gli impacchi caldi è necessario dapprima far bollire dell’acqua e versarci dentro circa una manciata di foglie dell’erba, poi, dopo alcuni secondi, bisogna rimuovere le foglie utilizzando un colino e facendo attenzione a non scottarsi.

Non è necessario utilizzare una grande quantità di acqua, ma è bene tenere a mente che verrà impiegato l’infuso per l’impacco, e non le foglie scartate.
Dopo aver disposto un panno di cotone pulito e piegato in quattro strati, bisogna immergerlo nell’acqua con cautela e strizzarlo in modo che non goccioli.

A questo punto sarà pronto per essere applicato nelle zone interessate aiutandosi con dello scotch chirurgico, e dovrà rimanere in loco per almeno 30 minuti.

Se invece si vuole preparare un impacco freddo la procedura è del tutto diversa: bisogna versare un bicchiere di erba officinale unito ad acqua (possibilmente distillata) all’interno di un frullatore.

L’obbiettivo sarà di ottenere un impasto denso, ma con alcune piante potrebbe rivelarsi più arduo che con altre: in tal caso è necessario unire piccole quantità di farina al composto, ma sempre senza esagerare.

Una volta pronto, bisogna procedere a pulire con un panno inumidito con acqua ossigenata la zona dove dovrà essere applicato l’impacco, per poi stendere l’impasto sull’area interessata e coprirlo con una garza pulita.

Non va rimosso prima di un’ora.

Nel caso in cui l’impacco dovesse procurare un fastidio eccessivo o si dovessero osservare gravi arrossamenti e sfoghi è fondamentale rimuoverlo immediatamente, lavare con acqua tiepida e contattare il proprio medico.

Per quanto riguarda gli infusi, in linea di massima per prepararne uno è sufficiente versare due cucchiaini di erba in 250ml di acqua bollente, dopo 10 minuti di infusione bisogna filtrare il composto e bere l’infuso ottenuto.

  1. L’edera
    Quest’erba è utile a drenare i liquidi in eccesso provenienti dal sistema linfatico e vascolare; l’ederagenina, contenuta al suo interno, svolge un’azione benefica sui vasi sanguigni favorendo una migliore circolazione sanguigna.
    Un impacco a base di edera può essere realizzato unendo due cucchiaini di foglie secche ad una tazza di olio di oliva: il composto deve macerare per dodici ore, dopodiché sarà pronto per essere applicato sulle zone interessate dalla cellulite.
  2. L’olmaria
    Si tratta di una pianta con proprietà antinfiammatorie contenente flavonoidi, pigmenti alla base di moltissime delle azioni terapeutiche derivanti dalle piante.
    L’olmaria può essere assunta sia come infuso che come impacco.
    III) Il dente di leone
    Questa pianta è fondamentale per le sue proprietà diuretiche, che regolano la ritenzione idrica, possiede inoltre discrete quantità di potassio e insulina, che favoriscono l’eliminazione di tossine e liquidi in eccesso.
    Per usufruire delle sue proprietà bisogna preparare un infuso facendo bollire 1L di acqua con dentro 100g di foglie.
  3. Cipresso
    L’olio essenziale di cipresso (pianta che può essere assunta anche sotto forma di tintura madre) ha proprietà utili alla circolazione sanguigna. Esso dev’essere diluito in 15ml di latte di mandorle, va in seguito distribuito una volta al giorno sulle zone interessate da cellulite, con movimenti ciclici e verso l’alto.
    V) Ciliegio
    In particolare i peduncoli di ciliegio permettono di preparare un decotto con azione antinfiammatoria, diuretica e drenante. Per realizzarlo è sufficiente far bollire mezzo bicchiere di peduncoli per 15 minuti in 1L d’acqua, per poi filtrare il composto e berlo durante la giornata.
  4. Rusco
    L’estratto di pungitopo agisce sui capillari fragili e su eventuali gonfiori nella zona delle gambe, e dev’essere spalmato nell’area colpita da cellulite anche più di una volta al giorno.
  5.  Thé Verde
    Questo particolare infuso di thé apporta benefici al metabolismo e ai tessuti: esso possiede proprietà drenanti e antiossidanti, che favoriscono l’eliminazione dei grassi e dei liquidi in eccesso e rallentano l’invecchiamento della pelle. Per realizzarlo si possono usare preparati acquistabile in un comune supermercato oppure è sufficiente versare 4 grammi di foglie in 250ml di acqua bollente.
  6. Arancio Amaro
    Questo non è un rimedio strettamente indicato per la cellulite, ma piuttosto per chi è in sovrappeso e desidera dimagrire più in fretta. Tuttavia, un eccesso di grasso evidenzia maggiormente il fenomeno della cellulite, pertanto assumere arancio amaro in compresse può migliorare la situazione anche significativamente. L’efficacia dell’arancio amaro è favorita dal suo contenuto di sinefrina, che svolge un’azione regolatrice delle quantità di tessuto adiposo presenti nel corpo. Le compresse devono essere ingerite mezz’ora prima di ogni pasto, colazione esclusa.
  7. Ananas
    In particolare il gambo dell’ananas (acquistabile in compresse) contiene grandi quantità di bromelina, un enzima con azione drenante che diminuisce la ritenzione idrica e alleggerisce le gambe anche grazie all’eliminazione degli edemi.
  8. Centella Asiatica
    E’ uno dei rimedi più utilizzati, ma è sconsigliato se è in corso o è recentemente terminata una gravidanza. Ha numerose proprietà utili: la centella migliora la circolazione e sgonfia gli arti inferiori, poiché stimola l’organismo a produrre maggiori quantità di collagene, che fornisce resistenza ed elasticità ai tessuti. Questa pianta, infine, aumenta le difese immunitarie ed aiuta l’eliminazione delle tossine presenti nel corpo.
  9. Prezzemolo
    Quest’erba ha numerose azioni positive per il corpo e, soprattutto, per sovrastare la cellulite. E’ diuretica, aiuta ad espellere le tossine e favorisce l’abbassamento della glicemia (e quindi limita eventuali aumenti di peso). La cosa positiva del prezzemolo è che non è necessario preparare particolari infusi o tisane (ma è comunque possibile farlo): può essere facilmente introdotto nella dieta cucinando piatti che lo contengano.
  10. Verdura
    Esistono numerose verdure con proprietà drenanti: a partire dal finocchio fino ad arrivare al carciofo o al cetriolo. Queste comunissime verdure favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso, molto importante per un miglioramento tangibile della cellulite.
  11. Agrumi
    Sono alimenti contenenti grandi quantità di vitamina C, tra essi rientrano le arance, i limoni, il lime, il pompelmo e diversi altri frutti. Alcuni validi sostituti degli agrumi potrebbero essere il radicchio, il kiwi e gli spinaci: assumere questi vegetali sotto forma di frullati, di succhi o di normalissime ricette da cucina non può che giovare alla salute del corpo, e in particolare contribuirà in maniera tangibile a ridurre la cellulite.
  12.  Mirtillo
    Ha un’azione molto benefica per la circolazione e può essere assunto in vari modi: come mirtillo fresco, sotto forma di succo e della varietà che si preferisce. Può rivelarsi uno snack insolito e salutare, perfetto per sostituire una merendina a metà pomeriggio.
  13. Equiseto
    Una tisana di equiseto è l’ideale se si vuole depurare il corpo dalle tossine e smaltire i liquidi in eccesso. Inoltre, questo infuso favorisce una buona circolazione sanguigna e limita l’assorbimento delle scorie e dei grassi.
    Per prepararne una tisana sono sufficienti 10g di equiseto e 250ml di acqua bollente.
  14. Ippocastano
    Favorisce la circolazione e la distensione dell’epidermide (contrastando la classica ‘pelle a buccia d’arancia’), ha proprietà rilassanti e anticoagulanti ed allevia la tensione soprattutto negli arti inferiori. 5g di ippocastano uniti a 250ml d’acqua calda saranno sufficienti per preparare un infuso perfetto e salutare.
  15. Caffè
    La caffeina svolge un’azione rassodante, snellente, drenante e rinforzante, per questo è molto indicato preparare degli impacchi al caffè da lasciar agire per una ventina di minuti sulle zone colpite da cellulite.

Per prepararli è sufficiente unire olio di oliva ad alcuni fondi di caffè e distribuire il prodotto ottenuto sulla pelle; in seguito, bisogna rivestire con della pellicola trasparente la zona dove è stato applicato l’impacco e rimuoverlo dopo venti minuti.
Le applicazioni possono essere ripetute ogni 3-7 giorni.