Piperina: Guida completa su come usarla e dove comprarla. Benefici, vantaggi e opinioni 1L’ossessione più frequente delle persone è il pesoforma, forse un rimedio per risolvere il problema è stato trovato, chiamasi Piperina. Scopriamo insieme l’utilizzo di questo alcaloide, le proprietà, pro e contro e se l’effetto dimagrante è solo una bufala o se la piperina è davvero una scoperta rivoluzionaria.

Cosa è la piperina e a cosa serve

L’alcaloide (composto naturale contenente azoto.

generalmente a carattere basico) caratteristico del pepe nero, piperina nigrum, è la piperina, di cui contiene una variabile di peso che va dal cinque all’otto percento.

E’ una sostanza cristallina, in un colore giallo pallido o addirittura trasparente, che conferisce quel sapore pungente e leggermente piccante al pepe nero. Si trova nello stato esterno dei granelli di pepe.

Questo alcaloide è solubile in etanolo, piridina, cloroformio, benzina ed etere etilico.

E’ da sempre considerata una componente importante della medicina antica indiana (ayurveda), che si basa sulla conoscenza e sulla relazione dello spirito con la mente e con il corpo.

Questo alcaloide veniva utilizzato per curare le malattie cardiache, la costipazione, i dolori artritici, la diarrea e la lenta digestione.

Dotata di proprietà fitoterapiche, na è molto usata negli integratori termogenici, ovvero dimagranti o bruciagrassi naturale.

Ciò avviene perchè aumenta la capacità gastrica e salivare, andando a stimolare sia la digestione che l’assorbimento intestinale, in particolare del betacarotene e del coenzima Q10; da non sottovalutare la capacità di accelerazione del transito intestinale.

Inoltre una recente scoperta, ne ha considerato il suo uso topico, come stimolante della pigmentazione della pelle, ciò l’ha resa famosa nei prodotti dedicati al trattamento e alla cura della vitiligine.

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Va bene per la vitiligine?

Piperina: Guida completa su come usarla e dove comprarla. Benefici, vantaggi e opinioni 2La vitiligine è uno stato patologico della pelle, assolutamente non contagioso né mortale, causato da un’alterazione dei melanociti (le cellule presenti nell’epidermide incaricate addette alla produzione di melanina).

La conseguenza estetica di tale disfunzione è una depigmentazione di alcune zone del corpo.

Spesso, tali macchie bianche si presentano maggiormente in parti dove la pelle ha un’apertura (come i genitali o gli occhi) o le unghie, ma può estendersi anche su zone ben più estese.

Circa un italiano su cento è affetto da questa carenza di melanina in alcune zone della pelle, e recenti studi scientifici sembrano aprire nuove possibilità di terapie e dare nuove speranze di cura.

Diversi enti e Università hanno analizzato le sue potenzialità, offrendo nuove soluzioni allo sviluppo terapeutico della vitiligine.

Infatti, i trattamenti tuttora disponibili (che consistono fondamentalmente in terapie a ultravioletti e immunosoppressori topici) non possono essere considerati totalmente soddisfacenti.

Per giunta, le persone affette da vitiligine tengono ben presente le conseguenze nocive per la pelle rappresentate dalle eccessive radiazioni Uv a cui sono costrette a sottoporsi.

Un gruppo di ricercatori del King’s College di Londra ha dimostrato la capacità della piperina nel ridare alla pelle il suo colorito normale, restituendo colore alle zone più chiare.

La sperimentazione, pubblicato sul British Journal of Dermatology, è iniziata circa dieci anni fa, quando Mala Soumayanath, professore alla Scuola di medicina di OHSU, ha analizzato gli effetti positivi delle molecole di piperina su un gruppo di cavie da laboratorio.

I ricercatori hanno effettuato una serie controllata di applicazioni sulla cute delle cavie, dividendo gli animali in due gruppi: a uno hanno abbinato un ciclo di fototerapia con raggi Uv, all’altro no. Queste molecole hanno dimostrato un’efficacia nello stimolare la produzione di melanociti e quindi repigmentare la cute delle cavie. Nel secondo gruppo di cavie, dove non è stata abbinata la fototerapia, ha scurito le zone più chiare della pelle delle cavie in sei settimane. Nel gruppo di studio dove invece era stato abbinato il trattamento UV, la pigmentazione della pelle dei roditori migliorava maggiormente e in tempi ancora più brevi, e tale risultato durava di più rispetto al gruppo “no UV”.

In entrambi i casi, la ricerca ha evidenziato che la cute precedentemente sottoposta all’applicazione  aveva bisogno poi di un minor numero di sedute di raggi UV. In tal modo, sottodimensionando il trattamento con UV, i pazienti affetti da vitiligine diminuiscono il rischio di tumori della pelle. I risultati della ricerca condotta dal King’s College di Londra hanno quindi dimostrato un prezioso intervento nella repigmentazione della pelle, offrendo una valida alternativa alle terapie attualmente proposte dalla medicina, che spesso si rivelano insoddisfacenti.

Tali risultati, nel momento in cui si propongo come alternativa terapeutiche, vanno però contestualizzati alla luce delle caratteristiche proprie della malattia e del suo decorso. Infatti, una prima premessa necessaria, è che la vitiligine, in quanto patologia di natura autoimmunitaria, non può essere “fermata” nella sua fase di attività, sebbene la piperina coadiuvi alla creazione di melanina.

Le potenzialità si esprimono e offrono risultati soddisfacenti nella fase di miglioramento o nella forma stabile della patologia.

In tali casi, l’utilizzo  sulle zone affette da vitiligine accellera il processo di repigmentazione fino al 40%.

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Effetti collaterali e controindicazioni

Come tutti gli integratori, anche della piperina non bisogna abusarne, poichè sulla lunga distanza potrebbe causare irritazioni e danni alla mucosa gastrica.

Non va mai utilizzata qualora si abbiano patologie epatiche, poiché l’assunzione dei farmaci per curare queste disfunzioni potrebbe non avere l’effetto desiderato, andando ad annullare il valore curativo del farmaco.

Potrebbe inoltre causare problemi di insonnia o aumentare i problemi delle malattie broncopolmonari e dell’asma.

Per chi è sensibile al pepe nero, può causare nausea, bruciore di stomaco o reflusso, in caso vi siano questi sintomi, è consigliabile interromperne l’assunzione.

Per il potere termogenico è vietata la somministrazione a persone che soffrono di disturbi alimentari, quali bulimia o anoressia, ai bambini e in gravidanza e/o allattamento. è sconsigliata anche in casi di emorroidi e ipertensione.

Come agisce e come utilizzarla

Contribuisce e aumenta l’assorbimento di componenti nutrizionali delle sostanze presenti nei cibi ingeriti, favorendo così il raggiungimento di valori elevati di questi nutrienti.

La piperina non può essere utilizzata per un periodo troppo lungo, in linea generale si consiglia di assumere l’integrato per un periodo di un mese, per poi sospenderlo per lo stesso tempo e nel caso ritornare ad assumerlo.

Tutte le proprietà

Piperina: Guida completa su come usarla e dove comprarla. Benefici, vantaggi e opinioni 3Le proprietà, si conoscevano già nell’antichita Ma solo nel 1820 è stata isolata e studiata, dal chimico Hans Cristian Ørsterd, presso l’università di Copenaghen.

Come già accennato è usata per la cura e il trattamento della vitiligine, inoltre stimola la digestione e ciò porta a dimagrire più velocemente, depura l’organismo dalle scorie, ha un grande potere diuretico, elimina o riduce alcuni tipi di infiammazione, ha una grande azione ossidante (il che permette un rallentamento dell’invecchiamento cutaneo), incrementa i livelli di energia e favorisce il rilassamento dei muscoli, ed infine tiene sottocontrollo gli stimoli della fame.

Una parola sancrita ‘Trikatu’, definiva una droga piccante in grado di riassettare i disordini metabolici, favorendo così, grazie alla sua azione termogenica, la perdita di peso in modo sano ed equilibrato; questo significato è stato confermato da studi scientifici odierni, difatti la piperina è elemento fondamentale per tutti gli integratori dimagranti.

 

 

Per quanto riguarda il potere antinfiammatorio, già accennato, è stato dimostrato che ha molti benefici, tanto da poter essere usata come terapia di sostegno in supporto a quella usuale per curare l’artrite o Altre patologie infiammatorie.

Per queste virtù può essere un valido aiuto nella cura e nel trattamento delle malattie neurovegetative, come ad esempio l’Alzheimer, il morbo di Parkinson, malattia di Huntington, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la demenza frontotemporale e paralisi sopranucleare progressiva e tante altre ancora. 

La piperina è importante anche per trattare l’obesità è il diabete di tipo 2.

In questo caso migliora i livelli dei livelli plasmatici di glucosio e l’insulino-resistenza, che contribuiscono al trattamento dell’obesità, di conseguenza contribuisce nella perdita di peso. combatte il colesterolo cattivo, LDL, mantenendo inalterati quelli buoni HDL.

Riduce i rischi di avere un infarto del miocardio causato dall’ischemia, proteggendo quindi l’apparato cardiovascolare.

L’alcailoide ha capacità specifiche immunosoppressive aiutando così l’attività specifiche di alcune cellule che fanno parte del sistema immunitario.

Altra proprietà è quella di contrastare efficacemente i calcoli biliari causati dall’accumulo del colesterolo nella cistifellea; inoltre riducendo il colesterolo e i trigliceridi protegge il fegato.

Per gli amanti dell’abbronzatura, la peperina favorisce e stimola la melanina. Nelle persone depresse ha sopperito alla mancanza di serotonina (ormone del buonumore) e di dopamina (neurotrasmettitore del piacere)

Fa dimagrire?

E’ un valido aiuto nella perdita del peso in eccesso, ma la sua azione va comunque aiutata mantenendo uno stile di vita sano, che prevede una sana alimentazione e del movimento (che può essere anche una semplice passeggiata di una mezz’oretta giornaliera).  

E’ relativamente bassa, se non nulla, la perdita di peso grazie a questo integratore se ci sono delle scorrettezze alimentari. Favorisce ed è consigliata nelle diete dimagranti, in quanto favorendo la digestione stimola i succhi gastrici, stimolando l’assimilazione dei nutrienti alimentari; molto valida nei casi di stitichezza.

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Utile per la stitichezza?

Se soffrite di stipsi e non volete prendere dei farmaci per paura degli innumerevoli effetti collaterali che essi possono causare potete provare ad assumere la menta piperita.

Essa ha innanzitutto proprietà carminative, aiuta cioé a limitare la formazione e il ristagno di gas nello stomaco favorendone l’eliminazione.

A questa pianta sono da sempre riconosciute anche proprietà antispasmodiche grazie alle quali si ottiene un rilassamento dell’intestino,analgesiche e antisettiche.

La stitichezza è una manifestazione della sindrome di colon irritabile o colite spastica. I farmaci non sono riusciti a debellare questo disturbo ma dove la medicina ha fallito l’erboristica ha dato il suo importante contributo.

Esistono delle ricerche secondo le quali il disturbo di stitichezza sarebbe originato da problematiche di tipo psicologico. Secondo queste teorie l’intestino tenue somiglierebbe al cervello e sarebbe fortemente legato ad esso.

Un addome caldo con alternarsi di diarrea e stitichezza, secondo alcuni studiosi, corrisponderebbe a un cervello caldo con troppi pensieri. Pare che la menta sia in grado di “risvegliare le teste calde”, con pensieri continui e di conseguenza “raffreddare” anche l’addome.

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RICERCHE

Secondo uno studio condotto dalla università di Adelaide in Australia la menta piperita ha il potere di ridurre il dolore causato dall’infiammazione del colon disattivando le fibre che rilevano il dolore stesso.

Anche il British medical journal ha pubblicato un articolo riguardante l’uso dell’olio essenziale di menta piperita nella cura della sindrome dell’intestino irritabile. Il mentolo contenuto nella menta piperita calma gli spasmi della muscolatura liscia del tratto digerente.

Dopo numerose sperimentazioni sui ratti si è passati a testare la menta piperita sugli esseri umani.

E’ stato dimostrato che, somministrando 0,64 millilitri di menta piperita, lo svuotamento gastrico viene accelerato e il cibo passa più velocemente dallo stomaco all’intestino grazie al rilassamento della muscolatura liscia. Grazie ai suoi effetti spasmolitici la menta piperita viene usata con successo nella diagnostica: l’olio di menta piperita viene aggiunto al clisma durante la colonscopia per ridurre gli spasmi del colon.

Usando l’olio di menta piperita in alternativa ai farmaci nel trattamento della sindrome del colon irritabile si riducono anche i tempi di guarigione. Dalle ricerche è emerso che per ridurre i sintomi bastano 2,5 trattamenti con menta piperita mentre se si impegano farmaci sintetici sono necessari da 5 a 11 trattamenti.

posologia La dose consigliata è di un grammo per un infuso bollente, 3 gocce per l’olio essenziale che si assume alla fine del pasto, 0.25 grammi se la menta è in capsule, 2 grammi pari a 80 gocce se si assume estratto liquido di menta, 40 gocce se si sceglie la tintura madre da assumere fino a 3 volte al giorno.

L’olio essenziale, per non correre il rischio di irritare le mucose interne, deve essere diluito o unito al miele e allo zucchero e deve essere assunto per periodi brevi.

Oltre all’assunzione diretta dell’olio essenziale è molto efficace la tisana depurativa che possiamo prepare unendo alla menta piperita frangula, convolvolo, malva e semi di esilio.

Uno studio del 2012, ha dimostrato che proprio la piperina è in grado di rallentare lo sviluppo delle cellule adipose.

In altre parole, tutte le calorie assunte sono bruciate velocemente così che non si ingrassi ulteriormente, ma anzi proprio queste si trasformano in energia in più per i propri muscoli e il proprio organismo, cioè si attiva la conversazione metabolica.

Inoltre,  avendo effetti sia sul corpo che sulla mente, riesce a tenere a bada gli attacchi di fame improvvisi o causati da stress e ansie, che sono i maggiori responsabili della perdita di peso.

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Va bene per la depressione?

La piperina viene da sempre considerata un componente fondamentale dell’antica medicina indiana ayurvedica che si basa sulla conoscenza e sulla relazione esistente tra la mente e il corpo.

 

E’ da questa ipotesi che la scienza moderna ha cominciato ad approfondire i suoi studi per trovare delle molecole alternative ai classici ansiolitici e antidepressivi chimici, come la serotonina, per trattare i disturbi psicosomatici, prima fra tutti proprio la depressione.

Lo scetticismo e a volte addirittura la paura di cadere nella dipendenza che gira intorno, infatti, all’uso dei farmaci classici porta alla ricerca di sostanze naturali che, associate a una terapia di analisi, possano essere un valido aiuto per chi soffre di depressione. In molti casi questo stato depressivo, l’ansia, la stanchezza e la totale mancanza di energia derivano dall’ipotiroidismo, cioè da una sottoproduzione da parte della ghiandola tiroidea dei suoi ormoni specifici.

L’assunzione di integratori a base di piperina stimola la tiroide nella sua attività di sintesi ormonale. Non si deve però pensare che sia in grado di eliminare alla radice il problema, ma è solo in grado di alleviarlo.

L’alcaloide non può essere assunto per dei periodi di tempo troppo prolungati, infatti si consiglia di utilizzarla al massimo per un mese.

Nel caso in cui sia necessario, è possibile ripetere il trattamento, ma solo dopo una pausa di almeno 30 giorni.

Questo perchè in alcuni soggetti può influire negativamente sul ritmo circadiano del sonno e può provocare un’irritazione della mucosa gastrica.

In alcuni casi, però, lo stato depressivo non viene ricollegato a un non corretto funzionamento della tiroide, ma è da ricercare a delle cause di natura psicologica o comportamentale. Una delusione lavorativa, la perdita di una persona cara, dei problemi economici, forti stress possono essere solo alcuni dei motivi che possono far cadere una persona nello spettro della depressione.

In questi casi è un valido aiuto sia perchè incrementa i livelli energetici, sia perchè stimola la naturale produzione della serotonina corporea.

Se ne sente parlare molto, a volte anche a sproposito, ma non tutti sanno davvero cosa sia questa molecola che viene detta nel linguaggio comune la “sostanza del buonumore” o l’”ormone della felicità”. La serotonina, infatti, è un neurotrasmettitore sintetizzato nell’apparato gastrointestinale e a livello del sistema nervoso centrale che esplica diverse funzioni, tra cui la regolazione di importanti processi fisiologici, come la fame/sazietà, il sonno/veglia e proprio il tono dell’umore. Quando il nostro organismo la produce in basse dosi è possibile cadere in stati di ansia, depressione, astenia e, in generale malessere. E’ in grado anche di modulare l’attenzione e la concentrazione.

E’ per questo motivo che le persone depresse appaiono spesso distratte, disattente e assenti.

Quindi, l’assunzione  stimola il sistema nervoso centrale e le ghiandole dell’apparato gastrointestinale a produrre la serotonina che, poi favorirà il buonumore.  Attenzione, però, a non superare la dose consigliata di 5 milligrammi al giorno e a chiedere consiglio al medico di base se si assumono dei farmaci per evitare delle pericolose interferenze!

Alcune persone tendono fisiologicamente e naturalmente a produrre dei bassi livelli di serotonina, perciò l’utilizzo a spot della piperina può essere un rimedio naturale da prendere in seria considerazione.

Un’altra influenza positiva della piperina sia sulla cura della depressione, sia sulla sua prevenzione è data dalla capacità di questa sostanza di aumentare i livelli di energia fisica e psichica della persona. Quando insorge la depressione, infatti, vi è un chiaro ed evidente distacco tra il corpo e la mente e tutte le energie sembrano andare in fumo.

La persona depressa non ha la forza per svolgere le normali attività della vita di tutti i giorni, tutto sembra insormontabile e anche gli obiettivi più semplici sembrano irraggiungibili.

Spesso tende anche a psicosomatizzare i suoi problemi, per cui sono frequenti le tachicardie, i tremori, l’insonnia o il pianto.

Queste manifestazioni dello stato di malessere possono essere facilmente superate equilibrando e bilanciando la propria energia interiore. La piperina, partecipando alla regolazione delle attività metaboliche, può aiutare a ridurre questi sintomi. Esistono in commercio diverse formulazioni di piperina, tutte ugualmente valide. Così si potra decidere di assumerla ad esempio in compresse, capsule o con delle tisane.

La scelta è più che altro soggettiva e determinata dalla praticità e comodità percepita

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Utile per il cancro?

Alcuni studi scientifici in vetro, condotti sugli animali, hanno dimostrato che la somministrazione ha inibito la crescita di tumori cancerosi. Questa inibizione è dovuta alla capacità  di aumentare l’assorbaumento della curcumina di ben 20 venti volte; è l’aumento della biodisponibilità della curcumina ad avere gli effetti contro il cancro.

Effetti antiossidanti

L’importanza delle piante

L’attenzione al benessere del proprio corpo, che caratterizza gli ultimi anni, non riguarda solo una corretta alimentazione o il mantenimento di un estetica funzionale, ma porta anche alla ricerca di prodotti che possano combattere il normale evolversi del tempo: l’invecchiamento.

Vi sono in natura delle sostanze presenti nelle piante, nelle spezie e negli alimenti che possono contribuire a rallentare l’effetto degenerativo cellulare che si determina con il passare dell’età.

Si parla di antiossidanti naturali, di combattere, grazie ad essi, i radicali liberi e migliorare la qualità della vita. AM quali sono queste spezie? Un esempio è la piperina.

Da anni si parla di come l’asunzione limitata di questa sostanza produce dei vantaggi che contrastano la naturale ossidazione.

Di seguito analizzeremo quali sono gli effetti antiossidanti della piperina sul corpo umano.  

I benefici delle sostanze antiossidanti

L’ossidazione e i radicali liberi

Prima di comprendere il beneficio di questo alcaloide, è importante specificare cosa si intende per caratteristiche antiossidanti.

Questa parola è collegata al metabolismo umano che si basa sull’ossidazione. Le reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo, avvengono grazie all’ossigeno e producono una serie di sostanze che devono essere eliminate dalle cellule e quindi scartate dal nostro corpo.

Tale processo, depurativo, viene rallentato con il passare degli anni. Tra i prodotti di scarto, sono presenti una serie di sostanze che genericamente prendono il nome di radicali liberi. Eliminare questi prodotti da nostro corpo è qualcosa di molto importante, dato che l’ossidazione produce una serie di modifiche sia dal punto di vista cellulare che ai tessuti, influenzando il corretto svolgimento del nostro organismo.

I radicali liberi, non sono solo la causa del processo di invecchiamento, ma incidono anche sulla formazione di alcune malattie come quelle cardiovascolari, di origine metabolica, neurologiche che possono portare a un peggioramento della qualità di vita di un individuo.

La piperina tra i suoi principi attivi, contiene anche una capacità antiossidante.

Con tale termine si considera la possibilità di interferire con il processo di ossidazione, contrastando la produzione di radicali liberi.

Il nostro copro, non solo naturalmente produce sostanze che riducono gli effetti dell’ossidazione, ma grazie all’assunzione di alimenti e spezie, come il pepe nere in cui è contenuta la piperina, assume anche gli oligo-elementi essenziali al fine di rafforzare l’azione antiossidante.

Le caratteristiche antiossidanti

È importante considerare che gli studi sugli effetti antiossidanti  sono ancora in fase di approfondimento.

Comunque è stato dimostrato che in un’alimentazione in cui è presente un basso dosaggio della piperina, si producono degli effetti positivi anche nel ritardare il processo di invecchiamento

L’assunzione di questa sostanza può essere molto utile al fine di agire contro l’ossidazione e contrastare in maniera efficace la produzione di radicali liberi.

Una serie di studi hanno costatato che l’introduzione, in quantità limitate, di piperina nel nostro organismo interverrebbe nel contrastare l’ossidazione di alcune proteine e di grassi eliminando in questo modo la produzione di radicali liberi, causa principale di malattie e della degenerazione cellulare.

La sua azione è quella di neutralizzare gli scarti dell’ossidazione, funzionando come un trasportare di questi elementi al di fuori delle cellule. Grazie agli effetti antiossidanti, la piperina permette di proteggere l’apparato cardiovascolare, con una netta riduzione del rischio di infarto e di ischemie.

Inoltre la neutralizzazione degli effetti dell’ossidazione determina anche una serie di vantaggi sul sistema metabolico, prevenendo malattie collegate al metabolismo, rendendo la piperina un prodotto da integrare all’interno della propria dieta quotidiana.

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Piperina e tiroide

L’ipotiroidismo è un deficit della ghiandola tiroidea che non produce abbastanza ormoni tiroidei.

Le persone che soffrono di ipotiroidismo accusano la mancanza di energia, aumento del peso corporeo, capelli fragili, pelle secca, depressione, stipsi, dolori muscolari e intolleranza al freddo.

Certo, questo problema non può essere curato solo con sostanze naturali, ma va assunto un farmaco specifico e successivamente si può integrare un prodotto naturale per contrastare i sintomi.

La piperina è il prodotto giusto, stando sempre attenti ad assumere le dosi consigliate in un lasso di tempo non troppo lungo, come già accennato.

Questo alcaloide, grazie alle sue proprietà dimagranti, permette di tenerne il peso sotto controllo, trasformando il grasso bruciato in energia per i muscoli.

Grazie alle proprietà benefiche della piperina, anche gli altri sintomi dell’ipotiroidismo possono essere alleviati.

In questo caso è bene sottolineare che la piperina non combatte il problema, semplicemente ne allieva la sintomatologia.

Piperina e tiroide, un connubio inscindibile. Sì perché la ricerca scientifica ha dimostrato ormai da molto tempo come l’assunzione di questa sostanza abbia un effetto significativo sulla funzionalità della tiroide e sulla sua regolazione, anche se ai più è nota per il suo effetto dimagrante. In realtà la medicina orientale la utilizza addirittura da millenni per i suoi importanti effetti benefici sul corpo e sulla mente.

Questo alcaloide del tutto naturale estratto dallo strato esterno delle bacche del pepe nero, infatti, è noto per le sue proprietà antiinfiammatorie, antiossidanti, antibatteriche…

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla posta sotto il pomo d’Adamo importantissima per la produzione dei cosiddetti ormoni tiroidei che partecipano attivamente nella regolazione di tantissimi processi fisiologici, come il livello di colesterolo nel sangue, la massa muscolare, il battito cardiaco, il ciclo mestruale, lo stato emotivo e mentale, la cute e i capelli… Ecco perchè una tiroide non funzionante provoca dei sintomi assolutamente non trascurabili.

Inoltre, attraverso i suoi ormoni, la tiroide regola il metabolismo energetico: è per questo motivo che uno dei segni evidenti dei difetti tiroidei è la rapida variazione del peso corporeo. A seconda che si tratti di una tiroide troppo funzionante o, al contrario poco funzionante, quindi, si assisterà a un rapido dimagrimento o a un aumento del peso e, non esite dieta o attività fisica che permette di risolvere definitivamente il problema!

L’utilizzo della piperina in soggetti che presentano quindi ipotiroidismo (la ghiandola non produce una quantità di ormoni sufficiente) può essere un valido aiuto sia perchè tende naturalmente a stimolare la tiroide nella sua attività di produzione degli ormoni, sia perchè allevia i sintomi associati.

Quindi il vantaggio è duplice, dal momento che agisce sulla causa scatenante il problema, ma anche perchè contrasta tutti quei fastidiosi inconvenienti che accompagnano la vita di un soggetto affetto dalla patologia.

La piperina perciò riduce il senso di stanchezza generale e di malavoglia, facilita la concentrazione, ha degli effetti evidenti nella regolazione del peso corporeo (naturalmente con una certa attenzione all’alimentazione e all’attività fisica) e migliora lo stato mentale e psichico.

Chi soffre di problemi della tiroide, infatti, molto spesso attraversa stadi di ansia, nervosimo, apatia che possono arrivare a sfociare addirittura nella depressione. Gli stessi studi scientifici e gli esperimenti clinici via via condotti, comunque, hanno anche dimostrato che il suo effetto non è totale ed esclusivo, per cui diventa fondamentale il suo utilizzo associato a una cura farmacologica vera e propria.

Insomma, allevia i sintomi e aiuta a risolvere i problemi tiroidei, ma, da sola, non è in grado di eliminarli!

La sua assunzione giornaliera non deve comunque mai superare un dosaggio massimo di 5 milligrammi, questo perchè un abuso può provocare infiammazioni a livello della mucosa dell’apparato gastrointestinale, può alterare il ciclo circadiano del sonno determinando insonnia e può modificare anche l’assorbimento di alcuni farmaci, soprattutto quelli per la cura delle patologie di natura epatica.

E’ stato infatti dimostrato che la piperina rallenta il loro assorbimento, per cui il principio chimico rimane nel circolo sanguigno per un maggior periodo di tempo.

Nessun si deve sostituire a un parere medico, perciò prima di iniziare l’assunzione di piperina è necessario chiedere un consulto al proprio medico di base.

E’ importante anche non eccedere nella lunghezza del periodo di assunzione di questa sostanza: in generale è bene non protrarla per più di trenta giorni e, nel caso in cui se ne abbia ancora la necessità, si dovrà sospendere temporaneamente l’utilizzo per un mese almeno, per poi riprenderlo.

Pur essendo un prodotto naturale, è comunque sconsigliata per alcune persone, come per esempio le donne durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento e chi soffre di ulcere, ipertensione, emorroidi e reflusso gastroesofageo.

Deve poi essere tenuta fuori dalla portata dei bambini.

Può essere facilmente acquistata in farmacia, parafarmacia, erboristeria, grande distribuzione e, come ormai accade per praticamente ogn cosa, sul web!

La si trova in varie formulazioni, come ad esempio capsule, compresse, miscele di tisane per preparare tè e decotti e integratori. Si tratta di prodotti tutti ugualmente validi, sta ad ogni singola persona scegliere quello che preferisce e considera più comodo.

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Fa bene alla pelle?

Apporta svariati benefici all’organismo e alla pelle in quanto agisce in tanti modi diversi.

Stimola la sintesi del pigmento melanina favorendo l’abbronzatura. Una volta prenotata la tua vacanza puoi cominciare , dieci giorni prima della partenza, ad assumere le capsule di piperina e le continuerai ad assumere per tutto il periodo di esposizione solare così da ottenere un bellissimo colorito.

Per sfruttare al massimo i benefici di questa sostanza potrai assumere ancora per le tre settimane successive le capsule, così da mantenere l’abbronzatura il più lungo possibile. Le capsule vanno assunte preferibilmente alla mattina per avere un maggior assorbimento della vitamina.

Dopo svariati studi e sperimentazioni, nei primi anni 2000 è stata creata la crema con la piperina che, usata in maniera topica, stimola la pigmentazione facendo fronte alla mancata attivazione delle cellule pigmentate derivanti da diversi fattori, quali la familiarità, disordini autoimmuni, stress ossidativi e neutrofici ad altre cause che portano allo sviluppo della vitiligine.

La vitiligine è infatti una malattia cronica della pelle caratterizzata dalla comparsa di chiazze non pigmentate sulla cute, sui peli e sulla mucosa.

Questa crema viene prescritta dai medici solo però per quei pazienti la cui malattia sia stabile o in miglioramento come utile presidio alla ripigmentazione delle aree affette.

Un altro prodotto in commercio molto buono per chi è affetto da vitiligine è l’olio essenziale di pepe nero che, contenente la piperina, stimola la produzione di melanina incrementando la velocità di ricolorazione del 30/40 %, non può quindi curare questa malattia ma può aiutare a migliorare la pelle e rendere le macchie più uniformi con il resto della colorazione cutanea.

L’olio essenziale di pepe nero è molto semplice da preparare e utilizzare in quanto è abbastanza aggiungere una decina di gocce in un cucchiaio di olio di mandorle dolci o di crema per il corpo e massaggiarla bene nelle zone interessate.

Sempre sotto forma di crema, abbinata con iperici, curcuma, tintura di propoli e calendula, viene anche utilizzata per combattere gli ascessi cutanei, l’acne e la pelle grassa, per infiammazioni e piccole ferite, in quanto ha proprietà antiossidanti, asciuganti, purificanti e stimolanti.

Contrasta lo stress ossidativo inibendo l’azione dei radicali liberi e della perossidazione lipidica. Esistono in commercio anche degli ottimi esfolianti contenenti questa sostanza e applicabili direttamente sul viso. Un’altra proprietà della piperina è quella riscaldante e antinfiammatoria, grazie alla quale, sotto forma di crema, viene utilizzata per massaggi del corpo e per il sollievo di dolori muscolari.

Il corpo umano, attraverso la pelle, è ad alto rischio d’inquinamento da agenti esterni in quanto, lo strato corneo dell’epidermide è molto povero d’acqua essendo costituito da cellule morte e da un’alta concentrazione di lipidi e cheratina. Utilizzando la piperina che, è un ottimo promotore d’assorbimento di sostanze nutritive, andremo così a combattere questo inconveniente riducendo le reazioni anafilattiche a livello cutaneo.

Tutti questi prodotti da me elencati sono acquistabili ormai abbastanza facilmente sia tramite siti internet che in farmacie, para-farmacie ed erboristerie.

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Dove si acquista?

In genere gli integratori di piperina sono venduti in erboristeria, in farmacia o in parafarmacia.

E’ possibile acquistarla anche tramite internet; insomma è di facile reperibilità.

E’ da dire che si possono evitare gli acquisti degli integratori aggiungendo quotidianamente del pepe macinato fresco sulle pietanze! In farmacia e parafarmacia è possibile acquistare la piperina sottoforma di pomata, per aiutare a rilassare i muscoli o alleviare i dolori di contusioni o, come detto, per trattare e curare la vitiligine.