Proprietà e benefici dello zenzero

Da oltre 3000 anni l’Oriente ne sfrutta le proprietà benefiche, ma negli ultimi anni viene utilizzato sempre più spesso anche da noi: stiamo parlando dello zenzero, una pianta medicinale di cui si utilizza la radice, dal sapore piccante e pungente e dalle molteplici qualità.


A supporto di questa tesi sono disponibile oltre 2500 studi scientifici su Medline, un database di scienze e discipline biomediche.
Ma entriamo subito nel vivo delle proprietà dello zenzero e dei suoi utilizzi.

Lo zenzero fa bene?

La maggior parte dei benefici dello zenzero riguardano principalmente la zona della pancia, ma questa straordinaria radice è in grado di alleviare anche molti altri piccoli fastidi: dall’apparato digestivo a quello muscolare, dolori mestruali e artriti, raffreddori e mal di testa sono sono alcuni esempi di applicazione della polivalente e versatile radice.

Iniziando dalle interazioni con la digestione, uno degli effetti più noti dello zenzero è l’azione calmante sullo stomaco, che va a togliere il senso di pesantezza dopo un pasto favorendo la digestione degli alimenti, e bruciando i grassi soprattutto se assunto dopo i pasti, magari come ingrediente di una bella tisana calda.

In caso di intolleranze alimentari, l’azione calmante sullo stomaco sopra citata aiuta a ridurre anche i sintomi tipici causati dall’assunzione di determinati alimenti che il nostro organismo non tollera, e parallelamente ha un effetto sfiammante sull’intestino che va a minimizzare il meteorismo ed il gonfiore addominale.

Anche quando si deve far i conti con nausea e vomito, l’assunzione dello zenzero può portare grandi benefici. Sia che si tratti di una nausea a seguito di un pasto, derivante da terapie farmacologiche (come ad esempio la chemioterapia), causata da viaggi con l’automobile o i mezzi pubblici, oppure associata alla gravidanza, masticare piccoli pezzi di zenzero fresco o caramelle a base di zenzero (anche se la tisana sarebbe l’ideale) allevia il problema.

Per quanto concerne il mal di testa, la radice risulta indicata per curare sia i mal di testa in generale che l’emicrania in particolare. In questi casi viene favorito da un lato il miglioramento della circolazione (coinvolta quasi sempre negli episodi dolorosi alla testa), ed allevia il dolore dall’altro grazie alle proprietà antidolorifiche ormai conclamate.

Sempre le proprietà antidolorifiche dello zenzero aiutano a disintossicare e dare sollievo dai dolori mestrualidolori muscolari e artrite: sulla rivista “The Journal of Pain” è comparso un articolo dove venivano illustrati gli effetti dello zenzero sulla riduzione dei dolori muscolari, che parallelamente può risultare migliore dell’ibuprofene e del cortisone nel trattamento delle artriti, svolgendo un’azione benefica e antidolorifica senza gli effetti collaterali dei comuni farmaci tradizionalmente utilizzati in queste circostanze.

Per quanto riguarda mal di gola, tosse e raffreddore, la tradizione cinese indica come effetto dello zenzero un’azione riscaldante, particolarmente indicata dunque a combattere i sintomi da raffreddamento e per sciogliere il muco. L’azione antidolorifica e antinfiammatoria contrasta poi mal di gola e tosse, meglio ancora se in combinazione con il miele.

Secondo studi recenti è stata affermata anche la correlazione tra zenzero e pressione alta, dove pare l’assunzione della radice aiuti a combattere l’ipertensione, agevolando la circolazione del sangue nelle arterie (come dicevamo prima per il mal di testa e le emicranie).

Infine, ultimo ma non meno importante l’impiego dello zenzero contro l’ulcera ed il reflusso gastroesofageo: come riportato da uno studio su “Molecular Nutrition and Food Research”, rivista del settore salute e nutrimento, pare che la radice sia addirittura più potente dei farmaci impiegati per trattare questi fastidiosi disturbi.

Come assumere lo zenzero

Come abbiamo citato in precedenza, lo zenzero può in primo luogo essere consumato fresco, in petali, grattugiato o a cubetti, oppure usato come ingrediente per tisane, caramelle, canditi, cioccolatini, torte e dolci, inserito all’interno dei piatti più disparati come la pasta o il pesce.


Spesso viene anche proposto sott’aceto come accompagnamento per il sushi ed il cibo giapponese in generale, da assumere durante il pasto per rinfrescare la bocca oppure a fine pasto per alleggerire il senso di pienezza e favorire la digestione.

Nella rivoluzione healthy troviamo lo zenzero anche come ingrediente di smoothies e centrifugati, a cui oltre ad apportare tutte le sue proprietà benefiche aggiunge anche quella nota di carattere al sapore, conferendo una leggera sfumatura piccante ed il suo inconfondibile retrogusto. 

Comunque si decida di assumerlo, al supermercato lo si può trovare principalmente in polvere tra le spezie, oppure la radice viene proposta in vaschette nel reparto frutta e verdura.


Lo zenzero fresco si conserva in frigo in una confezione priva d’aria fino a tre settimane, ma può essere anche tagliato a cubetti e surgelato per durare fino ad un mese (o poco più). 

Ora non resta che liberare la fantasia ed inserire la radice miracolosa all’interno delle proprie abitudini alimentari, compatibilmente con le proprie necessità e preferenze: lo zenzero è talmente versatile da poter trovare un posto fisso sia nelle cucine più tradizionali che in quelle orientate alla sperimentazione, specialmente nelle famiglie con un’occhio di riguardo per quegli ingredienti che possono essere salutari e prevenire patologie e malanni.

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