Smettere di fumare: Benefici e sintomi

I fumatori sanno che smettere di fumare sembra quasi un’utopia, eppure tante persone ci sono riuscite nel corso degli anni, come hanno fatto?

Iniziare a fumare è facile, soprattutto quando si è più deboli di carattere o facilmente trasportabili, diversamente, smettere di fumare può sembrare un’operazione impossibile, ma con impegno e presa di coscienza della situazione, ci si riesce con ottimi risultati.

Smettere di fumare: Benefici e sintomi 1

Perché si inizia a fumare?

Nella maggior parte dei casi si incomincia ad intraprendere la strada del fumo ad una giovane età.

Ciò accade perché durante l’adolescenza, soprattutto tra i 9 e i 16 anni, subiamo delle profonde trasformazioni, e le nostre certezze sono veramente poche; è dunque molto facile in questo periodo di vita entrare in contatto con le brutte abitudini, in questo caso quella del fumo, e talvolta lo si fa solamente per sentirsi all’altezza dei propri coetanei o per emergere dal gruppo con l’obbiettivo di farsi accettare.

Anche se si possiede un carattere forte, durante l’adolescenza si è più deboli e vulnerabili, ed è più facile iniziare a fumare.
Diversamente molti iniziano a fumare perché vedono nella sigaretta uno strumento che gli permette di risolvere i problemi, anche se ovviamente è solo una mera illusione; quest’inganno, che fa vedere nella sigaretta un amico pronto a capirci e a rassicurarci, è uno dei principali motivi che fa riprendere in mano la sigaretta ad un ex-fumatore.

è facile smettere di fumare se sai come farlo

Una volta che si inizia a fumare, il tabacco riesce a creare un bisogno continuo, assuefacendoci giorno dopo giorno.

Il fumo rilassa

Eliminare l’abitudine del fumo diventa così un’impresa, poiché la sigaretta è capace di far rilassare e rendere felici le persone che la fumano, ma solo nel momento in cui la fumano: l’assuefazione diventa doppia, ci si abitua alla sigaretta come gesto rilassante ed anti-stress, quindi un’assuefazione di tipo psico-mentale, ed inoltre il corpo stesso si abitua all’assunzione della nicotina presente nel tabacco, una sostanza stupefacente che riesce a rilasciare la dopamina, la serotonina, la vasopressina e l’adrenalina all’interno dell’organismo, rilassando il fumatore.

La nicotina è un’amica

La nicotina è una sostanza tossica molto pericolosa, poiché è in grado di uccidere l’uomo se assunta in dosi superiori a 0,5–1 mg/kg, inoltre riesce a portare assuefazione, agendo a livello celebrale sui neuro-recettori dell’acetilcolina e creando una dipendenza fisica: il cervello viene stimolato dalla nicotina e si innesca una necessità biochimica per riuscire a mantenere sempre alti i livelli di dopamina.
In questo modo, senza che ci si accorga di nulla, la sigaretta diventa un nemico invisibile, che da un lato tranquillizza e rende felici, e dall’altro è pronta ad avvelenare il nostro corpo in modo silenzioso, creando una dipendenza fisica e mentale.
Smettere di fumare è dunque difficile, considerando l’assuefazione alla nicotina e l’abitudine alla sigaretta.

Riprendere a fumare è semplice

Sono molti i casi di persone che, considerati i danni della sigaretta, decidono di smettere di fumare ma, dopo qualche mese o addirittura giorno, riprendono poiché assuefatti dalla nicotina ed abituati al gesto. Spesso queste persone sono circondate da fumatori, e ciò rende ancora più difficile smettere di fumare; è importante infatti, durante i primi mesi dall’ultima sigaretta, cercare di non stare a contatto con altre persone che fumano.
Detto questo, ciò non toglie il fatto che non si possa riuscire a smettere di fumare, anzi, con una buona presa di coscienza della grave situazione di rischio che si sta correndo, e quindi dopo aver analizzato tutti i risvolti negativi che causa la dipendenza da tabacco, e con una grande forza di volontà, tutti possono smettere di fumare.

Cosa causa il fumo al nostro organismo: tutti danni del fumo

All’interno della boccata di fumo generato dalla combustione della sigaretta, composta da carta e da tabacco, si inalano più di 3500 sostanze diverse.

Le più pericolose e conosciute, ed anche le più presenti a livello percentuale, sono la nicotina, di cui abbiamo già elencato i risvolti negativi legati alla dipendenza che causa, il monossido di carbonio ed il catrame.

Sostanze tossiche dentro sigarette e affini

Analizziamo quali sono i rischi che si corrono se non si smette di fumare:

  • Il catrame
    fa parte di quella che si chiama componente corpuscolare del fumo, ed è composto da idrocarburi e benzopirene, sostanze pericolosissime ed altamente cancerogene. Il catrame è dunque tra le principali sostanze che causano il cancro, o predispongono ad esso. Inoltre, il catrame è anche la causa della maggior parte dei danni a livello sensoriale ed estetico tra cui, l’ingiallimento dei denti, l’invecchiamento della pelle, l’alito cattivo e la sensazione di amaro all’interno della cavità orale.
  • Il monossido di carbonio
    è una sostanza molto tossica, generata dalla combustione con l’aria presente nell’atmosfera. Il monossido di carbonio (CO) anche chiamato ossido di carbonio, riduce la capacità dell’emoglobina di trasportare ossigeno: il fumatore si sente di conseguenza molto affaticato e “senza ossigeno”, poiché gli organi ed i tessuti hanno un minore apporto di ossigeno stesso.
    Il fumo contiene moltissime sostanze irritanti che vanno a causare in modo rapido ed immediato dei problemi alle vie respiratorie. Tra le sostanze irritanti sono presenti, oltre al catrame e al monossido di carbonio, anche
  • la formaldeide, l’acido cianidrico, l’acroleina e l’ammoniaca, che insieme contribuiscono a danneggiare il rivestimento dei bronchi, ovvero il muco e le “ciglia” che operano per tenere puliti i polmoni dalla polvere, dai germi e dalle tossine presenti nell’area.Uno dei primi mali della sigaretta, subito riscontrabile, è proprio l’azione irritante che provocano queste sostanze contenute nel fumo: si inizia con una semplice tosse ed una elevata produzione di muco, ma dopo tempo, l’azione irritante di queste sostanze può causare addirittura bronchiti, anche croniche, e gravissimi enfisemi polmonari.

Gravi danni all’organismo per colpa del fumo

L’irritazione dell’apparato respiratorio si riscontra subito, ed i primi sintomi sono proprio il catarro e la tosse non appena ci si sveglia.
La nicotina, di cui si è già parlato per le sue capacità di creare dipendenza psico-fisica, contribuisce inoltre a rendere i soggetti fumatori più irritabili ed irascibili, causa spesso episodi di ansia, colera, insonnia e difficoltà di concentrazione; questa sostanza è considerata una vera e propria droga.

Analizzate le sostanze principali che compongono la sigaretta, è necessario scoprire però le altre cause che influiscono sui danni creati dal fumo.

Una delle componenti principali da tenere in considerazione, per calcolare i danni che il fumo di sigaretta può causare all’uomo, è sicuramente l’età d’inizio.

Malattie Mortali dovute al fumo

Inoltre per avere un quadro più chiaro bisogna calcolare quante sigarette si sono fumate in media al giorno, lo stile di fumo (inalazioni molto profonde o poco profonde), e se nell’arco della vita da fumatore si sono avute bronchiti, irritazioni dell’apparato respiratorio e enfisemi polmonari.

In generale il fumo, oltre ai polmoni, può creare grossi danni all’apparato cardio-vascolare, e conseguentemente al cuore.

Facendo aumentare la pressione arteriosa, il fumo accelera il processo di arteriosclerosi e causa un innalzamento delle possibilità di avere un infarto e un ictus.
Questi danni creati dal fumo sull’apparato cardiovascolare possono causare ulteriori problemi: infatti, si può rischiare di avere episodi di impotenza (nell’uomo).
I fumatori corrono anche un rischio maggiore di sviluppare molti tipi di tumori, ben circa 20 volte di più rispetto a chi non fuma.
Nella donna la sigaretta anticipa la menopausa, invecchia la pelle e diminuisce la fecondità, inoltre aumenta la possibilità di abortire o di avere un parto prematuro.
Per non parlare dei problemi causati sulle prestazioni atletiche: da subito un fumatore capisce di avere una capacità atletica diversa ed una resistenza diminuita.

I benefici di smettere di fumare

Sono numerosissimi i benefici che si riscontrano smettendo di fumare, ed aumentano con l’aumentare del tempo (per questo bisogna resistere e non ricominciare a fumare):

Risorgi come una fenice

  • dopo 20 minuti dall’ultima sigaretta la pressione sanguigna inizia a ritornare a dei valori normali, e con esso il battito; dopo 2 ore si avverte l’astinenza da nicotina;
  • dopo 15 ore i livelli di ossigeno nel sangue iniziano a tornare ai valori normali e l’ossido di carbonio, che è estremamente tossico, inizia a scomparire dall’organismo;
  • dopo 2 giorni tornano finalmente a migliorare il gusto e l’olfatto;
  • dopo 3 giorni è stata eliminata tutta la nicotina presente, ed è questo il momento più difficile, poiché aumenta l’astinenza.
    Se si arriva al terzo giorno bisogna insistere perché, anche se la strada è in salita, una volta superato il primo periodo, la dipendenza da nicotina scomparirà.
  • dopo 5-10 giorni le crisi dovute alla dipendenza da nicotina inizieranno a diminuire, e dureranno non più di circa 5 minuti;
  • dopo 12 giorni le crisi già durano meno di 3 minuti; passate 2-5 settimane si è finalmente liberi dalla dipendenza da nicotina.

Qui inizia una fase che prevede una grande forza di volontà, poiché avendo superato il peggio, non bisogna tornare indietro.

Una volta superato il primo mese circa, inizieranno tutti i processi di guarigione e miglioramento dell’organismo, vi sentirete sensibilmente meglio e diminuirete drasticamente le possibilità di avere tumori, ictus e infarti.

Dopo quanto tempo avviene la guarigione?

Passato il primo mese, il tessuto polmonare inizia il processo di auto-guarigione; dopo 3 mesi la probabilità di avere un infarto diminuisce e il sistema cardiovascolare migliora: tutto diventa più facile, camminare, correre e sforzarsi; dopo un anno i polmoni saranno in salute come quelli di una persona che non ha mai fumato; dopo 2 anni i rischi di avere malattie, quali ictus o infarti, sono diminuiti del 60%.
Dopo circa 15-20 anni si recupera tutto e si torna ad avere gli organi in salute, come una persona che non ha mai fumato.
Ovviamente ciò dipende anche da quanto è stato lungo il periodo passato da fumatore, se è stato un periodo passeggero, durato solo qualche anno, tutti questi miglioramenti si avranno prima del dovuto.

Quando si vedono i miglioramenti?

I risvolti positivi si vedono subito, la vita migliora in modo considerevole, e come confermano tutte le persone che hanno smesso di fumare, è come iniziare una nuova vita.
Rendersi conto dei danni che provoca il fumo alla salute è la prima delle azioni per incominciare a smettere di fumare.

Dati importanti

Chi ha smesso di fumare, infatti, di solito ha scoperto i risvolti negativi della sigaretta sulla propria pelle.

Sono pù del 30% le persone che hanno smesso di fumare conseguentemente ad un infarto o ad un ictus: ciò dimostra che la paura di poter stare di nuovo male è più forte della dipendenza dal fumo.

Bisogna cercare di non arrivare a dover stare male, e fare ciò che ha fatto più del 10% delle persone che sono riuscite a smettere di fumare, ovvero informarsi scrupolosamente: quando si vedono i casi più brutti di tumori, o i polmoni di un fumatore, quando ci si rende realmente conto del male che si sta facendo al proprio organismo, già avete iniziato a smettere di fumare.

Ricordate che circa il 5% dei fumatori che ha iniziato a smettere di fumare con le proprie forze, già dopo un anno era libero dal fumo;

inoltre è normale che si abbiano delle ricadute, infatti, in media, si fanno circa 5-7 tentativi prima di smettere di fumare effettivamente senza utilizzare un valido metodo.

In generale se si riesce a superare la prima settimane le possibilità che sia la volta buona per smettere di fumare aumenta del 70%, quindi stringete i denti e non mollate.
L’importante è non arrendersi e circondarsi di persone che possono darvi una mano a smettere di fumare.