Smetti di fumare se ci tieni alla tua fertilità

Quest’affermazione è sicuramente dura, preoccupante, ma purtroppo corrisponde a realtà: il fumo infatti, oltre ad essere un acerrimo nemico della salute a livello generale, costituisce una seria minaccia nei confronti della fertilità, dunque chi coltiva il sogno di diventare padre o madre dovrebbe fare a meno di questo vizio anche in quest’ottica.

Non fumare

Smettere di fumare è un obiettivo comune a moltissime persone, ed è utile sottolineare da subito che anche chi sente di avere una vera e propria dipendenza dalle sigarette e del tabacco può senza dubbio mettere da parte quest’abitudine poco salutare.
Tantissimi fumatori, un po’ per pigrizia o per scarsa autostima, o semplicemente perché la loro volontà non è poi così ferma, tendono ad abbandonare presto l’idea di smettere di fumare, considerandola un obiettivo troppo difficile da raggiungere.
Cancellare il fumo dalle proprie abitudini, al contrario, è un’operazione assolutamente possibile: è necessaria una buona dose di impegno, su questo non ci piove, ma si tratta di un obiettivo alla portata di tutti, come testimoniato d’altronde dal fatto che tantissime persone sono riuscite ad accantonare il fumo pur essendo state, in passato, delle fumatrici accanite.
Il fumo è un vizio deleterio per la salute, e non potrebbe davvero essere altrimenti, trasferendo all’interno dell’organismo delle pericolose sostanze tossiche, di conseguenza vale assolutamente la pena di profondere la dovuta determinazione per eliminare questo vizio.

Statistiche sul fumo

Sebbene la pericolosità del fumo sia stata ormai ampiamente conosciuta, purtroppo, sono ancora tantissime le persone che fumano con regolarità: secondo i dati presentati dall’Istat, nel nostro paese il fumo di sigaretta implica da 70.000 a 83.000 decessi l’anno, il 25% dei quali può essere collocato in una fascia d’età compresa tra i 35 e i 65 anni.
Un’altra fonte autorevole quale il Rapporto Fumo 2015 ha evidenziato che in Italia il numero di fumatori è pari a 10,9 milioni di persone le quali fumano una media di 13 sigarette al giorno, un numero tutt’altro che esiguo.
Parlare dell’importanza di smettere di fumare, dunque, è sempre molto attuale, anzi sarà importante fino a quando esisterà anche solo uno sparuto gruppo di fumatori: il fatto che le sigarette siano legali e in vendita libera non significa che i danni che esse comportano alla salute possano essere sottovalutati.

Smettere è vantaggioso

Se si parla dei vantaggi dello smettere di fumare, l’elenco è davvero lunghissimo: come detto in precedenza, infatti, il fumo è un vizio deleterio sotto ogni punto di vista, di conseguenza questa pessima abitudine ha dei risvolti negativi praticamente su qualsiasi aspetto inerente il benessere della persona.
Innumerevoli test medici hanno evidenziato come smettere di fumare riesca a garantire notevoli vantaggi all’organismo già nel breve periodo, e a un lasso di tempo piuttosto importante dall’ultima sigaretta la persona che è stata fumatrice riesce a depurare il proprio fisico in modo pressoché completo.

Cosa succede quando si fuma?

Nel mentre che si fuma il battito cardiaco cresce, proprio come la pressione arteriosa, di conseguenza si può ben intuire a che punto questo vizio sia dannoso per alcune categorie di persone, ad esempio per chi è tachicardico.
A breve distanza da aver fumato questi valori ritornano gradualmente alla normalità, ecco perché fumare con regolarità è deleterio nei confronti dell’organismo.
A distanza di alcune ore dall’ultima sigaretta si verifica un altro aspetto importantissimo, ovvero si riduce la quantità di anidride carbonica presente nel sangue: questo effetto negativo è sicuramente uno dei più temibili, dei più pericolosi, che il fumo comporta, anche per tale ragione è evidente come smettere di fumare sia importantissimo.
Rinunciando per alcuni giorni al fumo migliora in modo significativo anche la respirazione: chi fuma abitualmente, infatti, ha in genere il fiato corto, respira in modo affannoso, tende ad essere ansioso, anche per via dei suoi battiti accelerati, per non parlare dei miglioramenti che è possibile conseguire dal punto di vista sportivo: in questo modo l’atleta riesce infatti ad essere più resistente, più forte, e le sue prestazioni divengono notevolmente più valide.

Miglioramenti

I polmoni sono sicuramente tra gli organi più minacciati dal fumo, e ciò lascia ben immaginare per quale motivo quest’abitudine meriti assolutamente di essere eliminata.
Se si evita di fumare, inoltre, anche il gusto e l’olfatto migliorano in modo notevole: in questo modo la persona riesce ad apprezzare molto di più i cibi, dunque può godere a pieno di ciò di cui si nutre.
Per completare il quadro degli effetti positivi più immediati che può garantirsi chi smette di fumare, inoltre, vi è la diminuzione dei colpi di tosse, senza trascurare la fastidiosissima puzza di fumo che è ben più ardua da eliminare rispetto a ciò che si possa pensare.
Dopo alcuni anni dall’ultima sigaretta l’organismo reagisce in modo molto positivo anche dal punto di vista cellulare: le cellule danneggiate dal fumo, infatti, tendono a sostituirsi gradualmente con delle cellule nuove, e questo è un fenomeno davvero molto positivo per il benessere.
Il fatto che il fumo danneggi le cellule, ovviamente, è deleterio, e non deve destare stupore il fatto che chi ha questo vizio sia spesso interessato da temute patologie tumorali.
Se si smette di fumare anche l’estetica può trarre grande giovamento: la pelle diviene più piacevole e luminosa, i capelli tendono a divenire più forti, i denti tralasciano gradualmente quell’indesiderata tonalità giallastra che contraddistingue la dentatura di moltissimi fumatori.

L’aspetto economico

Parlando a livello generale dei vantaggi legati allo smettere di fumare, inoltre, non si può non menzionare l’aspetto economico, per quanto sia ovviamente secondario rispetto all’importanza di star bene in salute.
Un pacchetto da 20 sigarette, come ben sapranno i fumatori, ha un costo medio di 5 €, di conseguenza riallacciandoci a un dato specificato in precedenza, ovvero quello per il quale in Italia un fumatore consuma in media 13 sigarette al giorno, possiamo agevolmente sbilanciarci in una stima della spesa annua che deve sostenere.
Se un pacchetto da 20 sigarette ha un costo di 5 €, significa che il prezzo indicativo di una sigaretta è pari a 0,25 €; moltiplicando questa cifra per 13 emerge che in Italia il fumatore medio spende 3,25 € al giorno per questo suo vizio.
La spesa media risulta pari a 97,5 € al mese, mentre considerando un intero anno, quindi 365 giorni, la cifra è altisonante: un fumatore italiano consuma in media 1.186,25 € all’anno, somma da rivedere al rialzo nel caso in cui si superino le 13 sigarette al giorno, o anche semplicemente laddove si opti per sigarette dal costo superiore alla media.
Sembra paradossale, eppure tantissime persone spendono oltre 1.000 € ogni anno per danneggiare la propria salute.

Alla luce di quanto visto, dunque, l’importanza di smettere di fumare è più che chiara, ed è possibile muoversi in molti modi differenti per raggiungere tale obiettivo.

Dire addio al fumo

Moltissime persone sono riuscite a dire addio a questo vizio semplicemente diminuendo in modo graduale la quantità di sigarette giornaliere, altre hanno fatto ricorso a trattamenti sostitutivi, come ad esempio i classici cerotti che forniscono all’organismo delle dosi di nicotina.
Alcuni fumatori, dopo essersi confrontati con il loro medico, sono riusciti a dire addio al fumo utilizzando degli appositi farmaci, altri invece hanno seguito dei percorsi di counseling individuale, molto utili per affrontare efficacemente il problema dal punto di vista psicologico.
Al di là di come l’obiettivo di smettere venga raggiunto, smettere di fumare è cruciale non solo per la propria persona, ma anche per chi desidera avere dei bambini.

Nemico della fertilità

Il fumo è davvero un nemico acerrimo della fertilità, e questo discorso è valido sia per gli uomini che per le donne.
Per quanto riguarda gli uomini, la naturale fertilità di una persona viene minacciata sotto diversi punti di vista, a cominciare dal fatto che il fumo è nemico della circolazione sanguigna, di conseguenza questo vizio può ridurre in modo significativo la naturale capacità di erezione, fino a portare all’impotenza in età più avanzata o, più in generale, in casi particolarmente gravi.

L’impotenza maschile

Si stima che il rischio di impotenza sia ben del 50% più elevato per chi fuma rispetto ai soggetti che non hanno questo vizio, e da questo punto di vista è particolarmente critico iniziare a fumare in età molto giovane.
Il fumo tende inoltre a ridurre la quantità si spermatozoi contenuta nello sperma, senza dimenticare che lo spermatozoo è in generale molto sensibile all’azione negativa esercitata dal fumo.
La fertilità maschile, dunque, è minacciata in modo davvero molto serio dal vizio del fumo, e lo stesso si può dire purtroppo per quel che riguarda la fertilità femminile.

L’impotenza femminile

Le donne che fumano introducono inevitabilmente nel loro organismo delle sostanze tossiche che minacciano gli ovociti, compromettendo in modo molto serio la naturale capacità di procreare.

Gravidanza

Diversi dati hanno evidenziato come il rischio di perdere il bambino sia molto più elevato tra le donne fumatrici, senza trascurare il rischio che il piccolo possa nascere con dei difetti di natura genetica.
Altro dato che fa riflettere è quello relativo al peso del neonato nei giorni successivi al parto: in media, infatti, il peso dei bambini messi al mondo da donne fumatrici si rivela significativamente più basso, e ciò è dovuto al fatto che questo vizio tende a ridurre l’apporto di ossigeno.
Agli allarmanti aspetti che abbiamo sottolineato, inoltre, si aggiunge anche un altro dato che non si può sottovalutare: secondo uno studio eseguito di un campione di 2000 ragazzi tra i 18 e i 20 anni, infatti, i figli di donne fumatrici hanno dimostrato di avere un quoziente intellettivo Q.I. inferiore di 6.2 punti rispetto ai figli delle mamme non fumatrici.
Smettere di fumare, dunque, non è fondamentale esclusivamente per la propria salute, ma è un gesto di grande responsabilità, un vero e proprio gesto d’amore nei confronti dei propri futuri figli, sia nel caso in cui si abbia in programma di averne uno in un futuro prossimo, sia qualora l’eventualità di divenire padri o madri non venga momentaneamente considerata.