Vitiligine: Serve la Piperina?

Vitiligine: Serve la Piperina? 1La vitiligine è uno stato patologico della pelle, assolutamente non contagioso né mortale, causato da un’alterazione dei melanociti (le cellule presenti nell’epidermide incaricate addette alla produzione di melanina). La conseguenza estetica di tale disfunzione è una depigmentazione di alcune zone del corpo. Spesso, tali macchie bianche si presentano maggiormente in parti dove la pelle ha un’apertura (come i genitali o gli occhi) o le unghie, ma può estendersi anche su zone ben più estese. Circa un italiano su cento è affetto da questa carenza di melanina in alcune zone della pelle, e recenti studi scientifici sembrano aprire nuove possibilità di terapie e dare nuove speranze di cura. Diversi enti e Università hanno analizzato le sue potenzialità, offrendo nuove soluzioni allo sviluppo terapeutico della vitiligine. Vitiligine: Serve la Piperina? 2 Vitiligine: Serve la Piperina? 3 Infatti, i trattamenti tuttora disponibili (che consistono fondamentalmente in terapie a ultravioletti e immunosoppressori topici) non possono essere considerati totalmente soddisfacenti. Per giunta, le persone affette da vitiligine tengono ben presente le conseguenze nocive per la pelle rappresentate dalle eccessive radiazioni Uv a cui sono costrette a sottoporsi. Un gruppo di ricercatori del King’s College di Londra ha dimostrato la capacità della piperina nel ridare alla pelle il suo colorito normale, restituendo colore alle zone più chiare. La sperimentazione, pubblicato sul British Journal of Dermatology, è iniziata circa dieci anni fa, quando Mala Soumayanath, professore alla Scuola di medicina di OHSU, ha analizzato gli effetti positivi delle molecole di piperina su un gruppo di cavie da laboratorio. I ricercatori hanno effettuato una serie controllata di applicazioni sulla cute delle cavie, dividendo gli animali in due gruppi: a uno hanno abbinato un ciclo di fototerapia con raggi Uv, all’altro no. Queste molecole hanno dimostrato un’efficacia nello stimolare la produzione di melanociti e quindi repigmentare la cute delle cavie. Nel secondo gruppo di cavie, dove non è stata abbinata la fototerapia, ha scurito le zone più chiare della pelle delle cavie in sei settimane. Nel gruppo di studio dove invece era stato abbinato il trattamento UV, la pigmentazione della pelle dei roditori migliorava maggiormente e in tempi ancora più brevi, e tale risultato durava di più rispetto al gruppo “no UV”. Vitiligine: Serve la Piperina? 3 In entrambi i casi, la ricerca ha evidenziato che la cute precedentemente sottoposta all’applicazione  aveva bisogno poi di un minor numero di sedute di raggi UV. In tal modo, sottodimensionando il trattamento con UV, i pazienti affetti da vitiligine diminuiscono il rischio di tumori della pelle. I risultati della ricerca condotta dal King’s College di Londra hanno quindi dimostrato un prezioso intervento nella repigmentazione della pelle, offrendo una valida alternativa alle terapie attualmente proposte dalla medicina, che spesso si rivelano insoddisfacenti. Tali risultati, nel momento in cui si propongo come alternativa terapeutiche, vanno però contestualizzati alla luce delle caratteristiche proprie della malattia e del suo decorso. Infatti, una prima premessa necessaria, è che la vitiligine, in quanto patologia di natura autoimmunitaria, non può essere “fermata” nella sua fase di attività, sebbene la piperina coadiuvi alla creazione di melanina. Le potenzialità si esprimono e offrono risultati soddisfacenti nella fase di miglioramento o nella forma stabile della patologia. In tali casi, l’utilizzo  sulle zone affette da vitiligine accellera il processo di repigmentazione fino al 40%.

Effetti collaterali e controindicazioni

Come tutti gli integratori, anche della piperina non bisogna abusarne, poichè sulla lunga distanza potrebbe causare irritazioni e danni alla mucosa gastrica. Non va mai utilizzata qualora si abbiano patologie epatiche, poiché l’assunzione dei farmaci per curare queste disfunzioni potrebbe non avere l’effetto desiderato, andando ad annullare il valore curativo del farmaco. Potrebbe inoltre causare problemi di insonnia o aumentare i problemi delle malattie broncopolmonari e dell’asma. Per chi è sensibile al pepe nero, può causare nausea, bruciore di stomaco o reflusso, in caso vi siano questi sintomi, è consigliabile interromperne l’assunzione. Per il potere termogenico è vietata la somministrazione a persone che soffrono di disturbi alimentari, quali bulimia o anoressia, ai bambini e in gravidanza e/o allattamento. è sconsigliata anche in casi di emorroidi e ipertensione.

Come agisce e come utilizzarla

Contribuisce e aumenta l’assorbimento di componenti nutrizionali delle sostanze presenti nei cibi ingeriti, favorendo così il raggiungimento di valori elevati di questi nutrienti. La piperina non può essere utilizzata per un periodo troppo lungo, in linea generale si consiglia di assumere l’integrato per un periodo di un mese, per poi sospenderlo per lo stesso tempo e nel caso ritornare ad assumerlo. Vitiligine: Serve la Piperina? 2 Vitiligine: Serve la Piperina? 3

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